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	<title>Per quelli di Adesso... &#187; nuovo cielo</title>
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	<description>Silenzio... che spiega tutto</description>
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		<title>Nuovo cielo, nuova terra</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 21:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[nuova terra]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo cielo]]></category>
		<category><![CDATA[osservare]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Nuovo Cielo - Una delle mie foto</p>
<p>Non c’è in noi forza psicologica più grande di quella che difende l’immagine che abbiamo di noi stessi.
Pur di confermare “chi” siamo, secondo il nostro modo di vedere il mondo e noi stessi, sabotiamo ogni opportunità di migliorarci.
Ho ascoltato in tante occasioni che bisogna migliorare l’immagine che abbiamo [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/07/nuovo-cielo-nuova-terra/">Nuovo cielo, nuova terra</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_23" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-23" title="Marcello Cicchini" src="http://www.selfspiritual.com/wp-content/uploads/2009/07/sunset-300x225.jpg" alt="Nuovo Cielo - Una delle mie foto" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Nuovo Cielo - Una delle mie foto</p></div>
<p>Non c’è in noi forza psicologica più grande di quella che difende l’immagine che abbiamo di <strong>noi stessi.<br />
</strong>Pur di confermare “chi” siamo, secondo il nostro modo di vedere il mondo e noi stessi, sabotiamo ogni opportunità di migliorarci.<br />
Ho ascoltato in tante occasioni che bisogna migliorare l’immagine che abbiamo di noi stessi a livello subconscio in modo da difender automaticamente quell’immagine felice che abbiamo più tosto che un’identità infelice.<span id="more-164"></span><br />
La delusione che provi per non sentirti amata o amato <strong>(leggi lentamente e osserva, SENZA giudicare ciò che vedi dentro di te)</strong>, per trovarti bloccato in una difficile situazione economica, la tristezza in seguito alla perdita di qualcosa o qualcuno, in seguito a un’ingiustizia subita, in seguito a sentirti sfigata o sfigato, per sentirti inferiore a qualcuno, per aver iniziato mille imprese e di aver concluso poco, per sentirti troppo “vecchio” per ricominciare, ecc.<br />
La lista potrebbe seguire all’infinito… Comunque, se hai osservato le tue emozioni mentre leggevi sicuramente adesso sentirai che la pressione sul tuo petto si è allentata abbastanza.<br />
Si… osservare è lasciare che l’adesso sia com’è!</p>
<p>No, non confondere ciò che ho detto con ad esempio; “non mi importa più niente… “ o frasi del genere.</p>
<p>In fatti, non si può osservare e giudicare ciò che osservi allo stesso tempo.<br />
Ti racconto una storia che riguarda me:<br />
Sin da piccolo soffrivo di attacchi epilettici<a href="http://www.selfspiritual.com/wp-admin/#_ftn1">[1]</a> di tipo convulsivo. Questi episodi accadevano quando mi capitava di ascoltare qualcuno che parlasse di malattie tipo cancro a livello genitale, cancro al seno, ecc. In somma, bastava che qualcuno se ne uscisse col discorso di qualche persona che aveva malattie simili oppure bastava che ricordassi qualcosa che avevo sentito precedentemente ed ecco che crollavo e la mia testa sbatteva per terra, il mio corpo si irrigidiva, le mie mandibole si chiudevano fortemente.</p>
<p>Non succedeva mai all’improvviso ma soltanto in seguito ad ascoltare o pensare a qualcosa che mi faceva impressione.<br />
Il tutto durava alcuni minuti e poi mi svegliavo con una sensazione di sofferenza, afflizione estrema e dolore fisico.<br />
Una sera, (una diecina d’anni fa) ero a cena a casa con la mia famiglia mentre guardavamo un serial televisivo in cui la protagonista aveva scoperto di avere qualche ciste uterina. In quel momento sono entrato in uno stato preliminare che consiste in una sequenza di vari segnali che precedono l’episodio epilettico. Sapevo che, arrivato un punto in quella sequenza, era impossibile tornare indietro per evitare la crisi. Mi sono alzato, sono andato ad allungarmi nel mio letto e poi… non ricordo più niente. Mi sono svegliato con lo stesso dolore angosciante ma più intenso di tutte le altre volte. La mia famiglia mi ha raccontato che urlavo angosciosamente durante la crisi.<br />
