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My life exists in the place and in the moment I am breathing.
Life is always this moment. This moment has nothing to do with time. I can’t capture this moment with a clock.
It is always the Present Moment. I am always where my feelings are. When am I if not in this moment? Who am I if not the one without a history and a projection in the future? Who am I without past and future? The last question doesn’t have an answer if I wait for an answer… but it has an answer when I let the stillness answer for me.
Everywhere I go I am always here. No matter what time it is. It is always now.
A fragment of “SelfSpiritual” by Carlos Marcelo Cicchini.

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I am only a form of expression of that eternal life, which seems to play with my body and all the things around me.
Logic doesn’t apply when we talk about life. Trees move because of the wind. Who could assure me that wind is not part of the tree body? Is any tree moving without wind in this world?
Is any tree not connected with any other tree on this planet through their roots, rooted on the earth? Who could assure that all trees in this world are not ONE body?
Tomorrow, I will wake up in a new world, as I do every morning. I won’t need to smile to life… life smiles through me.
A fragment of “SelfSpiritual” by Carlos Marcelo Cicchini.

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Victory is not for the strong or the intelligent. The victory is for he who knows what he wants and perseveres on his path.
Now… the enlightening is for he who watches the darkness. For he who doesn’t know what he wants, and feels complete, for he who doesn’t know who he is anymore, and remains comfortable. It is for he who understands that this “bad” feelings lead him into the origin of everything, namely, the moment on which he is breathing.
A fragment of “SelfSpiritual” by Carlos Marcelo Cicchini.

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Where is the mind? Is it inside my skull?
I am feeling my mind like any other organ, but the mind is not an organ. The brain is, but not the mind. I mean, all my thoughts and memories, my imagination and illusions.
I can feel my mind. I think my memories are inside some cells but my imagination and my hunches have a connection with no limits.
I am waiting for an answer because if this knowledge is inside me, then why I don’t have the answers I need at the right moment?
Am I only a machine that registers, that learns everything in order not to make mistakes in the future? Or maybe a higher knowledge is already stored somewhere in the universe for me. The “somewhere” has nothing to do with a physical place I think… I am sure!
There are no connections between what I know because someone told me that it’s true, and the things I know as truth without anyone haven told me about it.
The things I was teaching people in my ministry career had nothing to do with the truth I have inside myself because I was teaching something that someone else told me was the truth. It wasn’t truth inside me yet.
A fragment of “SelfSpiritual” by Carlos Marcelo Cicchini.

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Now… the enlightening is for he who watches the darkness. For he who doesn’t know what he wants, and feels complete. For he who doesn’t know who he is anymore, and remains comfortable. It is for he who understands that this “bad” feelings lead him into the GROUND ZERO of everything, namely, the moment on which he is breathing in.
YOU DON’T HAVE to chose which way you need to follow; if the victory in this material world or the enlightening. BOTH are compatible.
A fragment of “SelfSpiritual” by Carlos Marcelo Cicchini.

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I am looking at my thoughts and I am looking at the emotions that those thoughts are related with. This is very important to me and only this fact is the starting spark that ignites a huge fire which will never end. The fire of my success as a human being. I am here, in this world to save myself, because this is the reality of every truth I have ever heard in my entire life, while on this earth. I came here to reveal the light of my life, and I am the only one that can do it, and every person is the ONLY person with the capacity to do it for himself in his or her own life.
The salvation consists of finding this moment. And YOU…,[upset face, 1st plane, watching you], you shouldn’t read my thoughts. It should be prohibited. But, [smiling to you], you have the right to read mine and everyone’s thoughts. That’s why I don’t write my thoughts, because I don’t need to write to make my thoughts public.
A fragment of “SelfSpiritual” by Carlos Marcelo Cicchini.

