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	<title>For Those Of  Now... &#187; osservare</title>
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		<title>Il futuro fiore non ancora esiste.</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 00:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> In natura tutto avviene liberamente, senza tensioni. Se ci sono tensioni, le tensioni sono naturali, perché devono essereci se necessario ma mai per fretta o voglia di raggiungere qualcosa nel futuro.
Pensa&#8230; tutta la natura è in meditazione, osservando se stessa, vivendo pienamente l&#8217;Adesso, vivendo sempre Qui.</p>
<p>Noi siamo essere cresciuti ed evoluti naturalmente, senza nessuno sforzo [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/10/15/il-fiore-futuro-esiste-adesso/">Il futuro fiore non ancora esiste.</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p> In natura tutto avviene liberamente, senza tensioni. Se ci sono tensioni, le tensioni sono naturali, perché devono essereci se necessario ma mai per fretta o voglia di raggiungere qualcosa nel futuro.<br />
Pensa&#8230; tutta la natura è in meditazione, osservando se stessa, vivendo pienamente l&#8217;<strong>Adesso</strong>, vivendo sempre <strong>Qui.</strong></p>
<p>Noi siamo essere cresciuti ed evoluti naturalmente, senza nessuno sforzo da parte della natura, tuttavia si è venuta a creare un&#8217;entità che vorrebbe andare per i cavoli suoi (e ci va&#8230;).<span id="more-432"></span><br />
Gli effetti di questo essere si vedono ancora di più negli ultimi tempi.<br />
Veramente sono esistiti da millenni, ma a ciò che mi riferisco con <strong>“si vedono”</strong> è che con i media vediamo quasi in tempo reale, un breafing globale quando accendiamo la televisione.</p>
<p>Adesso, togli lo sguardo dalla televisione, da ciò che succede aldilà della tua pelle e gira lo sguardo a ciò che provi adesso.<br />
Per un attimo, immagina se ciò che provi in questo momento è lo stesso che prova un tuo amico, il tuo vicino di casa, il tuo collega di lavoro. Sarà la stessa sensazione?&#8230; non lo sai, e nemmeno io lo so.</p>
<p><strong>Il mondo è nel modo in cui tu lo senti dentro di te.</strong></p>
<p>Faccio una parentesi. Quando dico “<strong>dentro di te”, “tuo amico”, “gira lo sguardo</strong>”, sappi che lo sto dicendo anche per me&#8230; A me piace parlare in seconda persona e rivolgermi a te, al lettore. Raramente mi vedrai scrivere in prima persona plurale. Forse in qualche audio&#8230; va beh&#8230;</p>
<p>C&#8217;è una chiave di lettura dentro di te, con la quale <strong>“leggi”</strong> tutto ciò che ti circonda. Le cose sono uniche per te, solo per te sono in quel modo.<br />
Se due persone guardano lo stesso oggetto, quell&#8217;oggetto si moltiplica per due in quel momento.</p>
<p>A me piace creare dipingendo, e la mia pittura la sottotitolo: “Arte negli occhi”. Ciò che intendo dire con questa denominazione è che ogni singolo quadro si moltiplica per tante volte, quanti siano gli occhi che lo guardano. Il bello è nell&#8217;occhio di chi guarda, dice una frase che sicuramente avrai già sentito.<br />
Insomma, il dipinto non è ciò che ho realizzato io, con le vernici, ma l&#8217;immagine che si forma dentro di te quando lo guardi&#8230; quello è il vero dipinto&#8230; il dipinto si moltiplica tante volte quanti occhi o “cervelli” lo stanno guardando.</p>
<p>In realtà noi guardiamo col cervello e non con gli occhi. Gli occhi compiono la funzione dell&#8217;obbiettivo della telecamera. In realtà l&#8217;immagine si forma all&#8217;interno della telecamera e non nell&#8217;obbiettivo.<br />
L&#8217;immagine che guardi si forma in una zona del tuo cervello, e dato che ogni cervello e diverso dall&#8217;altro, ognuno “la vede” in modo diverso.<br />
Tornando alla telecamera, questa non analizza o interpreta ciò che sta riprendendo. Riprende e basta, senza nessuna interpretazione.</p>
<p>Adesso prova a osservare qualche oggetto, la tua stanza, fuori dalla finestra, come se fossi una telecamera, limitandoti a cogliere ciò che hai d&#8217;avanti, senza voler interpretare nulla&#8230;<br />
<strong>FERMATI E FALLO!.</strong></p>
<p>Com&#8217;è?. Ci riesci?</p>
<p>Osservare è proprio quello che ti ho appena descritto. Tu sei una telecamera che non ha cervello ne fa distinzione tra il rosso, giallo o verde. Registra e basta.</p>
<p>Fare questo è profondamente gradevole, anche provandoci fino a quando puoi, e nella misura che puoi, anche per un attimo.<br />
