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	<title>For Those Of  Now... &#187; Pratica</title>
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		<title>Alcune domande di Claudia: Bisogno di tempo per sentire pace?</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 19:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[tempo per meditare]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sono cose vere quelle che racconti ma il dolore non è proprio come un vestito  che ti togli e ti metti, ma spesso è piuttosto come se fossi sotto acqua, e ti manca l&#8217;aria, o come avere una pressione troppo pesante sul petto, un nodo alla gola, un pugno nello stomaco, il buio attorno alla [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2010/03/22/alcune-domande-di-claudia-bisogno-di-tempo-sentire-pace/">Alcune domande di Claudia: Bisogno di tempo per sentire pace?</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sono cose vere quelle che racconti ma il dolore non è proprio come un vestito  che ti togli e ti metti, ma spesso è piuttosto come se fossi sotto acqua, e ti manca l&#8217;aria, o come avere una pressione troppo pesante sul petto, un nodo alla gola, un pugno nello stomaco, il buio attorno alla mente che non vede luce e non puoi più ragionare, è come immagino nel isolamento in una carcere, c&#8217;è una parte di te che vuole migliorare , sconfiggere gli ostacoli, eliminare il blocco e un&#8217;altra che che accetta come con rassegnazione. Sciogliere la guerra e la confusione che si ha dentro e trasformarle in pace è spesso una fatta morgana, Sentire la pace in te non è come dicono nei corsi o nei libri o nei blog, la differenza o la distanza fra la teoria e la pratica è uguale alla distanza /differenza fra inferno e paradiso (per modo di dire); Meditare fa bene ma fermarsi a meditare in mezzo al torrente che ti trascina di qua e di là a volte è difficile e per che la  meditazione funzioni bisognerebbe essere conseguenti, farlo ogni giorno&#8230;ma quando ti alzi per andare a lavorare alla 5:30- 6 e rientri a casa alle 22:00 se anche ti metti a meditare<br />
ti addormenti da seduto&#8230;.come si fa per non addormentarsi?</strong></p>
<p>Claudia,  la meditazione non puoi farla quando hai tempo libero. Meditare è, in poche parole, osservare la mente. Osservare la mente non è una pratica da fare ma soltanto la consapevolezza di ciò che è in questo momento, possiamo dire&#8230; ciò che si muove dentro di te adesso. La nostra mente crea il dolore, i nodi in gola o il pugno nello stomaco. Queste emozioni sono mantenute da pensieri che contengono tutta la nostra storia passata ed il futuro immaginato. Se tu riuscissi a lasciare dietro tutto il tuo passato ed a smettere di immaginare un futuro peggiore, queste emozioni come ad esempio il dolore o i nodi in gola, non avrebbero più sostanza, scomparirebbero.<span id="more-616"></span></p>
<p>In questo momento, non esistono passato ne futuro. Passato e futuro esistono soltanto nella mente umana. Certo che abbiamo bisogno di ricordare il passato, perché abbiamo imparato cose nel passato e abbiamo bisogno di ricordarle per applicarle adesso. Abbiamo bisogno di futuro perché i nostri progetti sono realizzabili nel futuro. Il progetto però è immaginario, anche se scritto in un foglio di carta. Quindi anche il futuro è immaginario&#8230; sempre. Il futuro non ha sostanza reale, ma è una “proiezione su di una tela bianca in qualche angolo della mente”.</p>
<p>Spesso il passato ed il futuro hanno più forza di noi, hanno più forza del momento presente. Come possiamo capire questo?. Semplicemente accorgendoci che il senso di colpa, la rabbia, il pentimento, la convinzione che “Io sono ciò che ho fatto o ciò che possiedo” ci tolgono libertà per agire adesso, (cioè, il passato vive in noi), oppure, la paura, l&#8217;ansia non ci permetto di andare avanti, (il futuro vive in noi).</p>
