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	<title>Per quelli di Adesso...</title>
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	<description>Silenzio... che spiega tutto</description>
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		<title>Alcune domande di Claudia: Bisogno di tempo per sentire pace?</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 19:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[tempo per meditare]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sono cose vere quelle che racconti ma il dolore non è proprio come un vestito  che ti togli e ti metti, ma spesso è piuttosto come se fossi sotto acqua, e ti manca l&#8217;aria, o come avere una pressione troppo pesante sul petto, un nodo alla gola, un pugno nello stomaco, il buio attorno alla [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2010/03/alcune-domande-di-claudia-bisogno-di-tempo-sentire-pace/">Alcune domande di Claudia: Bisogno di tempo per sentire pace?</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sono cose vere quelle che racconti ma il dolore non è proprio come un vestito  che ti togli e ti metti, ma spesso è piuttosto come se fossi sotto acqua, e ti manca l&#8217;aria, o come avere una pressione troppo pesante sul petto, un nodo alla gola, un pugno nello stomaco, il buio attorno alla mente che non vede luce e non puoi più ragionare, è come immagino nel isolamento in una carcere, c&#8217;è una parte di te che vuole migliorare , sconfiggere gli ostacoli, eliminare il blocco e un&#8217;altra che che accetta come con rassegnazione. Sciogliere la guerra e la confusione che si ha dentro e trasformarle in pace è spesso una fatta morgana, Sentire la pace in te non è come dicono nei corsi o nei libri o nei blog, la differenza o la distanza fra la teoria e la pratica è uguale alla distanza /differenza fra inferno e paradiso (per modo di dire); Meditare fa bene ma fermarsi a meditare in mezzo al torrente che ti trascina di qua e di là a volte è difficile e per che la  meditazione funzioni bisognerebbe essere conseguenti, farlo ogni giorno&#8230;ma quando ti alzi per andare a lavorare alla 5:30- 6 e rientri a casa alle 22:00 se anche ti metti a meditare<br />
ti addormenti da seduto&#8230;.come si fa per non addormentarsi?</strong></p>
<p> Claudia,  la meditazione non puoi farla quando hai tempo libero. Meditare è, in poche parole, osservare la mente. Osservare la mente non è una pratica da fare ma soltanto la consapevolezza di ciò che è in questo momento, possiamo dire&#8230; ciò che si muove dentro di te adesso. La nostra mente crea il dolore, i nodi in gola o il pugno nello stomaco. Queste emozioni sono mantenute da pensieri che contengono tutta la nostra storia passata ed il futuro immaginato. Se tu riuscissi a lasciare dietro tutto il tuo passato ed a smettere di immaginare un futuro peggiore, queste emozioni come ad esempio il dolore o i nodi in gola, non avrebbero più sostanza, scomparirebbero.<span id="more-616"></span></p>
<p>In questo momento, non esistono passato ne futuro. Passato e futuro esistono soltanto nella mente umana. Certo che abbiamo bisogno di ricordare il passato, perché abbiamo imparato cose nel passato e abbiamo bisogno di ricordarle per applicarle adesso. Abbiamo bisogno di futuro perché i nostri progetti sono realizzabili nel futuro. Il progetto però è immaginario, anche se scritto in un foglio di carta. Quindi anche il futuro è immaginario&#8230; sempre. Il futuro non ha sostanza reale, ma è una “proiezione su di una tela bianca in qualche angolo della mente”.</p>
<p>Spesso il passato ed il futuro hanno più forza di noi, hanno più forza del momento presente. Come possiamo capire questo?. Semplicemente accorgendoci che il senso di colpa, la rabbia, il pentimento, la convinzione che “Io sono ciò che ho fatto o ciò che possiedo” ci tolgono libertà per agire adesso, (cioè, il passato vive in noi), oppure, la paura, l&#8217;ansia non ci permetto di andare avanti, (il futuro vive in noi).</p>
<p>Accorgersi di questo processo è meditare&#8230; Questo è meditare Claudia.</p>
<p>Tutti abbiamo vissuto almeno una volta nella nostra vita, qualche momento di illuminazione. Cioè, quando qualcuno ci ha detto qualcosa che ci ha lasciati “senza parole” perché ci ha fatto capire qualcosa di trascendentale. Oppure è successo qualcosa che ci ha fatto comprendere ciò che 20 anni di scuola non avrebbe mai potuto insegnarci. Quella sensazione è per il fatto che siamo stati forzati a guardare in faccia la realtà, ciò che in condizioni normali non avremo mai guardato, per il fatto che raramente siamo “presenti” in questo momento, nell&#8217;adesso&#8230; l&#8217;unico luogo in cui la vita si manifesta..</p>
<p>La mia domanda è: deve per forza succedere qualcosa per che possiamo avere quel “lampo di comprensione” o possiamo imparare ad entrare volontariamente in quel regno di comprensione che va aldilà della mente? La pace?&#8230; non la puoi mai raggiungere nel futuro. E meno ancora attraverso concetti mentali come ad esempio: “soltanto quando accadrà questo o quello nella mia vita allora si che sarò in pace&#8230;”, oppure, “cosa deve succedere o cosa devo avere perché io trovi veramente la pace?” (la stessa illusione di un futuro immaginato risponderà a questa domanda&#8230;)  La vera pace la si può sentire indipendentemente dalle circostanze esterne, quando lasci “essere” il momento presente così com&#8217;è&#8230; e lo osservi, lo contempli e lasci che la quiete dentro di te noti ciò che accade nello spazio di questo momento. Mentre stai lavorando, o in qualunque circostanza, accorgiti della vita che circola dentro il tuo corpo. Accorgiti di come si espande e contrae il tuo petto ad ogni respiro. Questo ti permetterà di esperimentare che tutte le strutture mentali che tengono vivo il dolore, smettono di funzionare. Solo lì puoi sentire che la pace era già lì da sempre&#8230; era soltanto coperta da “rumore” mentale.</p>
<p>Marcello.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0.5cm"><strong>Ciao Marcello, non sono mai riuscita a capire un paio di cose. La prima me l&#8217;ha portata in mente qualcosa che tu hai detto sopra e cito: &#8220;in questo momento non manca mai niente&#8221; Quello che non capisco io è questo. Mettiamo che io sono un bambino di 3 anni , vivo in Angola, non ho una casa, e in questo momento(come da 3 giorni) non ho niente da mangiare, ho un buco sullo stomaco dalla fame e il dolore fisico x la mancanza di cibo sta diventando insopportabile. Come si fa a dire che questo momento non manca niente? La stessa cosa vale anche per una persona che sta patendo in questo stesso momento di adesso, il freddo, la sete, violenza fisica, tortura  etc etc.<br />
Poi la seconda cosa che non sono mai riuscita a capire che ha a che fare con la legge dell&#8217;attrazione che ho sempre applicato (sin da piccola senza saperlo, e che poi guardando indietro ho potuto costatare con stupore che tutta la mia vita è la manifestazione indiscutibile di ciò che ho avuto dentro, nei pensieri e nelle emozioni), la seconda cosa , quindi è questa: premetto che secondo  mio avviso la legge dell&#8217;attrazione è indiscutibilmente una legge universale, ciò che non capisco è come fa ad applicarla lo stesso bimbo di Angola, che a 2 anni muore di fame..? Mi sai illuminare su questo? grazie attendo una risposta. A presto</strong></p>
<p> Claudia, Per risponderti alla prima forse basterebbe risponderti soltanto alla seconda. Perché la legge d&#8217;attrazione funzioni, bisogna sentire l&#8217;abbondanza già qui e ora. Ecco perché QUI E ORA, in questo momento, adesso, non manca mai niente.</p>
<p>Molti cercano di attirare le cose partendo dalla sensazione di bisogno e quindi dicono: “Devo mettere in pratica ciò che il film “The Secret” dice, quindi devo immaginare di essere già in possesso di questo o quello. In questo momento mi manca quella cosa, sento la mancanza. Sento che per essere ricco devo possedere quella cosa&#8230;”, ecc, ecc. Metti nel futuro l&#8217;oggetto della tua felicità e questa felicità diventa la tua “carota” che non potrai mai raggiungere. Quando tu puoi esperimentare la vita, cioè, vivi qui e adesso, esperimenti una sensazione di abbondanza e pienezza che nessuna frase o parola possono spiegare, pur vivendo situazioni giudicate di estrema povertà o dolorose.</p>
<p>È certamente facile a dire, lo so&#8230; Infatti, la nostra mente ha un potere enorme, come un fiume in piena, se siamo sommersi dentro a quel fiume. Veniamo facilmente trascinati a sperimentare dolore e tante altre brutte emozioni. Ma se ne usciamo fuori, quel “fiume in piena” segue il suo corso e noi siamo lì a guardarlo senza essere coinvolti. Osserviamo il movimento mentale, le emozioni e sensazioni, senza rimanere aggrovigliati in essi.</p>
<p>Tutti coloro che hanno esperimentato una morte apparente e poi rianimati e ritornati in vita, raccontano di aver esperimentato una pace indescrivibile e quasi tutti perdono la paura alla morte. Quella pace che possiamo anche sentire quando tutto il nostro mondo, il mondo materiale sembra crollare, e ciò accade nel momento della morte senza possibilità alternative&#8230; Tutto ciò che credevamo “essere” scompare completamente, ma ciò che realmente siamo rimane ancora lì intatto. E&#8230; noi siamo quiete, pace, amore, compassione, perdono, gratitudine&#8230; tutte “cose” che non sono cose, non hanno forma&#8230; sono spazio senza limite&#8230; questo siamo noi. In questo risiede il concetto che “tutti siamo uno”.</p>
<p>L&#8217;opportunità di vivere quella pace non è soltanto per chi sta morendo o per chi ha perso tutte le possessioni. Anche chi ha tante possessioni ma è consapevole che lui o lei non è più di altri perché qualcuno ha scritto in un pezzo di carta che quella cosa è attaccata al suo nome. Lui o lei non è identificato con ciò che vede riflesso nello specchio ogni mattina ma con la sensazione di vita che vive dentro di se. E questa sensazione di vita e di completezza può essere vissuta dal senzatetto piuttosto che dal ricco, o viceversa, senza distinzione. Dal punto di vista del “mondo materiale” a quel bambino mancano molte cose.</p>
<p>Quando, per ottenere qualcosa parto dalla mia sensazione di bisogno, probabilmente ottengo ciò che mi sono proposto, ma le mie azioni per ottenere ciò che voglio creano dolore e altri problemi su di me e sugli altri. Queste azioni contaminano la nostra psiche ed il riflesso di questo è la contaminazione ambientale che possiamo vedere attorno a noi in maggior o minor grado a seconda del posto in cui viviamo. Quel bambino muore di fame grazie a che molte azioni sono state fatte in nome del “bisogno”. Tu potrai dire: “che bisogno hanno i potenti per accumulare più ricchezze a discapito di chi ha sempre meno?” Questo è il bisogno di “essere” attraverso il possedere, attraverso le conquiste, attraverso l&#8217;aver fatto&#8230; “quanto più ho, più sono” Tutto ciò che facciamo quando viviamo qui e adesso, lo facciamo mossi da gratitudine, compassione, pace, amore, perdono, quiete&#8230; da ciò che veramente siamo. E questo non danneggia gli altri, non crea dolore.</p>
<p>Quel fiume di cui parlavo prima, probabilmente ti ha trascinato a sentire rabbia o disdegno riguardo ai potenti nominati prima. Osserva questa rabbia, disdegno o qualsiasi altra cosa provi dentro di te in questo momento e potrai con questo contribuire veramente alla trasformazione del mondo.</p>
<p>Marcello</p>
<p> </p>
<p><strong>Forse mi hai frainteso Marcello. Io non parlo dal mio punto di vista come osservatore della realtà del bambini di 3 anni di Angola, ma parlo dal punto di vista del bambino stesso. Se io fossi quel bambino di 3 anni che non sa niente della legge di attrazione,  né sa niente dei &#8220;potenti del pianeta &#8221; né sa niente di niente perché a malapena parla, e l&#8217;unica cosa che sa(so)è che ho fame e che mi fa male lo stomaco, e non sa neanche che morirà di fame fra qualche giorno(quindi non si proietta nel futuro),non ha un passato articolato come un adulto, non ha nessuno più grande accanto che gli possa insegnare niente e non sa neanche che cosa la consapevolezza sia, io chiedo : quel bambino (che è ugualmente una espressione del Dio universo Amore Consapevolezza e Conoscenza Assoluta) come me, come fa lui a espandersi, a evolvere il suo Essere manifestare il divino che c&#8217;è in lui, se fra 2 giorni è morto, non avendo fatto altro che soffrire per i 3 anni di vita che ha avuto e essendo troppo piccolo per diventare una consapevole espansione dell&#8217;Universo. Cosa ha imparato il suo spirito, senza ego perché il suo ego non era ancora definito per l&#8217;età di 3 anni? tutti parlano dal punto di vista degli adulti, che hanno vissuto, imparato, esperimentato, etc etc ma io non capisco un bimbo che muore a 1, 2 o 3 anni o addirittura prima come fa il suo spirito a estendersi etc se appena entrato nel mondo materiale(il laboratorio della Conoscenza e del Amore puro e assoluto dove si manifestano in materia l&#8217;astratto Assoluto Del Tutto)se appena entrato ne esce subito&#8230;? Questo non capisco io! Tutte queste belle cose si dicono nei corsi sono valide per un adulto, ma un neonato/un bimbo che vive un po nel mondo egoico già fatto e governato dalle leggi folli del ego, soffrendo e subendo cose fatte da altri, che poi muore subito, quindi non ha la possibilità di crescere, ne tanto meno di arrivare alla consapevolezza&#8230;.Cosa è venuto a fare in questo mondo, se è vero che il mondo fisico è una manifestazione del Astratto Assoluto Amore infinito del Universo e della Mente di Dio. Vorrei tanto capirlo. Sopratutto quando la sua morte non è nemmeno saputa da nessuno, quindi non compie nessun ruolo nei confronti di altri o di altro. Questo secondo me è il punto dove tutte le teorie spirituali fanno acqua, a parte forse il buddismo che parla di karma trascendentale&#8230;Ma neanche   quella non risponde al completo, che secondo me Se Dio è amore e conoscenza assoluta(come io credo che sia) nascere ancora portando avanti le &#8220;colpe&#8221; del passato finché non impari e metti a posto il tuo spirito sarebbe un gioco crudele tipo quelli sul pc, dove non vai al livello superiore finché non hai passato tutte le prove di questo livello, e se continui a non passarle, viene fuori &#8220;game over&#8221; e devi ricominciare da capo dal livello 0 però, non dal livello a cui eri arrivato, e questo secondo me anche dal punto di vista dell&#8217;espansione del universo è controproducente oltre ad essere crudele. quindi se così fosse sarebbe assurdo e in contro al Amore ed espansione universale della Mente di Dio dentro cui noi viviamo e che vive in noi. E se lo stesso fosse così che ruolo potrebbe avere la morte fisica di un bambino di 1, 2, o 3 anni, pur mettendo che abbia &#8220;del karma&#8221; da sistemare; sarebbe più logico che vivesse per poterlo fare ,non che morisse così presto&#8230;Comunque la giri sempre incomprensibile rimane&#8230;per lo spirito del bambino stesso intendo, non per gli altri.<br />