Facendo così, noterai che la mente vuole intrufolarsi in mezzo e ogni tanto ti “parte” un giudizio. Ti invito a focalizzare anche quel giudizio saltato fuori e “riprendilo” con la tua telecamera&#8230;</p>
<p>Lascia che sia&#8230;<br />
Lascia che sia com&#8217;è&#8230;<br />
Lascialo essere&#8230;<br />
Lascia che sia&#8230; Let it be&#8230;</p>
<p>Con affetto.</p>
<p><strong>Marcello. &#8211; <a href="http://www.selfspiritual.com">www.selfspiritual.com</a></strong></p>
<p>ah&#8230; scusami, adesso mi ricordo dopo tutta questa “sviolinata”&#8230;<br />
<strong>Il fiore futuro non esiste&#8230;</strong> Adesso esiste la pianta. Curala, ed il fiore verrà naturalmente senza nessuno sforzo.</p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/10/15/il-fiore-futuro-esiste-adesso/">Il futuro fiore non ancora esiste.</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		<title>Non sempre le cose vanno come vogliamo&#8230; o si?&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 20:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;">Non credo che sia tutto “scritto” e che abbiamo il destino segnato. Oppure che “la colpa della mia tristezza è di… ecc, ecc.
Queste sono scappatoie dell’ego, adottiamo la posizione di “vittima” anzi che prenderci le nostre responsabilità. Perciò nella prima riga concludo con “o si?”.
Poco fa ho letto da un libro di Joe [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/08/06/non-sempre-le-cose-vanno-come-vogliamo-o-si/">Non sempre le cose vanno come vogliamo&#8230; o si?&#8230;</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Non credo che sia tutto “scritto” e che abbiamo il destino segnato. Oppure che “la colpa della mia tristezza è di… ecc, ecc.<br />
Queste sono scappatoie dell’ego, adottiamo la posizione di “vittima” anzi che prenderci le nostre responsabilità. Perciò nella prima riga concludo con “o si?”.<br />
Poco fa ho letto da un libro di Joe Vitale<a href="http://www.selfspiritual.com/wp-admin/#_ftn1">[1]</a> (Attractor Factor) riguardo a Carl Jung. Carl Jung<a href="http://www.selfspiritual.com/wp-admin/#_ftn2">[2]</a> ha scritto <strong>“fino a quando non rendiamo cosciente l’inconscio, esso guiderà la nostra vita e noi lo chiameremo fato</strong>”. E si… questo ci invita a guardare un po’ dentro di noi.<br />
Non ricordo dove ho letto recentemente che : c’è una credenza inconscia in molti che dice che “la tristezza ti da ciò che vuoi”. Questo vuol dire che quando siamo tristi c’è una parte di noi che crede che con la tristezza la “divina provvidenza” o come vuoi chiamarla ti fa ottenere le cose che desideri. Ovviamente non ne siamo sempre consapevoli.<br />
Osserviamoci quando siamo tristi… osserviamo la tristezza e osserviamo dove e con quale intensità si produce e si riflette nel nostro corpo.<br />
Queste frasi o credenze ci tolgono potere. Anzi, con queste frasi diamo il nostro potere alle <strong>“figure”</strong> che secondo noi sono la causa del nostro male.<br />
Le figure non sono gli uomini in carne ed ossa ma l’immagine che appare nella nostra mente raffigurante il dispiacere legato a quell’evento o persona.<br />
Soltanto ponendo la nostra piena attenzione a quelle “figure” interne, (senza giudicarle come buone o cattive, sentendole nel nostro corpo, sentendo l’emozione che ci provoca), liberiamo il dispiacere, la tensione, la rabbia, il dolore emozionale legato a quell’evento. Tutto ciò che prima era dolore, adesso è pace.<strong> E siamo liberi!.</strong></p>
<p> </p>
<hr size="1" /><a href="http://www.selfspiritual.com/wp-admin/#_ftnref1">[1]</a> Esperto di Infomarketing, metafisico, autore di numerosi libri su abbondanza e crescita personale.</p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/wp-admin/#_ftnref2">[2]</a> Famoso psicologo svizzero (1875-1961) La sua tecnica e teoria di derivazione psicoanalitica è chiamata “psicologia analitica”</p>
<p><strong> </strong><strong>Marcello </strong></p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/08/06/non-sempre-le-cose-vanno-come-vogliamo-o-si/">Non sempre le cose vanno come vogliamo&#8230; o si?&#8230;</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		<title>Nuovo cielo, nuova terra</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 21:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Nuovo Cielo - Una delle mie foto</p>
<p>Non c’è in noi forza psicologica più grande di quella che difende l’immagine che abbiamo di noi stessi.