Quella sera è venuta l’ambulanza a prendermi e ho passato la notte nel reparto di psichiatria in ospedale qui a Lanciano.<br />
Da una vita che facevo Tac, elettroencefalogrammi e esami medici senza che questi evidenziassero malattie tangibili. Facevo dei periodi di terapie farmacologiche che attenuavano gli effetti devastanti di ogni crisi.<br />
Ok… tutto ciò per dirti quanto è importante che OSSERVIAMO ciò che E’ senza muovere un solo dito.</p>
<p>Sicuramente vorrai sapere come ho risolto la cosa vero? Bene…<br />
Prima ancora di essere consapevole dell’importanza di “osservare” all’interno, ho fatto una scoperta liberatoria; mi sono chiesto “<strong>Quale cosa succede per prima in questa sequenza di segnali prima ogni mia crisi?</strong>”. Ho scoperto che la prima cosa era che irrigidivo la lingua e stringevo i denti.<br />
Ho pensato “ok… se pongo la mia attenzione alla mia lingua e mascella cercando di rilassarle allora?”.</p>
<p>La volta successiva ho <strong>osservato</strong> l’evento senza giudicare. Ho dato attenzione a questi irrigidimenti e questi si sono calmati, interrompendo quel processo che mi avrebbe fatto “sbattere” la testa per terra per l’ennesima volta.</p>
<p>Visto che mentre si <strong>osserva </strong>è impossibile giudicare l’avvenimento, è impossibile resistere a ciò che E’ allora questo ti dice che ho smesso di resistere (irrigidimento fisico) e ho iniziato ad arrendermi ( che vuol dire osservare, stare lì come testimone, come colui che prende conoscenza di ciò che è senza giudicare o catalogare).</p>
<p align="center"><strong>Dallo “spazio” che siamo osserviamo ciò che è.</strong></p>
<p align="center">Noi confondiamo il <strong>CONTENUTO</strong> della nostra vita con <strong>LA NOSTRA VITA</strong>. E noi, quando osserviamo il contenuto, lo facciamo dall’<strong>ESSERE</strong> che siamo aldilà del contenuto.<br />
<strong>Il contenuto è</strong>: pensieri, emozioni, forma fisica, circostanze, il mondo che ci circonda, ecc.<br />
<strong>Noi siamo</strong>: Coscienza che osserva, spazio in cui tutto avviene nel quale troviamo amore, compassione, perdono, pace, allegrezza, gratitudine. Osservando, si apre un portale dal quale tutte queste qualità vengono fuori impregnando e “sanando” ogni cosa e situazione.</p>
<p>Le mie crisi sono scomparse gradualmente man mano mi allenavo ad osservare questi “segnali” che lo stesso “problema” mi evidenziava.</p>
<p>Tornando all’immagine di noi stessi…<br />
Cercare di cambiare l’immagine di noi stessi è lavorare soltanto nel “contenuto” della nostra vita.<br />
L’Essere che siamo è privo di autostima, non ha bisogno di amare se stesso, non si giudica buono o cattivo, non ha una “relazione con se stesso” da migliorare. L’Essere è già completo!</p>
<p>Togliendo energia mentale al CONTENUTO, vivendo sempre più consapevoli di “chi” siamo, molti patroni mentali vanno via via dissolvendosi e la vita fluisce ed il mondo e le circostanze cambiano e molte cose che prima ci affliggevano le vediamo scomparire miracolosamente dal “contenuto” della nostra vita.<br />
A questo punto l’immagine di noi stessi da “difendere” non c’è più e sorgono:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il nuovo cielo e la nuova terra</strong>.</p>
<p align="center">
<hr size="1" /><a href="http://www.selfspiritual.com/wp-admin/#_ftnref1">[1]</a> La crisi epilettica è la scarica improvvisa, eccessiva e rapida di una popolazione più o meno estesa di neuroni che fanno parte della sostanza grigia dell&#8217;encefalo (definizione di H. Jackson)</p>
<p>Marcello Cicchini</p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/07/nuovo-cielo-nuova-terra/">Nuovo cielo, nuova terra</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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