Ciao Grazie</strong></p>
<p>Claudia, in ogni lezione, l&#8217;oggetto da imparare è aldilà di ciò che in realtà leggiamo o ascoltiamo. Le parole frammentano quel Tutto al quale fai riferimento. Nello stesso modo è impossibile comprendere mai l&#8217;infinità dell&#8217;universo attraverso un episodio isolato o attraverso parole. La giri come la giri sempre incomprensibile rimane&#8230;. Persino la parola “infinito” è un concetto finito, e cioè, un modo in cui la nostra mente possa inglobare in poche lettere qualcosa che non è una “cosa”.</p>
<p>Nello stesso modo, la vita che vediamo coi nostri occhi, è anch&#8217;essa un&#8217;astrazione. La realtà è incomprensibile alla nostra mente che ha imparato attraverso immagini, concetti, classificando eventi e cose come buone o cattive, ecc.</p>
<p>Per noi è un&#8217;ingiustizia vedere che un essere innocente soffre e muore di fame, ma (questo episodio) non potrebbe essere in un altro modo, visto che la semplicità del Tutto ha prodotto ciò che adesso E&#8217;, cioè, questa realtà in questo momento. Non esistono eventi isolati ma tutto è interconnesso. Nello stesso modo nel quale una parola, un concetto, un libro, una religione non possono mai spiegare il Tutto, il bambino che muore di fame è parte del tutto e per noi è incomprensibile questo fatto isolato. Un episodio isolato è comprensibile soltanto in parte.</p>
<p>Aldilà di quel evento, c&#8217;è una intelligenza superiore che è al comando. È una cosa cattiva quando un fiore marcisce o quando un animale viene ucciso dal suo predatore?. L&#8217;animale, il fiore, il bimbo, ogni adulto, ogni forma soggetta a nascita e morte hanno un certo grado di consapevolezza ognuna diversa dall&#8217;altra ed ognuno ha il tuo tempo per capire. Noi stessi abbiamo vissuto centinaia di volte esperienze simili senza però aver capito fino in fondo la lezione. Noi abbiamo però sempre un&#8217;altra opportunità, o così sembra. Il bimbo di cui parli sembra non averne altre possibilità&#8230;</p>
<p>Ciò che voglio dire è che il bimbo e la sua breve storia è soltanto ciò che i nostri sensi percepiscono e se stessimo lì in quel luogo con un container pieno di cibo e provviste, cercheremo evitare la sua morte e quella di tutti i suoi simili. Ma noi non siamo lì e nascono così una sensazione d&#8217;impotenza e dispiacere. Ma quando il bimbo muore, muore in lui tutto ciò che lui non è. Lui è (come tu descrivi) “Assoluto Amore infinito del Universo e della Mente di Dio” e con la morte fisica non smette di esserlo. La sua forma fisica si dissolve ed il suo spirito, la sua coscienza, può prendere forma in un altro essere, rinascere ed avere altre possibilità di crescere in consapevolezza. Sono contento di ricevere le tue profonde domande e non esitare di scrivermi ancora.</p>
<p> Marcello</p>
<div><strong>Ciao Marcello,</strong></div>
<div><strong>Le tue osservazioni sono molto profonde e molto veritiere e sono d&#8217;accordo che con la nostra percezione limitata non si può capire l&#8217;illimitato ma comunque avrei voluto capire o almeno intravedere un pò di luce in questo tema  buio. Cosa potrebbe mai imparare uno spirito in meno di un anno di vita..?   </strong><strong>Grazie a presto.</strong></div>
<div>
<p>Claudia, il suo spirito fa parte di una unica vita eterna alla quale facciamo parte tutti e tutto. Quella coscienza prende forma; un anno o novanta nel mondo che possiamo percepire coi nostri sensi, ma è eterna dal punto di vista della vita che sorregge tutte le creature e le cose di questo mondo. </p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Marcello.</span></span></div>
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		<title>Non sei mai arrabbiato per il motivo per cui credi di esserlo</title>
		<link>http://www.selfspiritual.com/2010/02/sei-mai-arrabbiato-il-motivo-cui-credi-di-esserlo/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 03:21:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[vivere adesso]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Ciao Marcello, ho trovato la tua storia molto bella e significativa.
Ti racconto brevemente di me.
Sono anni che ho intrapreso la strada della consapevolezza, del cambiamento, sono cambiate molte cose dentro di me.
Oggi mi trovo a metà tra la mia vecchia vita professionale da dipendente pubblico frustrante e fallimentare e la nuova strada da [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2010/02/sei-mai-arrabbiato-il-motivo-cui-credi-di-esserlo/">Non sei mai arrabbiato per il motivo per cui credi di esserlo</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Ciao Marcello, ho trovato la tua storia molto bella e significativa.<br />
Ti racconto brevemente di me.<br />
Sono anni che ho intrapreso la strada della consapevolezza, del cambiamento, sono cambiate molte cose dentro di me.<br />
Oggi mi trovo a metà tra la mia vecchia vita professionale da dipendente pubblico frustrante e fallimentare e la nuova strada da trainer e coach che è la mia missione di vita.<br />
Ti scrivo perché ho la sensazione, nonostante l&#8217;enorme lavoro fatto su di me, che ci sia questa attrazione fatale verso la vita programmata nel mio subconscio.<br />
I miei genitori, li perdono per questo, mi hanno programmato ad una vita professionale di frustrazione e fallimenti.<br />
Credo che mi abbiano programmato pesantemente perché quando mi trovo nella parte di vita lavorativa da funzionario pubblico mi chiedo sempre cosa ci stia a fare li eppure ci sto.<br />
Nel frattempo si è svegliata la mia parte conscia e si è messa a lavorare tantissimo. Ho frequentato tanti corsi, sono diventato esperto di pnl, mi sto specializzando in life coaching. Ho avviato una associazione che eroga corsi, cerco quotidianamente sinergie collaborazioni etc..<br />
Insomma sono diviso a metà: da un lato una vita professionale di “fogna” per cui sono stato programmato e dall&#8217;altro la strada dei miei sogni.<br />
Le difficoltà che incontro sono tantissime e cerco di imparare qualcosa da ogni episodio.<br />
Sento però che c&#8217;è ancora qualcosa da fare e per questo mi rivolgo a te.<br />
Ti ringrazio<br />
Luigi</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Luigi,</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> Non sei mai arrabbiato per il motivo per cui credi di esserlo&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Prima di cambiare ciò che fai, cerca di percepire il modo in cui lo fai e vedrai che il tuo malessere non deriva dalla situazione in cui stai vivendo, ma il malessere è dentro di te, e lo era già prima di incontrare quella situazione. Non confondere ciò che SEI con ciò che accade o ciò che possiedi. I successi o insuccessi, ciò che hai raggiunto, ciò che hai perso, quella sensazione di aver “perso tempo prezioso che non tornerà mai più”, quell&#8217;ira verso i tuoi genitori che ti hanno “programmato”, ecc, ecc, non sono altro che “pensieri” e concetti che galleggiano nella tua testa. Il passato si presenta “più reale” e più potente del momento presente ed il futuro immaginato è spesso incerto. <span id="more-612"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Vogliamo che il “mondo” ci rassicuri ma non capiamo che il mondo è la cosa più instabile che possa mai esistere. Quando basiamo la nostra “identità” attraverso ciò che abbiamo raggiunto o non, ciò che abbiamo o non abbiamo, non possiamo MAI essere soddisfatti e felici. Luigi, inizia con permettere a quella parte di te che si sente diminuita, che sia così com&#8217;è, quando le cose non vanno come tu vorresti&#8230; Questo non è “mollare” o abbattersi. Questo è l&#8217;inizio della morte dell&#8217;ego, del falso essere che ha bisogno di cose o successi per sentirsi vivo. Nella vita è normale che ci siano periodi buoni e brutti, periodi di crescita e di recessione. Così come un albero caduto è fonte di nuova vita, lo sono anche i momenti brutti. I momenti “brutti” sono pieni di nuova vita, pieni d&#8217;insegnamento.  Non siamo mai tristi o arrabbiati per i successi che accadono in quei momenti brutti. La sensazione di tristezza, arrabbiatura, delusione, frustrazione, insoddisfazione, hanno sempre lo stesso sapore, indipendentemente da ciò che accade. Possiamo sentirci frustrati adesso per un qualcosa, dopo 5 minuti quella cosa viene risolta ma dopo mezz&#8217;ora capita qualcos&#8217;altro che non va come ci aspettavamo ed ecco che risentiamo quella stessa emozione. Ogni persona ha delle emozioni ricorrenti le quali hanno la funzione di far sentire viva quella parte “temporale” di te, il falso essere basato sulle forme passeggere, l&#8217;ego. </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Quando senti il bisogno di “leccarti le ferite”, quella sensazione la chiamerei “sentirsi vittima”&#8230; cerca di fare attenzione al modo in cui quel bisogno particolare di dire a te stesso quanto ingiuste sono state le situazioni e le persone verso di te. Prendi coscienza della frequenza in cui questo bisogno di sentirti vittima si ripete nel corso dei giorni e settimane, cioè, quanto spesso senti questa sensazione. Abbiamo bisogno di equilibrio, e questo equilibrio avviene quando capiamo che non c&#8217;è luce senza buoi, suono senza silenzio, pieno senza vuoto, e smettiamo di sostenere che può esserci ciò che chiamiamo “bene senza ciò che chiamiamo “male”, la crescita senza la recessione, la nascita senza la morte.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> Luigi&#8230; non sei mai “incazzato” per il motivo per cui credi di esserlo&#8230; </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Marcello.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong> Grazie Marcello della tua emozionante e toccante risposta. Puoi pubblicare tranquillamente questa corrispondenza. Negli ultimi tempi sto conquistando sempre più frequentemente la capacità di vivere nell&#8217;amore, quindi nell&#8217;equilibrio. Poi accadono periodi come questo in cui tutto diventa pesante, insostenibile&#8230;Non credo che sia una vera e propria incazzatura. É un misto di emozioni.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm;"><strong>Hai ragione Marcello nello scrivermi che ciò che conta è noi stessi indipendentemente da quello che accada all&#8217;esterno.  Ma è anche vero che le nostre giornate sono scandite dal lavoro e se faccio una valutazione di quanto passo al lavoro e quanto con la mia famiglia o a svagarmi non c&#8217;è proporzione. Quindi voglio che questo tempo sia speso bene, nell&#8217;ottica di una utilità e non nel trascorrere giornate completamente insensate. Credo che sia una aspirazione sana, non penso di annullarmi in questa idea.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm;"><strong>Cosa ne pensi?</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Luigi,</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Capisco bene ciò che dici e sono d&#8217;accordo con te. Pensa però una cosa&#8230; Se sei al lavoro pensi spesso a quanto sarebbe bello passare più tempo con la tua famiglia ma quando sei con la tua famiglia non passano due minuti che ti arrivano le prime preoccupazioni che ti tengono occupato, e quindi anche assente, non presente completamente nel luogo e nel momento in cui ti trovi. Spesso, pur essendo con la tua famiglia o con amici in allegria, c&#8217;è una sensazione di tristezza o di preoccupazione, anche minima ma è sempre lì.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il segreto (che può essere svelato a tutti) è quello di vivere ogni cosa che sta succedendo in “questo momento”, sentendola con ogni tua capacità sensoriale, essendo consapevole della sensazione di presenza che noti dentro di te, consapevole di ogni emozione che in questo momento stai vivendo, qualsiasi cosa ci sia dentro di te in questo momento è ciò a cui devi fare attenzione. Anche se in questo momento stai facendo un lavoro che a te non piace e vorresti stare da qualche altra parte, allora osserva questa sensazione di disaggio e arrenditi ad essa. Lascia che sia&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Quando stai guidando e vorresti essere già lì dove sei diretto o stai aspettando nella fila in banca, sai che non puoi fare altro che usare quel tempo per essere presente dentro di te. Quando sei in quelle situazioni di dover attendere qualcosa e sai che non puoi fare altro che attendere, allora arrenditi a quell&#8217;attesa e osserva come la mente comincia a volerti fare soffrire portandoti dalle ansie del futuro e ai rimorsi del passato, dalle preoccupazioni alle arrabbiature vissute, rivivendole come se le ingiustizie stessero capitando in questo momento. Può darsi che osservando questo tu possa sentire uno strano disaggio ma non preoccuparti, questo vuol dire che stai osservando bene. Osserva come una parte di te si sente a disaggio e nota le sue reazioni. Noterai che gradualmente una sensazione di pace sorge dal profondo di ciò che sei. Potrai pensare che stai soltanto ignorando il problema?&#8230; NO!. In questo modo sei connesso con la fonte del problema. É come se stessi connettendo un filo a terra e stessi scaricando tutta la tensione accumulata. La situazione non scompare subito ma non sei più condizionato dalla situazione, e questo si accade subito. La paura scompare, la pace arriva, e qui cominci a cambiare il “come” affronti le cose e non la “cosa” in se. Vivendo “questo momento” comincerai a non aver bisogno di “credere” a qualcosa o in qualcosa, ma a “sapere” le cose, a viverle dentro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ti auguro che tu possa abbracciare il momento presente con qualsiasi cosa che questo momento ti presenti. E questo non vuol dire che non ti impegni più per migliorare, ma vuol dire che tu vivi il momento presente senza dover lottare contro di esso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Questo è il miglior augurio che tu possa fare a chiunque.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Con affetto. </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Marcello</p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2010/02/sei-mai-arrabbiato-il-motivo-cui-credi-di-esserlo/">Non sei mai arrabbiato per il motivo per cui credi di esserlo</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		<title>Portare il Cielo in Terra</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 20:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[cielo in terra]]></category>