Pur di confermare “chi” siamo, secondo il nostro modo di vedere il mondo e noi stessi, sabotiamo ogni opportunità di migliorarci.
Ho ascoltato in tante occasioni che bisogna migliorare l’immagine che abbiamo [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/07/30/nuovo-cielo-nuova-terra/">Nuovo cielo, nuova terra</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_23" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-23" title="Marcello Cicchini" src="http://www.selfspiritual.com/wp-content/uploads/2009/07/sunset-300x225.jpg" alt="Nuovo Cielo - Una delle mie foto" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Nuovo Cielo - Una delle mie foto</p></div>
<p>Non c’è in noi forza psicologica più grande di quella che difende l’immagine che abbiamo di <strong>noi stessi.<br />
</strong>Pur di confermare “chi” siamo, secondo il nostro modo di vedere il mondo e noi stessi, sabotiamo ogni opportunità di migliorarci.<br />
Ho ascoltato in tante occasioni che bisogna migliorare l’immagine che abbiamo di noi stessi a livello subconscio in modo da difender automaticamente quell’immagine felice che abbiamo più tosto che un’identità infelice.<span id="more-164"></span><br />
La delusione che provi per non sentirti amata o amato <strong>(leggi lentamente e osserva, SENZA giudicare ciò che vedi dentro di te)</strong>, per trovarti bloccato in una difficile situazione economica, la tristezza in seguito alla perdita di qualcosa o qualcuno, in seguito a un’ingiustizia subita, in seguito a sentirti sfigata o sfigato, per sentirti inferiore a qualcuno, per aver iniziato mille imprese e di aver concluso poco, per sentirti troppo “vecchio” per ricominciare, ecc.<br />
La lista potrebbe seguire all’infinito… Comunque, se hai osservato le tue emozioni mentre leggevi sicuramente adesso sentirai che la pressione sul tuo petto si è allentata abbastanza.<br />
Si… osservare è lasciare che l’adesso sia com’è!</p>
<p>No, non confondere ciò che ho detto con ad esempio; “non mi importa più niente… “ o frasi del genere.</p>
<p>In fatti, non si può osservare e giudicare ciò che osservi allo stesso tempo.<br />
Ti racconto una storia che riguarda me:<br />
Sin da piccolo soffrivo di attacchi epilettici<a href="http://www.selfspiritual.com/wp-admin/#_ftn1">[1]</a> di tipo convulsivo. Questi episodi accadevano quando mi capitava di ascoltare qualcuno che parlasse di malattie tipo cancro a livello genitale, cancro al seno, ecc. In somma, bastava che qualcuno se ne uscisse col discorso di qualche persona che aveva malattie simili oppure bastava che ricordassi qualcosa che avevo sentito precedentemente ed ecco che crollavo e la mia testa sbatteva per terra, il mio corpo si irrigidiva, le mie mandibole si chiudevano fortemente.</p>
<p>Non succedeva mai all’improvviso ma soltanto in seguito ad ascoltare o pensare a qualcosa che mi faceva impressione.<br />
Il tutto durava alcuni minuti e poi mi svegliavo con una sensazione di sofferenza, afflizione estrema e dolore fisico.<br />
Una sera, (una diecina d’anni fa) ero a cena a casa con la mia famiglia mentre guardavamo un serial televisivo in cui la protagonista aveva scoperto di avere qualche ciste uterina. In quel momento sono entrato in uno stato preliminare che consiste in una sequenza di vari segnali che precedono l’episodio epilettico. Sapevo che, arrivato un punto in quella sequenza, era impossibile tornare indietro per evitare la crisi. Mi sono alzato, sono andato ad allungarmi nel mio letto e poi… non ricordo più niente. Mi sono svegliato con lo stesso dolore angosciante ma più intenso di tutte le altre volte. La mia famiglia mi ha raccontato che urlavo angosciosamente durante la crisi.<br />
