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	<title>For Those Of  Now... &#187; Consapevolezza</title>
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		<title>Carta d&#8217;identità falsa.</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 19:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
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		<category><![CDATA[identità falsa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Caro Marcello, ho letto una tua e-mail e ho scoperto che sei religioso, che hai sempre confidato in Dio, che sei vegetariano, che nella tua vita ti sei trasferito più volte, hai parlato di molti problemi. Era come se tu stessi parlando della mia vita, con la sola differenza che tu ne sei venuto fuori, ed io [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/12/17/carta-didentit-falsa/">Carta d&#8217;identità falsa.</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Caro Marcello, ho letto una tua e-mail e ho scoperto che sei religioso, che hai sempre confidato in Dio, che sei vegetariano, che nella tua vita ti sei trasferito più volte, hai parlato di molti problemi. Era come se tu stessi parlando della mia vita, con la sola differenza che tu ne sei venuto fuori, ed io navigo ancora nella disperazione più totale. Confido in Dio giorno dopo giorno. Io non ho un lavoro fisso, devo automantenermi, ho problemi di memoria, autostima, mi reputo poco intelligente perché quel poco che imparavo non ho mai avuto la possibilità di ricordare. Un giorno ho chiesto un consulto ad uno psichiatra, per capire se in me c&#8217;è qualcosa che non va. Mi ha risposto che mi comporto come se avessi dei sensi di colpa e che per curarmi avrei dovuto fare delle sedute a pagamento. Chiaramente non l&#8217;ho potuto fare per mancanza di denaro. Già dall&#8217;infanzia non ho avuto molte amicizie, il perché non l&#8217;ho mai capito, ma dopo un pò di tempo si allontanano. Come posso pretendere di ritrovare la mia autostima e per giunta non riesco a concentrarmi, quando leggo (anche qualcosa di importante) devo leggerlo e rileggerlo più volte per capire, e anche quando ho ben capito il più delle volte lo dimentico?.  <br />
Secondo te sono grave? Riuscirò un giorno a guarire?</strong>  </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><strong>Risposta</strong>: Ero religioso, sai&#8230; religione e spiritualità sono due cose diverse. Adesso confido in Dio ma diversamente (so che Dio non può essere in cielo, ma dentro di me e di ognuno di noi).</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Credo che sia normale per molti, dover rileggere qualcosa più volte per capire di più. Succede anche a me. Alcune persone hanno più facilità di comprensione, altre di meno, ma capita a tutti che, rileggendo e rileggendo, tutto diventa più chiaro di prima e si capiscono altre sfumature del discorso che prima non si erano notate. Tutto ha una soluzione.<img title="Continua..." src="http://www.selfspiritual.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><span id="more-589"></span></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Il problema diventa tale quando vogliamo mettere insieme tutta la nostra storia, unita alle nostre ansie e paure. Passato e futuro che fa parte della nostra identità. Se alcuni episodi del passato vengono considerati brutti allora noi siamo brutti (secondo la falsa identità basata sul passato e sul futuro), la nostra vita è brutta ed insopportabile, come il ricordo stesso&#8230; Ma si può vivere cosi?</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"> Non credi che sia possibile lasciare dietro il passato per sempre e che questo passato non ci condizioni più adesso?</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Prendi una cosa per volta. Comincia a notare come quelle reazioni interne che ti fanno sentire male, siano indipendenti dalla tua volontà. Comincia a notare come il passato appare, o sembra apparire, più importante e potente del momento presente&#8230; NOTARE QUESTO E&#8217; GIA&#8217; COME ANDARE MILLE PASSI IN AVANTI.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Immagina se un giorno la tua carta d&#8217;identità, la tua patente e la tua carta di credito, iniziassero ad avere vita propria! E si licenziassero dal tuo lavoro e cercassero di trasferirsi altrove, e mandassero a quel paese i tuoi amici e parenti, prendessero decisioni per te, ecc&#8230; Accetteresti ancora che tutti questi pezzi di carta e plastica ti rappresentino? Non credo proprio.