		<category><![CDATA[heaven to earth]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">E&#8217; compito di ognuno quello di portare luce alle tenebre, coscienza all&#8217;incoscienza, e l&#8217;unico modo di farlo è iniziare adesso e dentro di noi&#8230; senza fare assolutamente niente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Ricordati che non serve fare nulla per incrementare la consapevolezza dell&#8217;Essere, ma il come fai ciò che ora stai facendo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Molte [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2010/01/portare-il-cielo-terra/">Portare il Cielo in Terra</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">E&#8217; compito di ognuno quello di portare luce alle tenebre, coscienza all&#8217;incoscienza, e l&#8217;unico modo di farlo è iniziare adesso e dentro di noi&#8230; senza fare assolutamente niente.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Ricordati che non serve fare nulla per incrementare la consapevolezza dell&#8217;Essere, ma il come fai ciò che ora stai facendo.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Molte cose vengono fatte per ottenere qualcos&#8217;altro, molto tempo viene utilizzato per arrivare a domani. Ma domani non arriva mai perché il domani non ha esistenza tranne che nella nostra mente. Attendere al completamento di qualcosa per essere felici, che le situazioni nel lavoro cambino affinché diventiamo allegri, che le persone ti trattino con considerazione affinché tu possa sentirti importante, che le persone ti includano nella loro conversazione affinché ti senta apprezzato/a, ecc, è attendere ad un momento futuro immaginato, nel quale (per essere felice) tu hai bisogno di certe condizioni esterne altrimenti la tua felicità non può essere possibile. La maggior parte delle persone, chi più chi meno, vive in questo modo (includendo me e te). Ciò che cambia da persona a persone è il grado di complessità di questa struttura mentale che rende le persone più o meno infelici. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Anch&#8217;io cado molte volte nel vortice di questo modo di pensare ma anche se cado, posso rendermi conto sempre di più e posso adesso riconoscere più di prima quando un sentimento al quale sono additivo si manifesta. Mi rendo conto che non sono più quel sentimento ma che il sentimento prende vita dentro di me. Come ad esempio quando sentiamo un sapore amaro in bocca. Noi non siamo il sapore amaro, lo possiamo sentire ma non siamo noi il sapore amaro. Non possiamo dire “io sono amaro”&#8230; beh, lo possiamo dire e spesso lo facciamo quando descriviamo noi stessi sentendoci male per qualcosa che succede nella nostra vita. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span id="more-604"></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Se non vogliamo sentire più il sapore amaro dobbiamo vedere cosa abbiamo mangiato e magari cambiarlo per un&#8217;altra cosa meno amara o dolce. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">In definitiva però, noi non siamo il sapore amaro o dolce che sia, ma colui che sente il sapore o le sensazioni, noi siamo lo spazio che sente, colui che percepisce. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Tornando alle emozioni&#8230; prima di cambiare ciò che stiamo facendo per non sentire più emozioni sgradevoli, dobbiamo prima sentirle e allo stesso tempo dobbiamo essere consapevoli dello spazio che sente quelle sensazioni, indipendentemente se queste sensazioni sono, (dal punto di vista di questo piano materiale nel quale viviamo), belle o brutte . </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Quando ci rendiamo conto che noi non siamo l&#8217;emozione ma siamo invece colui che percepisce l&#8217;emozione, percepiamo un senso di insolita tranquillità e pace alla quale possiamo accedere sempre con più facilità. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Se vuoi superare la paura la devi affrontare. Non hai bisogno di andare a sommergerti nella profondità dell&#8217;oceano se hai paura degli squali. La paura ha origine nella tua mente quindi il solo fatto d&#8217;immaginare che stai nuotando in mezzo all&#8217;oceano ti fa sentire quella paura agli squali. Hai bisogno di affrontarla portando tutta la tua attenzione alla sensazione fisica, a ciò che senti nel tuo corpo, a tutte le sensazioni associate a quel pensiero. La paura (o qualsiasi altra emozione) non è altro che un cumulo di pensieri che tu non ti accorci di pensare, come quando stai sognando, non ti accorgi che stai sognando ed il sogno diventa così tanto reale. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Accorgiti che stai sognando ad occhi aperti in questa vita e che per renderti consapevoli di questo non è questione che tu creda a ciò che scrivo. Devi accorgerti di questo uscire dal “sogno” osservandolo.</span> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Noi viviamo in un eterno presente, viviamo sempre in “questo momento” e in questo momento non manca mai nulla. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Quando il domani viene immaginato, generalmente sorgono emozioni più o meno forti; paura, ansia, preoccupazione, incertezza, ecc. e a quel punto tutti i riflettori vengono puntati su quel punto immaginato nel futuro&#8230; e nel presente c&#8217;è solo buio. Forse l&#8217;unica cosa che puoi fare adesso è quella di programmare ciò che farai domani, ma quel programma lo fai ora. Immagini il domani calcolando che, datosi che il sole è uscito oggi, uscirà anche domani. Calcolando anche che datosi che oggi hai aperto gli occhi, gli aprirai anche domani, ma questo non ha nulla di sbagliato. Programmare il domani come se vivessimo in eterno non ha nulla di sbagliato. Il programma lo faccio adesso basandomi su delle logiche imparate nel passato e questo non ha nemmeno nulla di sbagliato. Una volta determinato questo programma, mi dedico ad ogni passo di quel programma interamente e quando vengono le preoccupazioni o le incertezze, non le rifiuto ingannando me stesso dicendo che “non ci devo pensare a queste cose”. Anzi&#8230; mi dedico ad osservare queste emozioni che vengono <strong>adesso</strong> dentro di me, anche se mi disturbano un po. </span> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">È tua la responsabilità di portare luce a questo momento nella tua vita e abbiamo sempre un&#8217;occasione per farlo e quest&#8217;occasione è qualunque cosa si presenta adesso. Tieni presente che qualunque relazione in questo mondo è principalmente tra l&#8217;immagine che hai di te stesso con l&#8217;immagine che hai della persona (o dell&#8217;organizzazione) con la quale ti relazioni. Lo stesso accade con l&#8217;immagine che ha l&#8217;altra persona di se stessa con l&#8217;immagine che ha l&#8217;altra persona di te. Non credo che l&#8217;immagine che ha di te l&#8217;altra persona, sia veramente ciò che sei e nemmeno l&#8217;altra persona sia veramente ciò che tu credi che quella persona sia&#8230; quindi che pasticcio!!!</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">In molte occasioni abbiamo sentito frasi quali; “venga il tuo regno”, “sia fatta la tua volontà, anche in terra com&#8217;è fatta in cielo”, e tante altre che attribuiamo a Gesù o a Dio nelle quali confidiamo che “un giorno” possano portare questo “Cielo” sulla terra. Non ci rendiamo conto che quel giorno è ora e quel cielo è la luce della nostra coscienza che porta chiarezza al nostro interiore, che il regno di Dio è quel regno che non ha nessuna forma fisica, che sorregge ogni cosa e che deve solo essere notato da noi. Da te e da me, dentro di te e dentro di me.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Ci sono infinite occasioni che possiamo utilizzare per portare quel cielo (il mondo spirituale) a questa terra come ad esempio, quando c&#8217;è qualcosa che ti da fastidio è sempre un&#8217;occasione per osservare la tua reazione. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Sappi che ciò che ti infastidisce dagli altri è ciò che non sei in grado di notare di te. Osservati bene e ti renderai conto che questo è vero.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Se qualcosa ti da fastidio di qualcuno, questa cosa per la quale sei infastidito è una caratteristica che hai tu ma che non sei in grado di notarla in te. In un certo senso dovresti ringraziare a quello o quella che ti ha provocato quel fastidio per averti fatto da “specchio” permettendoti di notare ciò che altrimenti non saresti stato capace di notarlo da solo o da sola. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Abbiamo bisogno di relazionarci con le persone affinché queste relazioni ci aiutino a conoscerci. In fine, le situazioni non hanno tanta importanza quanto queste situazioni ci servano per prendere conoscenza dell&#8217;Essere. Quanto di male o bene ci sia, non ha molta importanza. È più importante ancora se questo “così detto” male o bene, ci aiutino ad osservarli dal punto di vista in cui tutto è sotto un BENE superiore. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Carlos Marcelo Cicchini (Marcello) &#8211; <a href="http://www.selfspiritual.com">www.selfspiritual.com</a></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"> </p>
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<p><!--CTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01//EN" "http://www.w3.org/TR/html4/strict.dt--><a href="http://www.facebook.com/home.php?#/profile.php?ref=profile&amp;id=100000120760982" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/facebook.jpg" alt="facebook" /></a><a href="http://twitter.com/SelfSpiritual" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/twitter.jpg" alt="twitter" /></a><a href="http://technorati.com/blogs/selfspiritual.com" target="_blank"><img style="width: 30px; height: 30px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/technorati.png" alt="technorati" /></a><a href="http://selfspiritual.blogspot.com/" target="_blank"><img style="width: 31px; height: 31px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/logo100.png" alt="blogger" /></a><a href="http://cid-5909174c538932f1.profile.live.com/" target="_blank"><img style="width: 60px; height: 30px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/de_msn_b.gif" alt="msn" /></a><a href="http://www.google.com/bookmarks/lookup?sig=5rIxVdBlhHba4iP1d91IfQ&amp;hl=en&amp;btnA&amp;sig=5rIxVdBlhHba4iP1d91IfQ&amp;btnA=Add+bookmark&amp;bkmk=1" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/bookmarks.png" alt="google" /></a><a href="http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.ListAll&amp;friendId=276915574" target="_blank"><img style="width: 103px; height: 31px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/Myspace_logo.png" alt="myspace" /></a><a href="http://expressmarce.wordpress.com/" target="_blank"><img style="width: 39px; height: 39px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/wordpress.png" alt="wordpress" /></a></p>
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		<title>Carta d&#8217;identità falsa.</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 19:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[identità falsa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Caro Marcello, ho letto una tua e-mail e ho scoperto che sei religioso, che hai sempre confidato in Dio, che sei vegetariano, che nella tua vita ti sei trasferito più volte, hai parlato di molti problemi. Era come se tu stessi parlando della mia vita, con la sola differenza che tu ne sei venuto fuori, ed io [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/12/carta-didentit-falsa/">Carta d&#8217;identità falsa.</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Caro Marcello, ho letto una tua e-mail e ho scoperto che sei religioso, che hai sempre confidato in Dio, che sei vegetariano, che nella tua vita ti sei trasferito più volte, hai parlato di molti problemi. Era come se tu stessi parlando della mia vita, con la sola differenza che tu ne sei venuto fuori, ed io navigo ancora nella disperazione più totale. Confido in Dio giorno dopo giorno. Io non ho un lavoro fisso, devo automantenermi, ho problemi di memoria, autostima, mi reputo poco intelligente perché quel poco che imparavo non ho mai avuto la possibilità di ricordare. Un giorno ho chiesto un consulto ad uno psichiatra, per capire se in me c&#8217;è qualcosa che non va. Mi ha risposto che mi comporto come se avessi dei sensi di colpa e che per curarmi avrei dovuto fare delle sedute a pagamento. Chiaramente non l&#8217;ho potuto fare per mancanza di denaro. Già dall&#8217;infanzia non ho avuto molte amicizie, il perché non l&#8217;ho mai capito, ma dopo un pò di tempo si allontanano. Come posso pretendere di ritrovare la mia autostima e per giunta non riesco a concentrarmi, quando leggo (anche qualcosa di importante) devo leggerlo e rileggerlo più volte per capire, e anche quando ho ben capito il più delle volte lo dimentico?.  <br />