Quella sera è venuta l’ambulanza a prendermi e ho passato la notte nel reparto di psichiatria in ospedale qui a Lanciano.<br />
Da una vita che facevo Tac, elettroencefalogrammi e esami medici senza che questi evidenziassero malattie tangibili. Facevo dei periodi di terapie farmacologiche che attenuavano gli effetti devastanti di ogni crisi.<br />
Ok… tutto ciò per dirti quanto è importante che OSSERVIAMO ciò che E’ senza muovere un solo dito.</p>
<p>Sicuramente vorrai sapere come ho risolto la cosa vero? Bene…<br />
Prima ancora di essere consapevole dell’importanza di “osservare” all’interno, ho fatto una scoperta liberatoria; mi sono chiesto “<strong>Quale cosa succede per prima in questa sequenza di segnali prima ogni mia crisi?</strong>”. Ho scoperto che la prima cosa era che irrigidivo la lingua e stringevo i denti.<br />
Ho pensato “ok… se pongo la mia attenzione alla mia lingua e mascella cercando di rilassarle allora?”.</p>
<p>La volta successiva ho <strong>osservato</strong> l’evento senza giudicare. Ho dato attenzione a questi irrigidimenti e questi si sono calmati, interrompendo quel processo che mi avrebbe fatto “sbattere” la testa per terra per l’ennesima volta.</p>
<p>Visto che mentre si <strong>osserva </strong>è impossibile giudicare l’avvenimento, è impossibile resistere a ciò che E’ allora questo ti dice che ho smesso di resistere (irrigidimento fisico) e ho iniziato ad arrendermi ( che vuol dire osservare, stare lì come testimone, come colui che prende conoscenza di ciò che è senza giudicare o catalogare).</p>
<p align="center"><strong>Dallo “spazio” che siamo osserviamo ciò che è.</strong></p>
<p align="center">Noi confondiamo il <strong>CONTENUTO</strong> della nostra vita con <strong>LA NOSTRA VITA</strong>. E noi, quando osserviamo il contenuto, lo facciamo dall’<strong>ESSERE</strong> che siamo aldilà del contenuto.<br />
<strong>Il contenuto è</strong>: pensieri, emozioni, forma fisica, circostanze, il mondo che ci circonda, ecc.<br />
<strong>Noi siamo</strong>: Coscienza che osserva, spazio in cui tutto avviene nel quale troviamo amore, compassione, perdono, pace, allegrezza, gratitudine. Osservando, si apre un portale dal quale tutte queste qualità vengono fuori impregnando e “sanando” ogni cosa e situazione.</p>
<p>Le mie crisi sono scomparse gradualmente man mano mi allenavo ad osservare questi “segnali” che lo stesso “problema” mi evidenziava.</p>
<p>Tornando all’immagine di noi stessi…<br />
Cercare di cambiare l’immagine di noi stessi è lavorare soltanto nel “contenuto” della nostra vita.<br />
L’Essere che siamo è privo di autostima, non ha bisogno di amare se stesso, non si giudica buono o cattivo, non ha una “relazione con se stesso” da migliorare. L’Essere è già completo!</p>
<p>Togliendo energia mentale al CONTENUTO, vivendo sempre più consapevoli di “chi” siamo, molti patroni mentali vanno via via dissolvendosi e la vita fluisce ed il mondo e le circostanze cambiano e molte cose che prima ci affliggevano le vediamo scomparire miracolosamente dal “contenuto” della nostra vita.<br />
A questo punto l’immagine di noi stessi da “difendere” non c’è più e sorgono:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il nuovo cielo e la nuova terra</strong>.</p>
<p align="center">
<hr size="1" /><a href="http://www.selfspiritual.com/wp-admin/#_ftnref1">[1]</a> La crisi epilettica è la scarica improvvisa, eccessiva e rapida di una popolazione più o meno estesa di neuroni che fanno parte della sostanza grigia dell&#8217;encefalo (definizione di H. Jackson)</p>
<p>Marcello Cicchini</p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/07/30/nuovo-cielo-nuova-terra/">Nuovo cielo, nuova terra</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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