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Pensa&#8230; questi pezzi di carta non sono assolutamente dinamici. Rimangono così per anni, finché un giorno ti chiedono di rinnovarli, di stampare un&#8217;altra tua fotografia, che rimarrà ancora lì forse per u &#8216;altro decennio, finché non dovrai rinnovarla nuovamente.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Sei ancora tu quella persona che vedi nella foto della tua carta d&#8217;identità o sei ormai cambiata?.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Hai ancora lo stesso stato mentale e emozionale?</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Direi che quella carta d&#8217;identità sta soltanto segnalando dov&#8217;è che ti si può trovare o quando e dove sei nata, quanto sei alta, il colore dei tuoi occhi&#8230; tutto qui.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Chi invece tu SEI, non può essere descritto in un pezzo di carta. Quel pezzo di carta quindi è un&#8217;astrazione, è limitato, giusto per non dire che è falso. Descrive soltanto ciò che appare in superficie.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Nello stesso modo, le parole, i giudizi, le tue considerazioni su te stessa, le tue convinzioni e tutto il resto che si muove nella tua mente, può essere considerato come non completamente attendibile, come falso.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">La tua identità (ciò che tu credi di essere, basata sul tuo passato) è soltanto una immagine distorta di ciò che sei realmente adesso. Un minuscolo aspetto dello di ciò che hai percepito nel momento in cui hai vissuto gli eventi che ricordi, gli eventi che tu ritieni siano parte della tua identità.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Cosa accadrebbe se le autorità richiedessero che tu scrivessi nella tua carta d&#8217;identità (supponendo che ci sia lo spazio per farlo), tutta la tua storia, ciò che fai quotidianamente, i tuoi sbagli, le circostanze che ti danno fastidio, ciò che ti hanno fatto, ciò che tu hai fatto agli altri, ecc. e dovessi esporre questa carta d&#8217;identità ogni volta che questa ti venisse richiesta, ogni volta che dovessi andare a fare una pratica di qualsiasi natura e ti venisse richiesta una fotocopia del tuo documento d&#8217;identità, sarebbe questo un qualcosa di utile e coerente? Saresti veramente tu quella persona che viene descritta in quella carta d&#8217;identità? Sarebbe un pochino esagerato andare in giro con tutto il tuo bagaglio di passato, di azioni, omissioni, danni subiti o inflitti ad altri, ecc.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><strong>Credimi, noi andiamo in giro per questa vita, mostrando quella falsa identità, non scritta in un pezzo di carta (magari fosse soltanto questo), ma incastonata dentro la nostra psiche, sparandola in tutte le direzioni come fossimo una stazione radio che non smette di trasmettere il suo messaggio.</strong></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Allenati nel notare questo, poi porta la tua attenzione alla sensazione fisica che quest&#8217;emozione ti provoca. Porta la tua attenzione a ciò che avviene dentro di te.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">La verità è che tu non sei le tue emozioni, le reazioni emozionali ma sei colei che dovrebbe soltanto osservare queste reazioni. Il <strong>“problema”</strong> avviene quando ti sommergi interamente nelle emozioni provenienti da strutture mentali ereditate o acquisite nel passato. Questo passato che ti dice chi “tu” sei.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Datosi&#8217; che non puoi cambiare il passato, questo fatto ti fa sentire <strong>“inguaribile”</strong>, ormai “<strong>senza speranza</strong>”. Ma allora perché conservi questo dolore dentro?&#8230; perché, bene o male, sapendo chi sei (secondo la voce di quella identità falsa) almeno hai una identità. </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Non importa a questo punto se l&#8217;identità è quella di vittima, di sfigata, di inutile, il contrario di tutto ciò o di qualsiasi cosa tu possa immaginare di essere.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Inizia a renderti conto di questo. Comincia a prendere consapevolezza di questo.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Non sperare che nel <strong>“futuro”</strong> arriverai a liberartene, perché questo <strong>“sperare”</strong> è un altra trappola di quella identità falsa di cui ti parlavo prima. Questo sperare non è altro che un&#8217;altra attitudine di questo falso essere che alloggia in te, che ha bisogno di “futuro” per sentirsi vivo.