Secondo te sono grave? Riuscirò un giorno a guarire?</strong>  </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><strong>Risposta</strong>: Ero religioso, sai&#8230; religione e spiritualità sono due cose diverse. Adesso confido in Dio ma diversamente (so che Dio non può essere in cielo, ma dentro di me e di ognuno di noi).</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Credo che sia normale per molti, dover rileggere qualcosa più volte per capire di più. Succede anche a me. Alcune persone hanno più facilità di comprensione, altre di meno, ma capita a tutti che, rileggendo e rileggendo, tutto diventa più chiaro di prima e si capiscono altre sfumature del discorso che prima non si erano notate. Tutto ha una soluzione.<img title="Continua..." src="http://www.selfspiritual.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><span id="more-589"></span></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Il problema diventa tale quando vogliamo mettere insieme tutta la nostra storia, unita alle nostre ansie e paure. Passato e futuro che fa parte della nostra identità. Se alcuni episodi del passato vengono considerati brutti allora noi siamo brutti (secondo la falsa identità basata sul passato e sul futuro), la nostra vita è brutta ed insopportabile, come il ricordo stesso&#8230; Ma si può vivere cosi?</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"> Non credi che sia possibile lasciare dietro il passato per sempre e che questo passato non ci condizioni più adesso?</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Prendi una cosa per volta. Comincia a notare come quelle reazioni interne che ti fanno sentire male, siano indipendenti dalla tua volontà. Comincia a notare come il passato appare, o sembra apparire, più importante e potente del momento presente&#8230; NOTARE QUESTO E&#8217; GIA&#8217; COME ANDARE MILLE PASSI IN AVANTI.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Immagina se un giorno la tua carta d&#8217;identità, la tua patente e la tua carta di credito, iniziassero ad avere vita propria! E si licenziassero dal tuo lavoro e cercassero di trasferirsi altrove, e mandassero a quel paese i tuoi amici e parenti, prendessero decisioni per te, ecc&#8230; Accetteresti ancora che tutti questi pezzi di carta e plastica ti rappresentino? Non credo proprio.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Pensa&#8230; questi pezzi di carta non sono assolutamente dinamici. Rimangono così per anni, finché un giorno ti chiedono di rinnovarli, di stampare un&#8217;altra tua fotografia, che rimarrà ancora lì forse per u &#8216;altro decennio, finché non dovrai rinnovarla nuovamente.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Sei ancora tu quella persona che vedi nella foto della tua carta d&#8217;identità o sei ormai cambiata?.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Hai ancora lo stesso stato mentale e emozionale?</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Direi che quella carta d&#8217;identità sta soltanto segnalando dov&#8217;è che ti si può trovare o quando e dove sei nata, quanto sei alta, il colore dei tuoi occhi&#8230; tutto qui.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Chi invece tu SEI, non può essere descritto in un pezzo di carta. Quel pezzo di carta quindi è un&#8217;astrazione, è limitato, giusto per non dire che è falso. Descrive soltanto ciò che appare in superficie.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Nello stesso modo, le parole, i giudizi, le tue considerazioni su te stessa, le tue convinzioni e tutto il resto che si muove nella tua mente, può essere considerato come non completamente attendibile, come falso.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">La tua identità (ciò che tu credi di essere, basata sul tuo passato) è soltanto una immagine distorta di ciò che sei realmente adesso. Un minuscolo aspetto dello di ciò che hai percepito nel momento in cui hai vissuto gli eventi che ricordi, gli eventi che tu ritieni siano parte della tua identità.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Cosa accadrebbe se le autorità richiedessero che tu scrivessi nella tua carta d&#8217;identità (supponendo che ci sia lo spazio per farlo), tutta la tua storia, ciò che fai quotidianamente, i tuoi sbagli, le circostanze che ti danno fastidio, ciò che ti hanno fatto, ciò che tu hai fatto agli altri, ecc. e dovessi esporre questa carta d&#8217;identità ogni volta che questa ti venisse richiesta, ogni volta che dovessi andare a fare una pratica di qualsiasi natura e ti venisse richiesta una fotocopia del tuo documento d&#8217;identità, sarebbe questo un qualcosa di utile e coerente? Saresti veramente tu quella persona che viene descritta in quella carta d&#8217;identità? Sarebbe un pochino esagerato andare in giro con tutto il tuo bagaglio di passato, di azioni, omissioni, danni subiti o inflitti ad altri, ecc.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><strong>Credimi, noi andiamo in giro per questa vita, mostrando quella falsa identità, non scritta in un pezzo di carta (magari fosse soltanto questo), ma incastonata dentro la nostra psiche, sparandola in tutte le direzioni come fossimo una stazione radio che non smette di trasmettere il suo messaggio.</strong></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Allenati nel notare questo, poi porta la tua attenzione alla sensazione fisica che quest&#8217;emozione ti provoca. Porta la tua attenzione a ciò che avviene dentro di te.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">La verità è che tu non sei le tue emozioni, le reazioni emozionali ma sei colei che dovrebbe soltanto osservare queste reazioni. Il <strong>“problema”</strong> avviene quando ti sommergi interamente nelle emozioni provenienti da strutture mentali ereditate o acquisite nel passato. Questo passato che ti dice chi “tu” sei.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Datosi&#8217; che non puoi cambiare il passato, questo fatto ti fa sentire <strong>“inguaribile”</strong>, ormai “<strong>senza speranza</strong>”. Ma allora perché conservi questo dolore dentro?&#8230; perché, bene o male, sapendo chi sei (secondo la voce di quella identità falsa) almeno hai una identità. </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Non importa a questo punto se l&#8217;identità è quella di vittima, di sfigata, di inutile, il contrario di tutto ciò o di qualsiasi cosa tu possa immaginare di essere.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Inizia a renderti conto di questo. Comincia a prendere consapevolezza di questo.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Non sperare che nel <strong>“futuro”</strong> arriverai a liberartene, perché questo <strong>“sperare”</strong> è un altra trappola di quella identità falsa di cui ti parlavo prima. Questo sperare non è altro che un&#8217;altra attitudine di questo falso essere che alloggia in te, che ha bisogno di “futuro” per sentirsi vivo.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Non c&#8217;è un&#8217;altra uscita che “Qui e Adesso”. Questo concetto non lo puoi capire con la mente quindi non preoccuparti se non lo hai capito ancora. Nel punto in cui ti trovi e soltanto in questo momento puoi approfondire ed uscire dalla superficie movimentata di quest&#8217;oceano che è questo aspetto della vita, l&#8217;aspetto in cui le forme nascono e muoiono, in cui c&#8217;è tutto questo movimento&#8230; come nella superficie del mare.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Riassumendo: dai attenzione piena alla sensazione fisica di disaggio che sperimenti in ogni momento, anche con le sensazioni gradevoli, in modo tale che cominci a portare coscienza alle tue emozioni e comincia ad accorgerti di “colei che osserva”, cioè TU, e della cosa che stai osservando.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Accorgiti della automaticità di questi pensieri che provocano dolore.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Questo è ciò che devi cominciare a notare. </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Non voler sapere tutto ciò che devi fare da qui in poi&#8230;</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Per entrare nella tua casa ti basta solo una porta e la consapevolezza di ciò che senti in questo momento è una di queste porte.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Marcello</p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/12/carta-didentit-falsa/">Carta d&#8217;identità falsa.</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		<title>ThetaHealing – DNA 2 Avanzato</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 18:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">Luogo:Ass. Il Girasole &#8211; Chieti- 27-28-29 Novembre 2009
Insegnante: Dott. Marcello Piero Dalloni</p>
<p>Questo corso lo venivo aspettando da un anno… veramente devo raccontarti come sono arrivato a conoscere questa tecnica di guarigione.
È stato verso settembre 2008 quando ero in un centro commerciale esponendo i miei quadri, dove ho conosciuto un collega espositore che aveva [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/12/thetahealing/">ThetaHealing – DNA 2 Avanzato</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Luogo:Ass. Il Girasole &#8211; Chieti- 27-28-29 Novembre 2009<br />
Insegnante: Dott. Marcello Piero Dalloni</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-576" href="http://www.selfspiritual.com/2009/12/thetahealing/piero/"><img class="alignleft size-medium wp-image-576" title="Piero e Marcello" src="http://www.selfspiritual.com/wp-content/uploads/2009/12/Piero-300x225.jpg" alt="Piero e Marcello" width="300" height="225" /></a>Questo corso lo venivo aspettando da un anno… veramente devo raccontarti come sono arrivato a conoscere questa tecnica di guarigione.<br />
È stato verso settembre 2008 quando ero in un centro commerciale esponendo i miei quadri, dove ho conosciuto un collega espositore che aveva fatto già il corso alcuni anni prima, e parlando di convinzioni, mi ha parlato di Thetahealing.<br />
Mi sono sentito subito in sintonia con questa tecnica che, adesso mentre lo sto scrivendo mi correggo e ti dico che la considero più che una tecnica, un modo di vivere, una consapevolezza che non c&#8217;è nulla che sia impossibile da realizzare.<br />
Certe cose venivano considerate impossibili ma un giorno “un pazzo” ha dimostrato il contrario e poi quella cosa impossibile, è diventata normale. Per esempio poter comunicare con una persona che si trova all&#8217;altro lato del pianete, tramite un apparecchio telefonico, tramite internet. Ci sono tanti altri esempi di quante cose facciamo oggi che anni fa erano considerate impossibili ed inimmaginabili.</p>
<p><span id="more-575"></span><br />
Un guaritore Theta, lo sappia o no, vive la guarigione vivendo pienamente qui e ora.<br />
Non è il desiderio di generare una guarigione, che la provoca. È il fatto di sentire dentro di se, ciò che regge tutto il creato. Di sentir vibrare ogni cellula del proprio corpo.<br />
Solo sentendo il tuo essere, puoi oltrepassare e vedere l&#8217;essere del tuo prossimo. Puoi vedere l&#8217;interno del tuo corpo, renderlo trasparente, visualizzare il tuo cuore, il tuo stomaco, tutto il sistema circolatorio, il tuo cervello, ogni tua singola vertebra, puoi avere un dialogo interno con ciò che consideri il tuo Dio, Essere Superiore, o come lo vorrai chiamare, che ti risponde perfettamente ciò che devi sapere.<br />
Queste visualizzazioni e sensibilità si affinano con la pratica ma una cosa devi sapere; che tutto è già dentro di ognuno. Non devi aggiungere nulla a ciò che ormai sai.<br />
Pensi che l&#8217;intelligenza risieda nel tuo cervello?. Quando sei Qui e Adesso,(e quando sei in Theta sei qui e adesso), tutto il tuo corpo comincia a suggerirti sensazioni che si traducono attraverso un linguaggio chiaro. Dal tuo corpo si schiude un&#8217;intelligenza che ha infinitamente più potere di quell&#8217;intelligenza razionale e così avvengono i miracoli&#8230;<br />
Si entra nell&#8217;Adesso, entrando nel tuo corpo e percorrendolo con la tua coscienza. Cominci a sentire pace, gioia, serenità, amore. Per entrare in Theta ci viene insegnato di portare la coscienza nel tuo cuore e scendere attraverso il tuo corpo interiore fino ad sprofondare nella terra per poi risalire attraverso il tuo corpo nuovamente, uscendo dal tuo 7mo chakra, attraversando l&#8217;universo per poi arrivare al 7mo piano d&#8217;esistenza.<br />
Tieni conto che, l&#8217;entrata in Madre Terra e l&#8217;uscita dal 7mo chakra verso l&#8217;universo è sempre un viaggio all&#8217;interno del tuo corpo, all&#8217;interno di una cellula del tuo corpo, se così lo possiamo dire.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-577" href="http://www.selfspiritual.com/2009/12/thetahealing/class/"><img class="alignleft size-medium wp-image-577" title="class" src="http://www.selfspiritual.com/wp-content/uploads/2009/12/class-300x225.jpg" alt="class" width="300" height="225" /></a>Tieni conto anche che tutto è formato da atomi, che non sono altro che “vuoto”, spazio, replica dell&#8217;universo. Le dimensioni del nucleo di ogni atomo e i suoi protoni e neutroni ed il loro orbitare intorno al nucleo, sono una replica esatta di ciò che è il nostro sistema solare e tutti i sistemi e galassie. Tutto è in tutto.</p>
<p>Entra dentro il tuo corpo, si consapevole del battito del tuo cuore. Seguilo, sentilo&#8230; Senti ogni organo interno, senti la tua colonna vertebrale&#8230; sentila. Senti il peso del tuo corpo sulla sedia in cui sei seduto o sui tuoi piedi appoggiati a terra.</p>
<p>Bene&#8230; fatto questo incontrollato sfogo di ciò che sono le mie impressioni in materia, ti dico come questo corso si è sviluppato.</p>
<p>Veramente sono arrivato in ritardo, verso le 13. Il motivo è stato che quel giorno ho fatto <a href="http://www.selfspiritual.com/2009/12/intervista-vera-peiffer-peiffer-foundation/" target="_blank">l&#8217;intervista a Vera Peiffer </a>via Skype con Londra. Sono stato però aggiornato nel corso del pomeriggio riguardo agli argomenti trattati.<br />
Sono arrivato quasi per l&#8217;ora di pranzo. Francesca (la proprietaria, nonché presidente dell&#8217;associazione Il Girasole che ci ospita) prepara il pranzo per tutti. Questo stare insieme a pranzo, crea già dal primo giorno, un ambiente cordiale, armonico tra i partecipanti.<br />
Si inizia nuovamente verso le 15 con gli altri argomenti. Sono i piani d&#8217;esistenza. I diversi “mondi” che compongono tutto ciò che è. Invisibile e visibile ai nostri occhi.<br />
Tra una spiegazione ed un&#8217;altra, Piero ci inserisce sentimenti e sostituisce convinzioni. Non gli ho contati ma in tutto sono più di mille.</p>
<p>Il primo piano d&#8217;esistenza è formato dai minerali, dai cristalli, dalle rocce, da tutto ciò che sia non organico.<br />
Il secondo piano è formato dalle vitamine, piante, alberi. Molecole di carbonio sono presenti in questo mondo. Lieviti, funghi e batteri appartengono anche a questo piano.<br />