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Sono cose vere quelle che racconti ma il dolore non è proprio come un vestito che ti togli e ti metti, ma spesso è piuttosto come se fossi sotto acqua, e ti manca l’aria, o come avere una pressione troppo pesante sul petto, un nodo alla gola, un pugno nello stomaco, il buio attorno alla mente che non vede luce e non puoi più ragionare, è come immagino nel isolamento in una carcere, c’è una parte di te che vuole migliorare , sconfiggere gli ostacoli, eliminare il blocco e un’altra che che accetta come con rassegnazione. Sciogliere la guerra e la confusione che si ha dentro e trasformarle in pace è spesso una fatta morgana, Sentire la pace in te non è come dicono nei corsi o nei libri o nei blog, la differenza o la distanza fra la teoria e la pratica è uguale alla distanza /differenza fra inferno e paradiso (per modo di dire); Meditare fa bene ma fermarsi a meditare in mezzo al torrente che ti trascina di qua e di là a volte è difficile e per che la meditazione funzioni bisognerebbe essere conseguenti, farlo ogni giorno…ma quando ti alzi per andare a lavorare alla 5:30- 6 e rientri a casa alle 22:00 se anche ti metti a meditare
ti addormenti da seduto….come si fa per non addormentarsi?
Claudia, la meditazione non puoi farla quando hai tempo libero. Meditare è, in poche parole, osservare la mente. Osservare la mente non è una pratica da fare ma soltanto la consapevolezza di ciò che è in questo momento, possiamo dire… ciò che si muove dentro di te adesso. La nostra mente crea il dolore, i nodi in gola o il pugno nello stomaco. Queste emozioni sono mantenute da pensieri che contengono tutta la nostra storia passata ed il futuro immaginato. Se tu riuscissi a lasciare dietro tutto il tuo passato ed a smettere di immaginare un futuro peggiore, queste emozioni come ad esempio il dolore o i nodi in gola, non avrebbero più sostanza, scomparirebbero. Continue reading « Alcune domande di Claudia: Bisogno di tempo per sentire pace? »

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Ciao Marcello, ho trovato la tua storia molto bella e significativa.
Ti racconto brevemente di me.
Sono anni che ho intrapreso la strada della consapevolezza, del cambiamento, sono cambiate molte cose dentro di me.
Oggi mi trovo a metà tra la mia vecchia vita professionale da dipendente pubblico frustrante e fallimentare e la nuova strada da trainer e coach che è la mia missione di vita.
Ti scrivo perché ho la sensazione, nonostante l’enorme lavoro fatto su di me, che ci sia questa attrazione fatale verso la vita programmata nel mio subconscio.
I miei genitori, li perdono per questo, mi hanno programmato ad una vita professionale di frustrazione e fallimenti.
Credo che mi abbiano programmato pesantemente perché quando mi trovo nella parte di vita lavorativa da funzionario pubblico mi chiedo sempre cosa ci stia a fare li eppure ci sto.
Nel frattempo si è svegliata la mia parte conscia e si è messa a lavorare tantissimo. Ho frequentato tanti corsi, sono diventato esperto di pnl, mi sto specializzando in life coaching. Ho avviato una associazione che eroga corsi, cerco quotidianamente sinergie collaborazioni etc..
Insomma sono diviso a metà: da un lato una vita professionale di “fogna” per cui sono stato programmato e dall’altro la strada dei miei sogni.
Le difficoltà che incontro sono tantissime e cerco di imparare qualcosa da ogni episodio.
Sento però che c’è ancora qualcosa da fare e per questo mi rivolgo a te.
Ti ringrazio
Luigi
Luigi,
Non sei mai arrabbiato per il motivo per cui credi di esserlo…
Prima di cambiare ciò che fai, cerca di percepire il modo in cui lo fai e vedrai che il tuo malessere non deriva dalla situazione in cui stai vivendo, ma il malessere è dentro di te, e lo era già prima di incontrare quella situazione. Non confondere ciò che SEI con ciò che accade o ciò che possiedi. I successi o insuccessi, ciò che hai raggiunto, ciò che hai perso, quella sensazione di aver “perso tempo prezioso che non tornerà mai più”, quell’ira verso i tuoi genitori che ti hanno “programmato”, ecc, ecc, non sono altro che “pensieri” e concetti che galleggiano nella tua testa. Il passato si presenta “più reale” e più potente del momento presente ed il futuro immaginato è spesso incerto. Continue reading « Non sei mai arrabbiato per il motivo per cui credi di esserlo »