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Non c&#8217;è un&#8217;altra uscita che “Qui e Adesso”. Questo concetto non lo puoi capire con la mente quindi non preoccuparti se non lo hai capito ancora. Nel punto in cui ti trovi e soltanto in questo momento puoi approfondire ed uscire dalla superficie movimentata di quest&#8217;oceano che è questo aspetto della vita, l&#8217;aspetto in cui le forme nascono e muoiono, in cui c&#8217;è tutto questo movimento&#8230; come nella superficie del mare.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Riassumendo: dai attenzione piena alla sensazione fisica di disaggio che sperimenti in ogni momento, anche con le sensazioni gradevoli, in modo tale che cominci a portare coscienza alle tue emozioni e comincia ad accorgerti di “colei che osserva”, cioè TU, e della cosa che stai osservando.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Accorgiti della automaticità di questi pensieri che provocano dolore.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Questo è ciò che devi cominciare a notare. </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Non voler sapere tutto ciò che devi fare da qui in poi&#8230;</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Per entrare nella tua casa ti basta solo una porta e la consapevolezza di ciò che senti in questo momento è una di queste porte.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Marcello</p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/12/17/carta-didentit-falsa/">Carta d&#8217;identità falsa.</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		<title>2012, cosa accadrà? Questo è ciò che sento&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 20:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Anna mi ha chiesto:</p>
<p>Ciao Marcello, sono d&#8217;accordissimo con te, di come la pensi a riguardo alla frase dello psicologo Carl Jung: &#8220;Tutto ciò che degli altri ci irrita può portarci alla comprensione di noi stessi.&#8221; . Amo anch&#8217;io la psicologia infatti l&#8217;ho studiata per 4 anni,  ma quest&#8217;anno non mi sono iscritta perchè stando in Croce Rossa abbiamo tante [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/11/17/2012-cosa-accadr/">2012, cosa accadrà? Questo è ciò che sento&#8230;</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Anna mi ha chiesto:</strong></p>
<p>Ciao Marcello, sono d&#8217;accordissimo con te, di come la pensi a riguardo alla frase dello psicologo Carl Jung: &#8220;<strong>Tutto ciò che degli altri ci irrita può portarci alla comprensione di noi stessi.&#8221; . A</strong>mo anch&#8217;io la psicologia infatti l&#8217;ho studiata per 4 anni, <span id="more-497"></span> ma quest&#8217;anno non mi sono iscritta perchè stando in Croce Rossa abbiamo tante cose da fare che mi rimane poco tempo per altro.  Ma torniamo a noi, visto che mi hai invitata a farti tutte le domande che voglio: te ne farò una particolare, e forse ti sembrerà un pò strana,la domanda è questa: cosa ne pensi del 2o12? e di tutto quello che gli scienziati e la pubblicità ci stà ricamando sopra? ti avviso che io non ti farò domande tipo: cosa fanno nel grande fratello ,o di quello che fanno i vip in televisione, ma che riguardano temi di questo tipo,  lo so che non sei ne uno  scenziato, e  neanche un&#8217;indovino, ma visto  che si parla tanto che nel genere umano ci sarà un cambiamento interiore al livello spirituale, pensavo che tu saresti la persona giusta  a dare un parere &#8221;spirituale&#8221;  nel frattempo ti saluto con affetto. Anna.<br />
 </p>
<div>Anna,</div>
<div>Non posso dirti di preciso cosa succederà nel 2012 al nostro pianeta. So invece di certo che il cambiamento della coscienza provoca cambiamento nel mondo che ci circonda. Arriverà un punto di “rottura” che sarà l&#8217;inizio di un cambiamento evolutivo per il genere umano.</div>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Ciò che io insegno con la consapevolezza del corpo interiore, dell&#8217;osservare le proprie emozioni, dell&#8217;essere presenti adesso, non è altro che accorgersi che tutto ciò che vediamo e tocchiamo è passeggero, è illusorio. </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Ciò che tocchiamo lo facciamo con la convinzione che una parte del nostro corpo tocca qualcosa.  Sai&#8230; ciò che compone il nostro corpo, le sostanze di cui è costituito, le possiamo trovare in natura, intorno a noi. </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">La coscienza è ciò che tiene insieme tutti queste sostanze che ci compongono.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Quanto diverso sarebbe se guardassimo il mondo con gli occhi della consapevolezza e smettessimo di guardarlo soltanto attraverso la mente pensante, analizzando ogni cosa, volendo interpretare ogni cosa.