Nel terzo piano risiedono gli umani e animali. Mi è piaciuta molto, ed è vera, la considerazione che gli abitanti di questo piano credono di essere più evoluti del primo e secondo piano. Forse per il fatto che a loro gli è stata un discernimento egocentrico, in modo da ottenere e sopravvivere.<br />
Il quarto piano è il mondo degli spiriti, dove troviamo i nostri antenati. Questo piano in realtà ha una costituzione vibrazionale molto più alta e quindi non è possibile vederlo ad occhio nudo.<br />
Gli spiriti hanno ancora bisogno di nutrirsi, possono ancora toccare, annusare, ascoltare, vedere, ma in modo ancora più intenso.<br />
Il quinto piano è caratterizzato dalla presenza di angeli, esseri di luce, maestri.<br />
Nel sesto piano d&#8217;esistenza ci sono le leggi che governano l&#8217;universo, i diversi piani d&#8217;esistenza. La legge del magnetismo, della verità, della natura, della compassione.<br />
Il settimo piano è il piano delle guarigioni istantanee. Questo piano è tutto.. semplicemente E&#8217;.</p>
<p>Questa consapevolezza di avere in mano una cosa che mette te stesso in prima persona come il responsabile della tua vita, mi piace. È un qualcosa in più che non ti permette di rimanere bloccato o bloccata nel ruolo di vittima. Hai più poteri di quello che credi di avere nel terzo piano in cui vivi.</p>
<p>Con altissima considerazione.<br />
Marcello Cicchini<br />
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<!--CTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01//EN" "http://www.w3.org/TR/html4/strict.dt--><a href="http://www.facebook.com/home.php?#/profile.php?ref=profile&amp;id=100000120760982" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/facebook.jpg" alt="facebook" /></a><a href="http://twitter.com/SelfSpiritual" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/twitter.jpg" alt="twitter" /></a><a href="http://technorati.com/blogs/selfspiritual.com" target="_blank"><img style="width: 30px; height: 30px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/technorati.png" alt="technorati" /></a><a href="http://selfspiritual.blogspot.com/" target="_blank"><img style="width: 31px; height: 31px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/logo100.png" alt="blogger" /></a><a href="http://cid-5909174c538932f1.profile.live.com/" target="_blank"><img style="width: 60px; height: 30px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/de_msn_b.gif" alt="msn" /></a><a href="http://www.google.com/bookmarks/lookup?sig=5rIxVdBlhHba4iP1d91IfQ&amp;hl=en&amp;btnA&amp;sig=5rIxVdBlhHba4iP1d91IfQ&amp;btnA=Add+bookmark&amp;bkmk=1" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/bookmarks.png" alt="google" /></a><a href="http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.ListAll&amp;friendId=276915574" target="_blank"><img style="width: 103px; height: 31px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/Myspace_logo.png" alt="myspace" /></a><a href="http://expressmarce.wordpress.com/" target="_blank"><img style="width: 39px; height: 39px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/wordpress.png" alt="wordpress" /></a></p>
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		<title>Intervista a Vera Peiffer &#8211; (Peiffer Foundation)</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 23:17:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[pensiero positivo]]></category>
		<category><![CDATA[vera peiffer]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">INTERVISTA A VERA PEIFFER – 27-NOV-2009
by Marcello Cicchini &#8211; SelfSpiritual.com</p>
<p style="text-align: center;">Laureata in psicologia, ha studiato ipnosi e psicoterapia. Direttrice della Peiffer Foundation, membro del Consiglio Nazionale degli Psicoterapeuti (RegnoUnito), del College of Advanced Hypnotherapy, e membro onorario dell&#8217;Association of Analytical and Cognitive Therapists, Vera Peiffer è stata titolare di cattedra di Stress [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/12/intervista-vera-peiffer-peiffer-foundation/">Intervista a Vera Peiffer &#8211; (Peiffer Foundation)</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>INTERVISTA A VERA PEIFFER – 27-NOV-2009<br />
</strong><em>by Marcello Cicchini &#8211; SelfSpiritual.com</em></p>
<p style="text-align: center;">Laureata in psicologia, ha studiato ipnosi e psicoterapia. Direttrice della Peiffer Foundation, membro del Consiglio Nazionale degli Psicoterapeuti (RegnoUnito), del College of Advanced Hypnotherapy, e membro onorario dell&#8217;Association of Analytical and Cognitive Therapists, Vera Peiffer è stata titolare di cattedra di Stress Management alla London Business School of Economics e lavora come ipnoterapeuta Analitica e Kinesiologa della salute dal 1986. Conduce da oltre quindici anni conferenze e seminari sul pensiero positivo e la gestione dello stress in Inghilterra, in Germania, e in Italia, sia per il pubblico che per le aziende. Autrice del Best-seller Il Potere del Pensiero Positivo, Vera è una scrittrice prolifica, rinomata a livello internazionale per suoi testi di crescita personale</p>
<div style="text-align: center;"><em>Parte 1  (14 min)- breve Introduzione in italiano<br />
Il resto dell&#8217;audio è in inglese</em></div>
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<div style="text-align: center;">Parte 2 (15 min) &#8211; Inglese<br />
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<p><strong>Marcello</strong>: Vera come stai, buon giorno.<br />
<strong>Vera</strong>: Io sto bene Marcello buon giorno, lieta di parlare con te.<br />
<strong>M</strong>: Grazie! Sono stato due settimane fa a Milano, ho avuto il piacere di incontrarti (<a href="http://www.selfspiritual.com/2009/11/coaching-4-15-novembre-2009/">Coaching 4 you – Milano – 15 Novembre 2009</a>), e di chiederti un’intervista e tu sei stata molto gentile.<br />
Potresti parlare liberamente di ciò che è la tua attività lì in Inghilterra per favore?<br />
<strong>V</strong>:Si, certamente. Come bene hai sentito nella mia conferenza, io insegno attraverso corsi, il pensiero positivo e faccio questo in Inghilterra, America e anche in Italia (come in quello in cui ci siamo incontrati). Tengo spesso conferenze riguardo a questa materia e conduco anche una scuola chiamata Peiffer Foundation e il nostro scopo con la Peiffer Foundation è quello di rendere tutti capaci di avere mezzi per aiutare realmente se stessi. <span id="more-553"></span></p>
<p>Allora, sai, ho pensato fosse molto importante che le persone prendano confidenza con se stesse, concetti che i genitori possono insegnare ai bambini e che possono usare per loro stessi, per prendere fiducia, per farli sentire meglio, per gestire le proprie emozioni. È un po’ come un corso che indirizza ognuno nella vita di tutti i giorni e no soltanto destinato a persone che hanno una laurea in psicologia. Ognuno è capace di andare a psicoterapia, di avere sessioni di consulenza psicologica, ma se tu conosci strategie per aiutare te stesso, è una cosa molto utile perché puoi fare qualcosa da te stesso per sentirti meglio per aumentare la tua fiducia, per trovare un lavoro migliore, un partner migliore, sai, spesso capita che alcune persone trovano un partner dal quale non vengono rispettati, che non è ciò che si aspettavano, e questo è perché a loro manca fiducia in se stessi. Altre persone hanno paure, fobie, ecc. Tutte queste cose possono essere superate con strategie di pensiero positivo. Questo è ciò che sto facendo, ciò che voglio trasmettere alle persone affinché possano imparare queste tecniche e così possano imparare come usarle.<br />
Come hai sentito nella conferenza, ho una laurea in psicologia, diversi diplomi in ipnoterapia analitica e sono anche cinesiologa. Ho sviluppato l’ipnoterapia negli ultimi dieci anni usando anche la cinesiologia. Il mio compito principale qui in Italia è quello di insegnare alle persone, attraverso seminari, il pensiero positivo.<br />
Io scrivo i miei libri generalmente in inglese, perché vivo in Inghilterra, ma alcuni libri sono scritti in tedesco e la maggior parte di questi sono stati tradotti in italiano.<br />
Ho notato che gli italiani siano molto diversi dagli inglesi e dai tedeschi. Sembra che siano più aperti, che siano molto più in contatto con le proprie emozioni e quindi più predisposti per lavorare su di esse. Sai, i tedeschi e certamente gli inglesi, trattengono di più ciò che sentono, quindi, in un certo senso, sono più agevolata per lavorare in Italia perché le persone sono più aperte, non so, quando vengo in Italia trovo alcune persone cantare, nessuno canta in Inghilterra, sai, lo vedo mentre sono nelle mie conferenze e magari qualcuno è lì in giro che aggiusta il microfono che canta mentre lo fa, e penso che questo sia meraviglioso e questo mi piace molto. Sai, questo è un lavoro bellissimo e sento piacere mentre lo faccio.<br />
<strong>M</strong>. Bene, si, sono rimasto molto impressionato quando spiegavi riguardo alla mente subconscia, nella giornata del “Coaching 4 you” lì a Milano, come essa funziona e come ci guida in molti “posti” che non vorremmo mai andare assolutamente. È come un pilota automatico…<br />
Ho visto il tuo libro “<a href="http://www.leadsvolume.com/libricorsidvd.html">Il potere del pensiero positivo</a>” e questo è un titolo molto interessante perché il pensiero che fai automaticamente, lo fai perché è già presente dentro di te ormai… puoi spiegare questo concetto per favore?<br />
<strong>V</strong>. Si, questo concetto ha molto a che fare con la mente subconscia, ed il modo in cui l’ho spiegato, sai, noi abbiamo due parti in processo, una parte è la mente conscia o razionale e l’altra parte è quella subconscia, e sai, qualche volta abbiamo reazioni che non capiamo. Qualche volta abbiamo, magari, sentimenti che non capiamo, ci sembrano rari. Tutte queste cose vengono dal livello subconscio. E questo e ciò che abbiamo a che fare nel corso dei seminari di pensiero positivo. Come possiamo accedere al livello subconscio, in modo da, ogni cosa che non sta lavorando correttamente lì, la possiamo correggere, migliorare, così… ti darò un esempio, qualcuno è molto pauroso dei gatti, qualcuno ha fobia verso i gatti. A livello razionale questa persona sa che i gatti sono animali generalmente inoffensivi, magari hanno un amico che ha un gatto molto tranquillo e adorabile, che è non aggressivo, sai, razionalmente capiscono che non hanno motivo di avere paura di questi animali ma, a livello subconscio, sono incapaci di entrare nel ruolo che questo gatto non è aggressivo. Questo è un esempio di come, razionalmente capire qualcosa, ma a livello subconscio tu hai delle reazioni che non puoi capire o che bloccano la tua capacità di comportarti come invece vorresti, quindi che il gatto si avvicini a te e che tu sei calmo. Quindi la domanda è “cosa sta succedendo qui, perché questa reazione?” Razionalmente sai che non ci sono pericoli, ma stai agendo in modo subconscio come se dovessi venire ucciso. Ma noi sappiamo che nessuno ci ucciderà o che nulla di malo verrà a succedere, ma comunque abbiamo questa reazione.<br />
Qui è dove possiamo imparare nuovi messaggi per potere accedere alla mente subconscia, facendo certi esercizi rilassanti per poi “nutrire” con nuova informazione alla mente in modo che la reazione può cambiare e trasformarsi in una reazione neutrale o in una reazione positiva. Questa è la condizione ottimale in cui la mente razionale e quella subconscia lavorano insieme e non si contraddicono a vicenda. La mente conscia dice che generalmente i gatti sono animali gentili e la mente subconscia dice che generalmente i gatti sono animali gentili. Allora io vado e mi siedo tranquilla e se il gatto sale su di me, reagisco con calma.<br />
<strong>M</strong>. Giusto… Vera, perché la mente subconscia è più potente di quella razionale, perché è così?<br />
<strong>V</strong>. Perché la maggior parte delle cose che ci appartengono, sono nella mente subconscia. Le nostre emozioni sono subconscie, il nostro sistema nervoso autonomo che permette al nostro corpo di funzionare, come in questo momento, sono anche funzioni subconscie, le nostre memorie sono in un livello subconscio, la nostra immaginazione sono ad un livello subconscio, quindi noi abbiamo moltissime cose che funzionano ad un livello subconscio e quando dico subconscio dico anche automatico. Vedi mentre tu stai parlando in questo momento, il tuo cuore continua a battere, tu stai digerendo la tua colazione, il sangue continua a circolare, e tu non devi pensare a fare ognuna di queste cose, tutto ciò accade in modo automatico. Questo è un compito del sistema nervoso autonomo. Mentre ti sto parlando, si creano delle immagini nella tua mente e questo avviene automaticamente perché tu mi stai ascoltando e stai ricordando argomenti trattati nella conferenza, di come razionale e subconscio lavorano insieme, ecc. Quindi, questo è automatico e tutto ciò che capita automaticamente è molto potente. Sono sicura che tu hai avuto esperienze del genere, i tuoi ascoltatori hanno avuto esperienze del genere, io le ho avute esperienze tali, di come le cose siano molto, molto potenti se queste avvengono in modo automatico. Allora, se io vedo un pezzo di torta ed io so che voglio perdere peso… razionalmente so esattamente cosa devo fare ma, sai cosa?&#8230; la mia mano prende una forchetta ed è già affondata nella torta e questo è proprio automatico. Questo vuol dire che non mi posso fermare ed è più difficile perdere peso così. Perché è proprio automatico: “oh… devo mangiarmi questa torta!… non dovrei mangiarmela ma, sai, oggi ho fatto un sacco di lavoro, io merito questa torta”… e indovina cosa succede?&#8230; io vado e mangio la torta.<br />
<strong>M</strong>. Si, si, è perfettamente un bellissimo esempio. Molte persone vogliono fare questo, molte donne e anche uomini, molte persone stanno cercando di perdere peso.<br />
Ho ricevuto una e-mail oggi, di una donna che non riesce a dormire, lei non può dormire e lei mi ha chiesto aiuto. Mi ha detto, “Marcello, posso risolvere questo problema? voglio risolverlo perché la mia mente corre a mille km/h”. I suoi pensieri stanno continuamente lavorando e lei non può dormire, soffre d’insonnia. L’unica cosa che gli viene da prendere è un sonnifero per riuscire a dormire. Perché a volte la mente non si ferma?<br />