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E’ compito di ognuno quello di portare luce alle tenebre, coscienza all’incoscienza, e l’unico modo di farlo è iniziare adesso e dentro di noi… senza fare assolutamente niente.
Ricordati che non serve fare nulla per incrementare la consapevolezza dell’Essere, ma il come fai ciò che ora stai facendo.
Molte cose vengono fatte per ottenere qualcos’altro, molto tempo viene utilizzato per arrivare a domani. Ma domani non arriva mai perché il domani non ha esistenza tranne che nella nostra mente. Attendere al completamento di qualcosa per essere felici, che le situazioni nel lavoro cambino affinché diventiamo allegri, che le persone ti trattino con considerazione affinché tu possa sentirti importante, che le persone ti includano nella loro conversazione affinché ti senta apprezzato/a, ecc, è attendere ad un momento futuro immaginato, nel quale (per essere felice) tu hai bisogno di certe condizioni esterne altrimenti la tua felicità non può essere possibile. La maggior parte delle persone, chi più chi meno, vive in questo modo (includendo me e te). Ciò che cambia da persona a persone è il grado di complessità di questa struttura mentale che rende le persone più o meno infelici.
Anch’io cado molte volte nel vortice di questo modo di pensare ma anche se cado, posso rendermi conto sempre di più e posso adesso riconoscere più di prima quando un sentimento al quale sono additivo si manifesta. Mi rendo conto che non sono più quel sentimento ma che il sentimento prende vita dentro di me. Come ad esempio quando sentiamo un sapore amaro in bocca. Noi non siamo il sapore amaro, lo possiamo sentire ma non siamo noi il sapore amaro. Non possiamo dire “io sono amaro”… beh, lo possiamo dire e spesso lo facciamo quando descriviamo noi stessi sentendoci male per qualcosa che succede nella nostra vita.
Continue reading « Portare il Cielo in Terra »

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Caro Marcello, ho letto una tua e-mail e ho scoperto che sei religioso, che hai sempre confidato in Dio, che sei vegetariano, che nella tua vita ti sei trasferito più volte, hai parlato di molti problemi. Era come se tu stessi parlando della mia vita, con la sola differenza che tu ne sei venuto fuori, ed io navigo ancora nella disperazione più totale. Confido in Dio giorno dopo giorno. Io non ho un lavoro fisso, devo automantenermi, ho problemi di memoria, autostima, mi reputo poco intelligente perché quel poco che imparavo non ho mai avuto la possibilità di ricordare. Un giorno ho chiesto un consulto ad uno psichiatra, per capire se in me c’è qualcosa che non va. Mi ha risposto che mi comporto come se avessi dei sensi di colpa e che per curarmi avrei dovuto fare delle sedute a pagamento. Chiaramente non l’ho potuto fare per mancanza di denaro. Già dall’infanzia non ho avuto molte amicizie, il perché non l’ho mai capito, ma dopo un pò di tempo si allontanano. Come posso pretendere di ritrovare la mia autostima e per giunta non riesco a concentrarmi, quando leggo (anche qualcosa di importante) devo leggerlo e rileggerlo più volte per capire, e anche quando ho ben capito il più delle volte lo dimentico?.
Secondo te sono grave? Riuscirò un giorno a guarire?
Risposta: Ero religioso, sai… religione e spiritualità sono due cose diverse. Adesso confido in Dio ma diversamente (so che Dio non può essere in cielo, ma dentro di me e di ognuno di noi).
Credo che sia normale per molti, dover rileggere qualcosa più volte per capire di più. Succede anche a me. Alcune persone hanno più facilità di comprensione, altre di meno, ma capita a tutti che, rileggendo e rileggendo, tutto diventa più chiaro di prima e si capiscono altre sfumature del discorso che prima non si erano notate. Tutto ha una soluzione. Continue reading « Carta d’identità falsa. »

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