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"> Tu potrai pensare sicuramente che : “un animale ha vita come anch&#8217;io, e lui non ha coscienza”</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Coscienza non è sinonimo di “mente pensante”&#8230; non credi?. Quando il nostro corpo si trova d&#8217;avanti un pericolo nel quale dobbiamo agire per evitare un danno fisico, (sicuramente ti sarà capitato qualche volta) in quel momento la tua mente pensante si ferma e da luogo ad un&#8217;intelligenza superiore. Ti accorgi che avevi delle abilità nascoste che non avresti mai pensato di avere.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">In quel momento, semplicemente, è stata un&#8217;altra intelligenza che ha molto in comune con l&#8217;intelligenza di qualunque altro animale o essere su questo pianeta.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Il nostro corpo è soltanto una delle tante combinazioni di vita che popolano questo mondo. Tra il corpo di un animale e quello nostro non c&#8217;è nessuna differenza eccezionale, c&#8217;è soltanto diversità ma nessuna eccezionalità. </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Chi, tra un cavallo da corsa e un atleta che corre 100 metri in 9 secondi è più preparato fisicamente? Ognuna di queste creature è al massimo di se sicuramente.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">E quale differenza c&#8217;è tra quel atleta e un altro uomo della sua stessa età che però vive una vita sedentaria?. Ognuno di questi individui è al massimo di se anche in questo caso. </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Al massimo a seconda di ciò che la loro “forma” interiore dice loro cosa sono, come sono, cosa possono fare, come si devono muovere, cosa gli è permesso di fare, ecc.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"> Il modo in cui è la nostra realtà per noi oggi, combacia perfettamente con ciò che si muove dentro di noi. Le nostre convinzioni, schemi mentali ai quali obbediamo sistematicamente.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"> Grazie Anna per la tua domanda. Ti invito a domandare ancora!</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Marcello &#8211; <a href="http://www.selfspiritual.com">http://www.selfspiritual.com</a></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"> </p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/11/17/2012-cosa-accadr/">2012, cosa accadrà? Questo è ciò che sento&#8230;</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		<title>Andare oltre le etichette mentali</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 23:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Alberi</p>
<p>Una parola è una astrazione. Così è come per esempio la parola “albero” non è un albero ma soltanto un cartello indicatore che punta verso ciò che è veramente un albero. Allo stesso albero gli possiamo cambiare il nome, lo possiamo chiamare in un altro modo. Se all’albero lo chiamassimo “mattone” siamo sicurissimi che [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/08/04/andare-oltre-le-etichette-mentali/">Andare oltre le etichette mentali</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_23" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-23" title="Marcello Cicchini" src="http://www.selfspiritual.com/wp-content/uploads/2009/08/Alberi-300x225.jpg" alt="Alberi" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Alberi</p></div>
<p>Una parola è una astrazione. Così è come per esempio la parola “albero” non è un albero ma soltanto un cartello indicatore che punta verso ciò che è veramente un albero. Allo stesso albero gli possiamo cambiare il nome, lo possiamo chiamare in un altro modo.<span id="more-176"></span> Se all’albero lo chiamassimo “mattone” siamo sicurissimi che l’albero non cambierebbe la sua natura assolutamente. <!--more-->Continuerebbe ad essere ciò che finora è sempre stato.<br />
Possiamo fare studi sugli alberi per tutta una vita, scrivere libri sugli alberi descrivendo in ogni dettaglio ciò che possiamo percepire sugli alberi ma non potremo mai raffigurare ciò che in realtà un albero è in essenza. Perciò, se un intero volume scritto riguardo al albero è sempre relativo e limitante, quanto ancora potrebbe esserlo una singola parola. Parallelamente, considerando il fatto che per persone diverse ci sono significato e immagini diverse per ogni parola, l’albero viene interpretato diversamente da persona a persona. Io posso immaginare l’albero con foglie verdi, tronco fine, ecc. per un altro le foglie saranno gialle, tronco più robusto, ecc.<br />