<strong>V</strong>. Questo può avere varie cause. Hai bisogno di guardare te stesso se hai la possibilità di “spegnere” i tuoi pensieri. Qualche volta, quando sei stato molto occupato, quando hai avuto molto lavoro, questo conduce la tua mente ad andare fuori giri, ad un punto nel quale non puoi fermarla più e, anche se sei molto stanco, non puoi dormire perché la tua mente va molto veloce.<br />
Ora, ci sono molti modi migliori per dormire di quello di prendere sonniferi, perché questi medicinali hanno molti effetti collaterali, sai, non è l&#8217;ideale. Ma oltre a questo tu devi fare attenzione ad altre cose. Devi fare attenzione anche alla nutrizione. Se ad esempio se c&#8217;è intolleranza alla farina, e molti mangiano molta farina durante il giorno. La pasta, pane e cose del genere, e specialmente se queste cose vengono mangiate di sera. Questo può disturbarti il sonno.<br />
Ci sono anche altri fattori, sai, se hai per esempio il cordless nella tua camera, hai dei campi elettromagnetici nella tua camera, devi anche liberarti di questo scollegando dalla presa di corrente la televisione, evitando quindi gli apparecchi in standby. Tutte queste cose possono avere effetti su come dormi (o come non dormi). Dovrei conoscere più dettagli su questa signora per poter, dire più accuratamente il mio parere, ma già queste cose possono, in modo pratico, aiutare.<br />
Poi, come tu sai, col pensiero positivo puoi fare rilassamento, abbiamo CDs che ti aiutano a calmarti, e questa è una cosa molto buona. Una cosa molto semplice da fare è bere camomilla la sera. Questo veramente aiuta a calmarti, tre tazze di camomilla, ti aiutano a ridurre la quantità di pensieri che corrono nella tua testa e questo è ciò che questa signora potrebbe iniziare a fare.<br />
<strong>M</strong>. Si&#8230; io so che il tuo campo d&#8217;azione è più ampio di quello di occuparti di un singolo problema. Tu lavori sulle persone proprio per evitare che le persone vadano sempre peggio, e che migliorino. Non soltanto per risolvere i problemi ma per aiutarci a trovare il miglior modo di fare le cose, perché io so che c&#8217;è un modo migliore di fare tutte le cose.<br />
Ho dato un’occhiata ai tuoi libri. Puoi parlarci del tuo libro “Il potere del pensiero positivo”?<br />
<strong>V</strong>. Ok&#8230; questo libro “Il potere del pensiero positivo” è qualcosa che io ho cominciato a scrivere in 1987 ed il modo in cui venne fuori è grazie ad una carissima amica qui in Inghilterra. Veramente lei è stata la mia prima insegnante di ipnoterapia. Lei aveva a quel tempo già scritto alcuni libri, e lei ha alcuni anni più di me e sono stata sempre affascinata, sai, ero molto impressionata per il fatto che lei abbia scritto già dei libri, aveva già iniziato a venderli ed io l&#8217;incontravo un paio di volte all&#8217;anno per completare il mio diploma con lei. E gli ho detto un giorno: “Senti, io trovo fantastico che tu abbia scritto tutti questi libri..” e lei ha detto, “beh, perché non scrivi anche tu un libro?”, ed io gli ho detto, “beh, non so su cosa potrei scrivere”, e lei ha detto: “guarda, questa pubblicità, stanno cercando nuovi autori, se tu mandi una tua proposta magari potranno essere interessati!”, e così, sono andata a casa e ho dato una occhiata ad una delle cose su cui avevo già scritto ed ho pensato questo del pensiero positivo, perché aveva funzionato anche su di me.<br />
Quando avevo 18 anni ho avuto nodulo ad un seno, sono andata dal dottore e loro lo hanno estratto, sono stata dimessa e non ci sono stati problemi e mi è stato detto che non era niente di grave.<br />
Alcuni anni più tardi ho avuto un altro nodulo nel mio seno ma questa volta era molto grande, occupava quasi la metà del mio seno e se questo nodulo doveva essere tolto, avrei perso metà del mio seno, e questo poteva diventare veramente un problema. A questo punto ho detto no a questa possibilità e mi son detta;”Farò qualcosa per questo”.<br />
Prima di andare userò qualche visualizzazione. Ho proprio visualizzato di liberarmi di questo, immaginandomi che mettevo questo nodulo in una busta nera (come quelle usate per la spazzatura), tirandolo fuori dal mio corpo, ogni giorno, molte volte al giorno, immaginavo che tiravo fuori dal mio corpo questa busta col nodulo dentro. E bene… fantastico!. Notai come il nodulo diventava sempre più piccolo fino a quando era completamente andato. Mi sono recata dal dottore proprio per essere sicura che lì non ci fosse niente e mi sono detta “hey, questo ha funzionato, questa è una cosa buona!”.<br />
Quindi ho afferrato il concetto che usando visualizzazione e anche affermazioni in modo specifico le persone possono essere aiutate a raggiungere i loro obbiettivi e questo è il motivo per cui questo libro è stato creato. È stato pubblicato in 1998 e ha avuto un grande successo, sono felice di dirlo! Non solo in Inghilterra ma anche un grande successo in Germania ed è stato tradotto in 25 lingue. Ognuno può avere esperienze simili con la visualizzazione.<br />
<strong>M</strong>. Perfetto!, si.. Ok&#8230; il concetto di visualizzazione è ciò che vorrei chiarire qui, perchè molte persone pensano che soltanto immaginando che loro hanno qualcosa o che sono guariti sia sufficiente. Io so che c&#8217;è un altro fattore importante nella visualizzazione e cioè, l&#8217;abilità di avere sensazioni e di sentirle nel tuo corpo. È questo corretto Vera?<br />
<strong>V</strong>. Si, certamente le emozioni sono molto importanti perché se abbiamo un trauma, le emozioni posso guarirci o mantenerci in salute. Quindi, ci sono due aspetti. Abbiamo a che fare con sentimenti che vengono dal passato e che sono nella nostra mente subconscia perché ogni sentimento negativo ha un effetto diretto su tutto l&#8217;organismo. Ci sono molti libri interessanti che parlano di quanto questi sentimenti provocano cambiamenti fisiologici, ad esempio quando sei scosso da qualcosa.<br />
Queste sono quelle occasioni in cui il terapista può fare un buon lavoro, nel caso in cui ad esempio qualcuno ha avuto un trauma emotivo, loro possono aiutare il corpo a guarire. In molte occasioni tu puoi farlo da solo ma, sai, quando tu hai sofferto un grande trauma, hai bisogno di qualcuno che ti sostenga, ed è qui che un terapista può fare un lavoro veramente utile.<br />
<strong>M</strong> . Si.. questo è realmente vero&#8230; Bene, ho spiegato nel mio sito come mi sono liberato da una grande fobia. La paura di avere una malattia grave o di essere operato. Il solo ascoltare che qualcuno avesse un cancro o magari il pensiero che io avessi quel problema, mi faceva sentire molto male col successivo svenimento (attacco epilettico).<br />
Adesso posso dire di essere guarito osservando i miei sentimenti e visualizzando. Confermo pienamente perché questa esperienza l&#8217;ho vissuta personalmente.<br />
<strong>V</strong> . Questo è perfetto. È fantastico se tu puoi osservare i tuoi sentimenti. Molte persone trovano questo molto difficile. Magari perché molte persone sono cresciute in posti in cui, esternare sentimenti sia considerato come qualcosa di negativo. È un talento che tu hai, se puoi fare questo. È molto utile perché spesso ci guidano ad una soluzione perché tu puoi dire:”Ah&#8230; posso sentire questo o quello, perché?” e quindi tu puoi fare qualcosa per risolverlo. Se sei consapevole delle tue emozioni, è perché sei consapevole di ciò che è materiale subconscio. Puoi sentirti male e magari molte persone possono prendersi un antidepressivo perché; “non voglio sentirmi depressa” e quindi “vado dal dottore e mi faccio prescrivere degli ansiolitici per non sentirmi male”. Con questo stai spegnendo alcuni segnali del corpo, perché questo è ciò che è. Invece, i tuoi sentimenti sono qualcosa alla quale dovresti porre attenzione se ti senti male ed è ovviamente ciò che tu hai fatto e quindi se tu fai questo, funziona molto bene, quindi ti faccio le mie complimenti.<br />
<strong>M</strong> . Molte grazie! Bene, nel mio sito io insegno le persone ad osservare le proprie emozioni proprio per abbandonare la mente condizionata, per evitare che la nostra mente ci guidi proprio dove la nostra mente vorrebbe che andassimo (accorgendoci dopo che siamo arrivati). Queste reazioni che mi prendevano erano attacchi epilettici (adesso mi sono ricordato). Il solo ascoltare che qualche donna avesse un cancro al seno o qualcuno avesse qualcosa di malo nello stomaco, mi faceva crollare a terra, contorcendomi con il corpo teso. Questi (gli attacchi epilettici) sono stati molto forti per anni, da quando ero bambino.<br />
Ho iniziato ad osservare i primi sintomi prima di questi effetti e ho iniziato a notare che la mascella e la lingua si indurivano. Ho posto tutta la mia attenzione a queste reazioni fisiche, e questo mi ha permesso di uscirne fuori.<br />
Adesso, quando ascolto qualcosa che prima mi faceva male, mi sento sempre meglio, non più condizionato.<br />
Vera, vorrei sapere quando ritornerai in Italia per altri seminari?<br />
<strong>V.</strong> Spero di ritornare il prossimo anno a febbraio per tenere un workshop di due giorni, probabilmente a Milano, mi auguro che ci sarà molto interesse nelle persone quindi ci rivedremo a febbraio.<br />
<strong>M</strong>. Puoi segnalarci il tuo sito web così le persone possono vedere i tuoi programmi, la tua storia, i tuoi libri e tutto?<br />
<strong>V</strong> . Il mio sito è www.vera-peiffer.com e qui potete trovare molta informazione, c&#8217;è anche una sezione in italiano, quindi potete cliccare in “Italian” e avrete tutta l&#8217;informazione in italiano.<br />
<strong>M</strong> . Ok, Vera. Sono veramente contento di vederti in questo schermo e inserire la tua voce nel mio sito è veramente un grande piacere per me.<br />
<strong>V</strong> . Grazie Marcello per il tuo interesse. Saluto a tutti i tuoi ascoltatori con molto affetto come anche a te e spero di rivederci anche il prossimo anno. Ciao!<br />
<strong>M</strong>. Molte Grazie Vera, salutaci a tutta l&#8217;Inghilterra da parte nostra!</p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/12/intervista-vera-peiffer-peiffer-foundation/">Intervista a Vera Peiffer &#8211; (Peiffer Foundation)</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		<title>Passato, presente e futuro&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Da una domanda produttiva, ne viene fuori una risposta produttiva: (parte di una lettera che ho risposto ad una mia cara amica)</p>
<p>&#8220;Vorrei capire da dove è partita questa tua passione a  ricercare il benessere del &#8221;vivere adesso&#8221; tu che eri proiettato in un futuro &#8221;programmato&#8221; dalla chiesa e da tutte quelle credenze che ti hanno [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/11/passato-presente-futuro/">Passato, presente e futuro&#8230;</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Da una domanda produttiva, ne viene fuori una risposta produttiva: (parte di una lettera che ho risposto ad una mia cara amica)</p>
<p><strong>&#8220;Vorrei capire da dove è partita questa tua passione a  ricercare il benessere del &#8221;vivere adesso&#8221; tu che eri proiettato in un futuro &#8221;programmato&#8221; dalla chiesa e da tutte quelle credenze che ti hanno portato ad arrivare a ciò,e adesso a mettere in discussione tutto il tuo passato?  sono convinta che queste tre cose&#8217; passato, presente, e futuro, vivono in simbiosi l&#8217;uno con l&#8217;altra,e anche se ci metti tutta la buona volontà,di vivere nel presente, sia passato che futuro saranno sempre lì a crearti dubbi, e incertezze, sul cammino della vita che stiamo percorrendo&#8221;.</strong></p>
<p>&lt;&lt;Su cosa mi abbia portato a mettere in discussione tutto quel mondo, che era soltanto una impalcatura sorretta da convinzioni, credenze e speranze basate su promesse di “redenzione” futura è stato il fatto che tutto quel mondo è crollato di seguito a molti avvenimenti.<br />
Prima di tutto sono cominciati in me a sorgere domande da alcuni anni prima che lasciassi il mio incarico ecclesiastico. Il punto di rottura è stato quando il mio matrimonio è finito e lì il mio mondo si è interrotto. Ricordi il mio articolo che parla delle strutture rigide, strutture mentali che sono tanto rigide che qualsiasi tremore improvviso può spaccarle?. <a href="http://www.selfspiritual.com/2009/09/strutture-rigide/">http://www.selfspiritual.com/2009/09/strutture-rigide/</a></p>
<p>Ricordati&#8230; la <strong>speranza </strong>di un &#8220;paradiso&#8221; futuro, crea un &#8220;inferno presente&#8221;. Il paradiso lo si deve imparare a vedere adesso o mai. Il resto è illusione.</p>
<p>Dopo il disastro c&#8217;è però la ricostruzione&#8230; questi “disastri” accadono anche in natura e sono necessari per dare luogo a nuova vita.</p>
<p><span id="more-539"></span></p>
<p>Ricordi l&#8217;esempio del lago?</p>
<p>Scendere “verticalmente” nello spazio del momento presente, ti permette di guardare, dalla profondità, il moto delle onde senza però essere portato di qua e di là dalla onde.</p>
<p>Non c&#8217;è nessun tipo di scappatoia se ti vuoi muovere “orizzontalmente”, (attraverso il passato o il futuro), quando sei in mezzo all&#8217;oceano , in balia delle intemperie(le situazioni della vita)&#8230; tranne che andare in “profondità”, verticalmente, dentro te stessa, dentro al tuo corpo, sentendo le sensazioni che si riflettono nel tuo corpo. L&#8217;unica scappatoia è lì, nel posto in cui ti trovi.<br />
NON C&#8217;E&#8217; SCAPPATOIA NEL PASSATO, cercando di risolverlo. Quanto più ti addentri nel passato, ti accorgi che non trovi mai il fondo, non c&#8217;è una fine, trovi sempre dell&#8217;altro e sei sempre in “balia delle onde”.<br />
NON C&#8217;E&#8217; SCAPPATOIA NEL FUTURO. Passato e futuro sono materiale dello stesso “oceano”. Il futuro proiettato dalla mente non è altro che una replica di ciò che è stato, (secondo le tue convinzioni, credenze e modo di vedere il mondo), le tue esperienze vissute in passato.</p>
<p>IL PRESENTE?. No esiste il presente nel tempo. Il presente lo si percepisce come un “mezzo per arrivare a&#8230;” e generalmente non lo si vive a fatto.</p>
<p>Il momento presente, l&#8217;Adesso, non appartiene al tempo. È soltanto “spazio” nel quale c&#8217;è un contenuto (le situazioni della nostra vita, le cose che ci succedono o che abbiamo) che si evolvono e trasformano continuamente.</p>
<p>La simbiosi esiste soltanto tra ciò che chiamiamo passato, la nostra storia ed il futuro, (che non è altro che un&#8217;altra storia proiettata dalla tua mente).</p>
<p>È impossibile abbandonare totalmente il passato quando la nostra identità deriva da esso. Quanto tu sei il “tuo passato” non potrai mai liberartene. Perché?&#8230; perchè non c&#8217;è forza psicologica più grande di quella di evitare di mettere in discussione la tua propria identità basata sul passato.</p>
<p>Da cosa capisci che ti stai identificando col tuo passato?.. basta solo domandarti : “chi sono?” e subito ti cominciano a venire in mente i tuoi ricordi, ciò che hai fatto o non fatto, i tuoi errori, i tuoi pregi, ciò che ti hanno fatto, ciò che tu hai fatto ad altri, i tuoi “titoli”, il tuo lavoro, il tuo contesto familiare, la tua nazionalità, il tuo colore di pelle, la tua età, la tua macchina, la tua casa, il tuo quartiere, e così via&#8230;</p>
<p>Come uscire fuori da questa identificazione falsa? Devi uscire dal “tempo” ed approfondire nel eterno Qui e Adesso, l&#8217;unico punto fuori dal tempo.</p>
<p>Questa cosa la puoi scoprire entrando proprio dentro il tuo corpo, sentendo le sensazioni fisiche delle emozioni che stai sperimentando adesso: frustrazione, il “non capisco cosa mi succede”, insoddisfazione, sentirti incompleta, il “starò bene soltanto quando questo o quello cambierà”, ecc.</p>
<p>Vedi questo moto di emozioni che non ha mai fine, proprio come le onde in mezzo all&#8217;oceano. Tutte queste emozioni hanno una relazione col tuo passato o col futuro (che non esiste perché è soltanto una proiezione mentale)</p>
<p>Sentire, e rimanere all&#8217;erta, contemplando le tue emozioni è meditare. Meditare è non altro che osservare il moto di pensieri, le emozioni e lasciarle ESSERE ciò che sono in quel momento.</p>
<p>Vedrai che lì non perderai la nozione del tempo o l&#8217;orientamento per sapere cosa fare o non fare. Tutto il contrario, avrai la mente completamente pulita, libera, rilassata per decidere cos&#8217;è meglio fare, libera dal condizionamento con passato e futuro ma Qui e Adesso.</p>
<p>Marcello &#8211; <a href="http://www.selfspiritual.com">http://www.selfspiritual.com</a></p>
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<p><!--CTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01//EN" "http://www.w3.org/TR/html4/strict.dt--><a href="http://www.facebook.com/home.php?#/profile.php?ref=profile&amp;id=100000120760982" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/facebook.jpg" alt="facebook" /></a><a href="http://twitter.com/SelfSpiritual" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/twitter.jpg" alt="twitter" /></a><a href="http://technorati.com/blogs/selfspiritual.com" target="_blank"><img style="width: 30px; height: 30px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/technorati.png" alt="technorati" /></a><a href="http://selfspiritual.blogspot.com/" target="_blank"><img style="width: 31px; height: 31px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/logo100.png" alt="blogger" /></a><a href="http://cid-5909174c538932f1.profile.live.com/" target="_blank"><img style="width: 60px; height: 30px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/de_msn_b.gif" alt="msn" /></a><a href="http://www.google.com/bookmarks/lookup?sig=5rIxVdBlhHba4iP1d91IfQ&amp;hl=en&amp;btnA&amp;sig=5rIxVdBlhHba4iP1d91IfQ&amp;btnA=Add+bookmark&amp;bkmk=1" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/bookmarks.png" alt="google" /></a><a href="http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.ListAll&amp;friendId=276915574" target="_blank"><img style="width: 103px; height: 31px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/Myspace_logo.png" alt="myspace" /></a><a href="http://expressmarce.wordpress.com/" target="_blank"><img style="width: 39px; height: 39px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/wordpress.png" alt="wordpress" /></a></p>
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		<title>Divario tra aspettativa e ciò che invece è.</title>
		<link>http://www.selfspiritual.com/2009/11/divario-tra-aspettativa-ci-che-invece/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 20:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[aspettativa]]></category>
		<category><![CDATA[ciò che è]]></category>
		<category><![CDATA[realtà dei fatti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La differenza tra ciò che vuoi e ciò che è. Quando le tue aspettative sono diverse dalla realtà, e se questo succede spesso, allora ti trovi anche frustrato, preoccupato, ansioso, ti senti sfigato, vuoi buttare tutto, senti che la colpa è tutta tua oppure di qualcun altro, della società, di Dio, dei tuoi genitori.</p>
<p>Se invece [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/11/divario-tra-aspettativa-ci-che-invece/">Divario tra aspettativa e ciò che invece è.</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La differenza tra ciò che vuoi e ciò che è. Quando le tue aspettative sono diverse dalla realtà, e se questo succede spesso, allora ti trovi anche frustrato, preoccupato, ansioso, ti senti sfigato, vuoi buttare tutto, senti che la colpa è tutta tua oppure di qualcun altro, della società, di Dio, dei tuoi genitori.</p>
<p>Se invece non ci fossero aspettative? A cosa servono le aspettative?</p>
<p>Molto spesso ci perdiamo nell&#8217;aspettativa, vivendo con la sensazione di aver raggiunto ciò che vogliamo.<br />
Si&#8230; lo so che mi starai dicendo che questo è il concetto del potere d&#8217;attrazione. In fatti lo è.</p>
<p><span id="more-528"></span></p>
<p>Ciò che voglio dire invece è che, vivere nell&#8217;illusione di aver già ottenuto ciò che vogliamo, ma perdere il passo che adesso stiamo dando per ottenerlo, è altrettanto un errore.</p>
<p>Pianifica, sentiti nello stato di aver già ottenuto ciò che desideri ma, ENTRA nella casa, entra dentro al tuo corpo, scendi dalla tua testa il più che puoi, fa attenzione ad ogni tuo movimento per raggiungere la tua meta.</p>
<p>L&#8217;obbiettivo, la meta, non è solo nel futuro, non è soltanto l&#8217;aver ottenuto o l&#8217;aver fatto ciò che volevi.<br />
Nel futuro c&#8217;è una meta secondaria, quella del fatto materiale che vuoi vivere o ottenere.<br />
La obbiettivo primordiale è quello interno, nella profondità del passo che ORA stai dando.</p>
<p>Anziché protrarti verso il futuro, prova una volta ad entrare verticalmente in questo momento.</p>
<p>Se sei confuso o confusa, non preoccuparti, la mente è sempre confusa quando si tratta di abbandonare i pensieri e vivere qui e adesso.</p>
<p>Questo non significa che devi abbandonare ogni progetto che necessita di tempo per essere terminato.<br />
<a href="http://www.selfspiritual.com/2009/10/il-fiore-futuro-esiste-adesso/" target="_blank">La progettazione è una cosa che si fa ADESSO</a>, basandoci su delle logiche imparate nel passato (in un “adesso” che ricordiamo ora).<br />
Non devi smettere di progettare, di prevedere, di immaginare, di avere aspettative, di sentirti come se avessi già avuto ciò che vuoi.</p>
<p>Vuoi un mio parere sulla legge d&#8217;attrazione?<br />
Non è una “americanata”, il libro parla di un argomento vero. La cosa è che si fissa troppo sul vivere “come se avessi già ottenuto ciò che vuoi” ed il mio parere è che omette (oppure da come sottinteso) il fatto che ciò che fai di deve divertire, piacere, lo devi godere, amare, gioire nel momento in cui lo stai facendo e non soltanto usarlo per ottenere qualcosa.</p>
<p>E allora?&#8230; come si fa a fare sempre ciò che ti piace?&#8230; non è possibile che tutto ciò che devi fare ti debba per forza piacere&#8230;no?</p>
<p>Certo che no.<br />
Non ti piace il tuo lavoro perchè “le aspettative” non sono quelle che ti piacciono.<br />
Ok&#8230; ci sono 3 cose che puoi fare quando qualcosa non ti piace: 1. abbandonare la situazione, 2. cambiarla se puoi, 3. accettarla per com&#8217;è.</p>
<p>1.Abbandonare la situazione: Non sempre abbiamo il coraggio di abbandonare una situazione (che in genere sono relazioni con altre persone) , a volte sofferta, come ad esempio le intolleranze tra colleghi di lavoro, tra moglie e marito o fidanzati, lavorare essendo maltrattati e sottopagati, quando siamo vittima di abusi e maltrattamenti, vittima di accanimento psicologico, ecc.</p>
<p>Di solito, questo tipo di relazioni vengono lasciate in modo sofferto. In modo sofferto perchè non siamo liberi dall&#8217;identificazione con quel tipo di storia. Essere con quella persona da anni, aver lavorato in quella ditta da tanto tempo, è sempre una “ragione valida” per rimanerci. Anche se, detto terra terra, non è vero.</p>
<p>Immagina di vivere una di queste situazioni nella tua vita, magari la stai vivendo&#8230;<br />
Se la immagini o la stai vivendo, allora sentirai dentro di te un senso di frustrazione che se in questo momento ti guardassi allo specchio, noteresti un cambiamento facciale più o meno così <img src='http://www.selfspiritual.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' />  . Ciò che devi fare è continuare a sentire quella frustrazione, in modo consapevole, sentire i sintomi, sentire la sua reazione corporea.<br />
Questo è un allenamento, quello di sentire le emozioni facendo attenzione alla sensazione fisica. Questa cosa si può fare e se pensi di no, allora scrivimi sul <a href="http://www.selfspiritual.com/forum" target="_blank">SelfSpiritualForum</a>, accendi il fuoco e di la tua.</p>
<p>Vivendo l&#8217;emozione consapevolmente, noterai che la tensione interiore scende, cominci a sentire una pace che proviene da dentro di te. La scopri quella pace&#8230; la scopri in quel momento in cui vivi l&#8217;emozione e scopri che quella pace non l&#8217;avevi mai persa ma che era solo coperta da pensieri, concetti, passato, futuro, pregiudizi, aspettative.</p>
<p>Cominci ad essere libero, libera. Senti l&#8217;emozione che si espande e a quel punto ti accorgi che l&#8217;emozione non era altro che energia, vita intrappolata dentro di te, che a causa della tua resistenza interiore, non poteva fluire liberamente, causandoti così inutile sofferenza.</p>
<p>La sofferenza è sempre inutile non credi?.. oppure, la sofferenza è utile fino a quando capisci che soffrire non serve a nulla&#8230; <img src='http://www.selfspiritual.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Adesso puoi essere libero o libera di abbandonare la situazione di cui prima non riuscivi. Ma, se decidi di non lasciarla perchè non è il caso di farlo, allora puoi tentare di cambiarla</p>
<p>2. Cambiare la situazione: per cambiare la situazione, vale il discorso di prima e cioè, dopo aver osservato e vissuto l&#8217;emozione svegliata da quella situazione esterna, ti accorgi che hai la mente libera da condizionamenti emotivo, e puoi usarla su ciò che ADESSO puoi fare per iniziare a cambiare qualcosa della situazione presente.</p>
<p>Si dice che i grandi risultati sono composti da piccole mosse vero?.</p>
<p>La voglia che la situazione sia diversa ci fa entrare nell&#8217;ansia troppo facilmente, ed è qui che appare la famosa aspettativa ed il divario che c&#8217;è tra ciò che è e ciò che vorremmo fosse.</p>
<p>Comincia con sentire quella sensazione d&#8217;impotenza e frustrazione. Notala!</p>
<p>Sii il testimone silenzioso, colui che osserva, colui che conosce e non più colui che giudica. In quel modo ti separi dal “casino” interiore e lo osservi da un altra prospettiva. A questo punto non sei più il “casino” sei TU che guarda quel casino (che diventa così staccato da te).</p>
<p>Ricordati che c&#8217;è una differenza tra vita e situazioni di vita (o ciò che appare nella tua vita). C&#8217;è una differenza tra vita e ciò che succede nella tua vita.</p>
<p>Tutti questi concetti valgono per TUTTO ciò che succede o che appare nella tua vita</p>
<p>3. Accettare ciò che c&#8217;è: Se non ti è possibile ne abbandonare la situazione ne cambiarla in questo momento, allora puoi solo accettarla, arrenderti a ciò che è.<br />
Bene, non è proprio così, puoi anche resistere alla situazione, rifiutarla dentro di te, ripudiarla, lamentarti, incolpare tutto e tutti, protestare guardando indietro nel tempo o immaginando un futuro problematico a causa del “problema” che adesso stai vivendo.</p>
<p>Ma se non vuoi creare karma (situazioni che generano altro dolore) allora lo devi fare osservando l&#8217;emozione, accettando ciò che è (perchè ormai è) e ciò che è lo devi lasciare essere.<br />
Le differenze tra aspettativa e realtà dei fatti avvengono quando ci ostiniamo a non lasciare ESSERE ciò che è.<br />
Lasciare essere non significa “subire” e rimanere zitti o immobili.<br />
Tieni conto di quanto saggia è la cultura delle arti marziali. Generalmente, combattente che lascia “essere” al suo rivale, usa la forza del rivale per abbatterlo. Non usa, di regola, l&#8217;opposizione, non si limita a bloccare i suoi colpi e attaccare. Lascia essere il suo rivale.</p>
<p>Lascia essere e agisci. Accetta, dopo agisci.</p>
<p>L&#8217;accettazione non deve essere confusa con la rassegnazione nel dire: «subisco e mi sto zitto», diventando un martire e avendo pena di te stesso.</p>
<p>L&#8217;accettazione è lasciare pienamente che ciò che abita dentro di te in questo momento, sia così com&#8217;è. Quindi, la amarezza&#8230; sentila, gustala dentro di te, lasciala essere.<br />
La frustrazione; sentila e lascia che sia, senti l&#8217;energia che vibra dentro di te. La vergogna; osserva la compulsione a voler liberartene di tutti questi sentimenti&#8230; anche questo bisogna osservare.</p>
<p>Un abbraccio.</p>
<p>Marcello Cicchini http://www.selfspiritual.com<br />
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<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/11/divario-tra-aspettativa-ci-che-invece/">Divario tra aspettativa e ciò che invece è.</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		<title>Coaching 4 You &#8211; Milano, 15 Novembre 2009</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 23:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[coaching 4 you]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[positive inside]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">Jessica Riccò e Mauro Torreggiani di PositiveInside (20 min.)