La parola Dio non è Dio. Ma quando ascoltiamo quella parola, quante immagini e sensazioni diverse sorgono da persona a persona?.<br />
Le parole sono astrazioni… ma puntano a guardare aldilà di esse.<br />
Ho letto recentemente questa frase: “Quando vuoi dominare un popolo allora devi dire a questo popolo che Dio è all’infuori di lui.”<br />
L’Essere che siamo è parte di Dio. Siamo coscienza che si prende troppo sul serio il fatto che abita in un corpo fisico lasciandosi identificare da lui.<br />
Dio è il Nulla (come lo spazio) che alloggia e permette che tutte le cose siano.<br />
Fare caso allo spazio che l’albero di prima occupa è andare oltre il termine “albero”.<br />
Immagina l’albero nel modo in cui più ti piace… entra in una cellula di questo albero. Diventa ancora più piccolo e entra in una singola molecola. Adesso diventa ancora più piccolo e visualizza un singolo atomo appartenente a quest’albero. Adesso guardati intorno… le distanza tra gli atomi sono immense rispetto alle dimensioni di ogni singolo atomo. E se andassimo ancora più in profondità vedremo che arrivando al nucleo dell’atomo troviamo che lì non c’è materia ma più che altro una frequenza vibratoria che ha tutt’altro che aspetto di materia come noi la conosciamo.<br />
Quindi… prove scientifiche alla mano, l’albero e tutto ciò che vediamo, inclusi noi, è vuoto.<br />
Il vuoto è paragonato alla coscienza che alloggia tutti gli “oggetti” della nostra mente, inclusa la mente stessa.<br />
Medita sul vuoto, sullo spazio che permette a tutto: Essere.</p>
<p>Marcello Cicchini</p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/08/04/andare-oltre-le-etichette-mentali/">Andare oltre le etichette mentali</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		<title>Benessere interiore</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 20:52:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[coscienza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fino a 3 anni fa vivevo condizionato dalle circostanze esterne. Questa condizione diminuì gradualmente. Oggi posso dirti che il benessere è qui…
Cosa voglio dire con questo? Cosa vuol dire “il benessere è qui”?
Lì dove ti trovi, in qualsiasi circostanza, sappi che sei al di sopra del benessere perfetto.
Adesso scriverò usando un’immagine:
Sei in mezzo ad un [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/07/13/40/">Benessere interiore</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a 3 anni fa vivevo condizionato dalle circostanze esterne. Questa condizione diminuì gradualmente. Oggi posso dirti che il benessere è qui…<br />
Cosa voglio dire con questo? Cosa vuol dire “il benessere è qui”?<br />
Lì dove ti trovi, in qualsiasi circostanza, sappi che sei al di sopra del benessere perfetto.<br />
Adesso scriverò usando un’immagine:<span id="more-40"></span><br />
Sei in mezzo ad un lago profondo… È un lago grandissimo. Sei nella superficie del lago e quindi condizionato da ciò che succede in quella superficie; onde, vento, calma, pioggia, tempeste, sole…<br />
Sei sempre lì. Ad un certo punto decidi di nuotare giù e, (visto che con la mente ci si arriva dovunque), questo nuotare non è faticoso. Vai giù naturalmente e senza nessun tipo di fatica. Non hai bisogno di respirare perché sei lì senza il tuo corpo e arrivi fino a toccare il fondo di questo profondissimo lago.<br />
Nelle profondità del lago non sei più condizionato dalle condizioni “esterne”. Le condizioni esterne sono nulla in confronto di tutto ciò che c’è nella superficie. Prova ad immaginare ciò che un onda potrebbe influenzare quella immensa profondità…<br />
Ok… Noi siamo quel lago. Le situazioni esterne sono inseparabili dalla profondità che siamo ma sono solo delle minuscole rugosità che non influiscono minimamente con quell’immensa profondità.<br />
I problemi sorgono quando, senza possibilità di scelta, rimaniamo nella superficie incoscienti di ciò che c’è sotto, influenzati dalle situazioni.<br />
La possibilità di scegliere sorge quando portiamo consapevolezza alle nostre emozioni, sentendole nel nostro corpo senza giudicarle come cattive o buone, lasciandole essere.<br />
A quel punto cominciamo a sentire che quella profondità non ci ha mai abbandonato… come potrebbe abbandonarci se siamo noi stessi?</p>
<p>Marcello Cicchini  http://www.selfspiritual.com</p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/07/13/40/">Benessere interiore</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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