</p>
<p>Domenica affascinante quella vissuta all’hotel Michelangelo a Milano.
Evento organizzato da PositiveInside di Jessica Ricco’ e Mauro Torreggiani, che ha avuto un “pieno” di successo con più di 400 persone in sala. Un evento straordinario.Una combinazione esplosiva di quattro coach ben piazzati del calibro di VeraPeiffer, [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/11/coaching-4-15-novembre-2009/">Coaching 4 You &#8211; Milano, 15 Novembre 2009</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Jessica Riccò e Mauro Torreggiani di PositiveInside (20 min.)<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="230" height="52" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="flashvars" value="audio_duration=1200&amp;external_url=http://www.selfspiritual.com/MP3/POSITIVEINSIDE.mp3" /><param name="src" value="http://www.odeo.com/flash/audio_player_standard_gray.swf" /><param name="wmode" value="transparent" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="230" height="52" src="http://www.odeo.com/flash/audio_player_standard_gray.swf" wmode="transparent" flashvars="audio_duration=1200&amp;external_url=http://www.selfspiritual.com/MP3/POSITIVEINSIDE.mp3"></embed></object></p>
<p>Domenica affascinante quella vissuta all’hotel Michelangelo a Milano.<br />
Evento organizzato da <a href="http://positiveinside.com/" target="_blank">PositiveInside</a> di Jessica Ricco’ e Mauro Torreggiani, che ha avuto un “pieno” di successo con più di 400 persone in sala. Un evento straordinario.Una combinazione esplosiva di quattro coach ben piazzati del calibro di VeraPeiffer, Ciro Imparato, ItaloCillo e Jorg Christian Manetti</p>
<p><span id="more-502"></span>.<br />
<img class="alignleft" title="Vera Peiffer" src="http://farm3.static.flickr.com/2782/4118660308_fbfb61e601_m.jpg" alt="Positive" width="240" height="180" />La giornata è cominciata con l’intervento di Vera Peiffer (con traduzione sul palco<br />
di Max Delli Guanti Che terrà un <a href="http://www.positiveinside.com/landing_corso_pnl.asp%20" target="_blank">corso di PNL il 28 e 29 Novembre a Reggio<br />
Emilia</a>), con un argomento che a me appassiona da sempre: come lavora la mente subconscia, quale vero “pilota automatico”, che dirige la nostra vita, facendoci trovare a volte, là dove non vorremmo mai andare se avessimo sempre la capacità di scegliere. Pensare positivamente, aggiungendo nuove abitudini di pensiero, creando nuove sinapsi, <a href="http://www.selfspiritual.com/2009/08/approfondire-anziche-salire/" target="_blank">sentendo la risposta emotiva </a>per ogni affermazione che diciamo.<br />
Mi sono trovato molto in sintonia con questo che Vera insegna.<br />
Osservare le proprie emozioni senza perdere nessuna delle occasioni che abbiamo in ogni momento.<br />
Ogni pensiero provoca emozioni. Ogni emozione ci indica che sotto sotto c’è una struttura mentale che sta lì a “lavorare”.<br />
Può darsi che non sempre siamo in grado di conoscere ciò che abbiamo nella nostra mente subconscia, ma qualunque cosa abbiamo, questa cosa si manifesterà sempre attraverso le emozioni. Di queste emozioni possiamo sicuramente essere consapevoli.<br />
Vera Peiffer è autrice di diversi libri, nei quali lei aiuta le persone a capire il modo in cui loro “funzionano”.<br />
<img class="alignleft" title="Ciro Imparato" src="http://farm3.static.flickr.com/2662/4117890477_cb6898d5e3_m.jpg" alt="Positive" width="240" height="180" />Ciro Imparato l’ho conosciuto verso luglio di quest’anno, non personalmente, ma in libreria. Sono entrato e mi sono diretto verso i libri che a me piacciono, quei libri che ti fanno guardare “dentro”, e ho trovato “La tua voce può cambiare la tua vita” nel quale Ciro insegna senza “mezze<br />
parole” il suo metodo FourVoiceColors. Il daltonismo vocale (come da lui denominato) è quello per cui, ognuno di noi, spesso e volentieri, comunica con un tono, tempo, volume o ritmo, incoerenti rispetto a ciò che le parole che diciamo vogliono esprimere.<br />
Sul palco, ci ha dato dimostrazioni di come (con poche parole), lui riusciva a generare emozioni da lasciarci letteralmente “ipnotizzati”.<br />
Nella stessa settimana di quel famoso luglio, vengo a conoscere Italo Cillo attraverso il suo “Otto leggi della prosperità”. Saggissimo audio corso in formato mp3 che lui, con la sua voce, mette a disposizione attraverso www.miglioriamo.it per coloro che veramente vogliono iniziare a dare una svolta positiva alla propria vita.<br />
Io sono stato membro della sua Cerchia Ristretta da cui ho estratto insegnamenti che valgono oro, dai quali ho creato il mio SelfSpiritual.com e LeadsVolume.com e tutta la loro struttura che è in costante crescita.<br />
Ci ha tenuti due ore con le orecchie attente alle sue parole, quando dettagliatamente ci raccontava la sua storia, i suoi inizi, le sue scoperte ed strategie che lo hanno portato fino a ciò che lui rappresenta oggi nel mondo del Info-business qui in Italia.<br />
Jorg Christian Manetti, trader espertissimo, che ha creato decine di metodi d’investimento, che con in suoi metodi ha facilitato ai “neofita” del denaro a passare da “0 a 100” con più velocità di prima…, ideatore del corso Free M@ney che in pochi anni ha avuto un seguito di più di 4000 partecipanti, che ha scritto e pubblicato “Un mese… troppo lungo per i miei soldi”, e tanto ancora… era lì sul palco, padronissimo del suo mestiere, con un linguaggio aperto, libero, “rispettosamente irrispettoso”, che ci faceva capire come i soldi funzionano, sotto tanti punti di vista, nel mondo del trading e degli investimenti.<br />
Un giovanissimo, gioioso personaggio, che ha tenuto attivo mentalmente, dal primo all’ultimo essere umano presente in quella sala.<br />
Queste sono le mie impressioni, ciò che loro mi hanno lasciato e insegnato.<br />
Un Saluto Cordiale<br />
Marcello Cicchini – <a href="http://www.selfspiritual.com" target="_blank">http://www.selfspiritual.com<br />
</a><!--CTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01//EN" "http://www.w3.org/TR/html4/strict.dt--><a href="http://www.facebook.com/home.php?#/profile.php?ref=profile&amp;id=100000120760982" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/facebook.jpg" alt="facebook" /></a><a href="http://twitter.com/SelfSpiritual" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/twitter.jpg" alt="twitter" /></a><a href="http://technorati.com/blogs/selfspiritual.com" target="_blank"><img style="width: 30px; height: 30px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/technorati.png" alt="technorati" /></a><a href="http://selfspiritual.blogspot.com/" target="_blank"><img style="width: 31px; height: 31px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/logo100.png" alt="blogger" /></a><a href="http://cid-5909174c538932f1.profile.live.com/" target="_blank"><img style="width: 60px; height: 30px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/de_msn_b.gif" alt="msn" /></a><a href="http://www.google.com/bookmarks/lookup?sig=5rIxVdBlhHba4iP1d91IfQ&amp;hl=en&amp;btnA&amp;sig=5rIxVdBlhHba4iP1d91IfQ&amp;btnA=Add+bookmark&amp;bkmk=1" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/bookmarks.png" alt="google" /></a><a href="http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.ListAll&amp;friendId=276915574" target="_blank"><img style="width: 103px; height: 31px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/Myspace_logo.png" alt="myspace" /></a><a href="http://expressmarce.wordpress.com/" target="_blank"><img style="width: 39px; height: 39px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/wordpress.png" alt="wordpress" /></a><br />
<img class="alignnone" title="Jessica Riccò" src="http://farm3.static.flickr.com/2583/4118660584_b4b8b8f642_m.jpg" alt="Positive" width="240" height="180" /><img class="alignnone" title="Jorg Christian Manetti" src="http://farm3.static.flickr.com/2732/4117892009_88e4408aee_m.jpg" alt="Positive" width="240" height="180" /><img class="alignnone" title="Ciro Imparato" src="http://farm3.static.flickr.com/2755/4117891029_27ee52f6a2_m.jpg" alt="Positive" width="240" height="180" /><img class="alignnone" title="Italo Cillo" src="http://farm3.static.flickr.com/2777/4118661818_5371268f01_m.jpg" alt="Positive" width="240" height="180" /><br />
<a href="null"><img class="alignnone" title="Max Delli Guanti e Vera Peiffer" src="http://farm3.static.flickr.com/2606/4118660730_10852d02ef_m.jpg" alt="Positive" width="240" height="180" /></a></p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/11/coaching-4-15-novembre-2009/">Coaching 4 You &#8211; Milano, 15 Novembre 2009</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		<title>2012, cosa accadrà? Questo è ciò che sento&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 20:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento di coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Anna mi ha chiesto:</p>
<p>Ciao Marcello, sono d&#8217;accordissimo con te, di come la pensi a riguardo alla frase dello psicologo Carl Jung: &#8220;Tutto ciò che degli altri ci irrita può portarci alla comprensione di noi stessi.&#8221; . Amo anch&#8217;io la psicologia infatti l&#8217;ho studiata per 4 anni,  ma quest&#8217;anno non mi sono iscritta perchè stando in Croce Rossa abbiamo tante [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/11/2012-cosa-accadr/">2012, cosa accadrà? Questo è ciò che sento&#8230;</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Anna mi ha chiesto:</strong></p>
<p>Ciao Marcello, sono d&#8217;accordissimo con te, di come la pensi a riguardo alla frase dello psicologo Carl Jung: &#8220;<strong>Tutto ciò che degli altri ci irrita può portarci alla comprensione di noi stessi.&#8221; . A</strong>mo anch&#8217;io la psicologia infatti l&#8217;ho studiata per 4 anni, <span id="more-497"></span> ma quest&#8217;anno non mi sono iscritta perchè stando in Croce Rossa abbiamo tante cose da fare che mi rimane poco tempo per altro.  Ma torniamo a noi, visto che mi hai invitata a farti tutte le domande che voglio: te ne farò una particolare, e forse ti sembrerà un pò strana,la domanda è questa: cosa ne pensi del 2o12? e di tutto quello che gli scienziati e la pubblicità ci stà ricamando sopra? ti avviso che io non ti farò domande tipo: cosa fanno nel grande fratello ,o di quello che fanno i vip in televisione, ma che riguardano temi di questo tipo,  lo so che non sei ne uno  scenziato, e  neanche un&#8217;indovino, ma visto  che si parla tanto che nel genere umano ci sarà un cambiamento interiore al livello spirituale, pensavo che tu saresti la persona giusta  a dare un parere &#8216;&#8217;spirituale&#8221;  nel frattempo ti saluto con affetto. Anna.<br />
 </p>
<div>Anna,</div>
<div>Non posso dirti di preciso cosa succederà nel 2012 al nostro pianeta. So invece di certo che il cambiamento della coscienza provoca cambiamento nel mondo che ci circonda. Arriverà un punto di “rottura” che sarà l&#8217;inizio di un cambiamento evolutivo per il genere umano.</div>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Ciò che io insegno con la consapevolezza del corpo interiore, dell&#8217;osservare le proprie emozioni, dell&#8217;essere presenti adesso, non è altro che accorgersi che tutto ciò che vediamo e tocchiamo è passeggero, è illusorio. </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Ciò che tocchiamo lo facciamo con la convinzione che una parte del nostro corpo tocca qualcosa.  Sai&#8230; ciò che compone il nostro corpo, le sostanze di cui è costituito, le possiamo trovare in natura, intorno a noi. </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">La coscienza è ciò che tiene insieme tutti queste sostanze che ci compongono.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Quanto diverso sarebbe se guardassimo il mondo con gli occhi della consapevolezza e smettessimo di guardarlo soltanto attraverso la mente pensante, analizzando ogni cosa, volendo interpretare ogni cosa.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"> Tu potrai pensare sicuramente che : “un animale ha vita come anch&#8217;io, e lui non ha coscienza”</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Coscienza non è sinonimo di “mente pensante”&#8230; non credi?. Quando il nostro corpo si trova d&#8217;avanti un pericolo nel quale dobbiamo agire per evitare un danno fisico, (sicuramente ti sarà capitato qualche volta) in quel momento la tua mente pensante si ferma e da luogo ad un&#8217;intelligenza superiore. Ti accorgi che avevi delle abilità nascoste che non avresti mai pensato di avere.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">In quel momento, semplicemente, è stata un&#8217;altra intelligenza che ha molto in comune con l&#8217;intelligenza di qualunque altro animale o essere su questo pianeta.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Il nostro corpo è soltanto una delle tante combinazioni di vita che popolano questo mondo. Tra il corpo di un animale e quello nostro non c&#8217;è nessuna differenza eccezionale, c&#8217;è soltanto diversità ma nessuna eccezionalità. </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Chi, tra un cavallo da corsa e un atleta che corre 100 metri in 9 secondi è più preparato fisicamente? Ognuna di queste creature è al massimo di se sicuramente.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">E quale differenza c&#8217;è tra quel atleta e un altro uomo della sua stessa età che però vive una vita sedentaria?. Ognuno di questi individui è al massimo di se anche in questo caso. </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Al massimo a seconda di ciò che la loro “forma” interiore dice loro cosa sono, come sono, cosa possono fare, come si devono muovere, cosa gli è permesso di fare, ecc.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"> Il modo in cui è la nostra realtà per noi oggi, combacia perfettamente con ciò che si muove dentro di noi. Le nostre convinzioni, schemi mentali ai quali obbediamo sistematicamente.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"> Grazie Anna per la tua domanda. Ti invito a domandare ancora!</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Marcello &#8211; <a href="http://www.selfspiritual.com">http://www.selfspiritual.com</a></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"> </p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/11/2012-cosa-accadr/">2012, cosa accadrà? Questo è ciò che sento&#8230;</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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