<p>Accorgersi di questo processo è meditare&#8230; Questo è meditare Claudia.</p>
<p>Tutti abbiamo vissuto almeno una volta nella nostra vita, qualche momento di illuminazione. Cioè, quando qualcuno ci ha detto qualcosa che ci ha lasciati “senza parole” perché ci ha fatto capire qualcosa di trascendentale. Oppure è successo qualcosa che ci ha fatto comprendere ciò che 20 anni di scuola non avrebbe mai potuto insegnarci. Quella sensazione è per il fatto che siamo stati forzati a guardare in faccia la realtà, ciò che in condizioni normali non avremo mai guardato, per il fatto che raramente siamo “presenti” in questo momento, nell&#8217;adesso&#8230; l&#8217;unico luogo in cui la vita si manifesta..</p>
<p>La mia domanda è: deve per forza succedere qualcosa per che possiamo avere quel “lampo di comprensione” o possiamo imparare ad entrare volontariamente in quel regno di comprensione che va aldilà della mente? La pace?&#8230; non la puoi mai raggiungere nel futuro. E meno ancora attraverso concetti mentali come ad esempio: “soltanto quando accadrà questo o quello nella mia vita allora si che sarò in pace&#8230;”, oppure, “cosa deve succedere o cosa devo avere perché io trovi veramente la pace?” (la stessa illusione di un futuro immaginato risponderà a questa domanda&#8230;)  La vera pace la si può sentire indipendentemente dalle circostanze esterne, quando lasci “essere” il momento presente così com&#8217;è&#8230; e lo osservi, lo contempli e lasci che la quiete dentro di te noti ciò che accade nello spazio di questo momento. Mentre stai lavorando, o in qualunque circostanza, accorgiti della vita che circola dentro il tuo corpo. Accorgiti di come si espande e contrae il tuo petto ad ogni respiro. Questo ti permetterà di esperimentare che tutte le strutture mentali che tengono vivo il dolore, smettono di funzionare. Solo lì puoi sentire che la pace era già lì da sempre&#8230; era soltanto coperta da “rumore” mentale.</p>
<p>Marcello.</p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm;"><strong>Ciao Marcello, non sono mai riuscita a capire un paio di cose. La prima me l&#8217;ha portata in mente qualcosa che tu hai detto sopra e cito: &#8220;in questo momento non manca mai niente&#8221; Quello che non capisco io è questo. Mettiamo che io sono un bambino di 3 anni , vivo in Angola, non ho una casa, e in questo momento(come da 3 giorni) non ho niente da mangiare, ho un buco sullo stomaco dalla fame e il dolore fisico x la mancanza di cibo sta diventando insopportabile. Come si fa a dire che questo momento non manca niente? La stessa cosa vale anche per una persona che sta patendo in questo stesso momento di adesso, il freddo, la sete, violenza fisica, tortura  etc etc.<br />
Poi la seconda cosa che non sono mai riuscita a capire che ha a che fare con la legge dell&#8217;attrazione che ho sempre applicato (sin da piccola senza saperlo, e che poi guardando indietro ho potuto costatare con stupore che tutta la mia vita è la manifestazione indiscutibile di ciò che ho avuto dentro, nei pensieri e nelle emozioni), la seconda cosa , quindi è questa: premetto che secondo  mio avviso la legge dell&#8217;attrazione è indiscutibilmente una legge universale, ciò che non capisco è come fa ad applicarla lo stesso bimbo di Angola, che a 2 anni muore di fame..? Mi sai illuminare su questo? grazie attendo una risposta. A presto</strong></p>
<p>Claudia, Per risponderti alla prima forse basterebbe risponderti soltanto alla seconda. Perché la legge d&#8217;attrazione funzioni, bisogna sentire l&#8217;abbondanza già qui e ora. Ecco perché QUI E ORA, in questo momento, adesso, non manca mai niente.</p>
<p>Molti cercano di attirare le cose partendo dalla sensazione di bisogno e quindi dicono: “Devo mettere in pratica ciò che il film “The Secret” dice, quindi devo immaginare di essere già in possesso di questo o quello. In questo momento mi manca quella cosa, sento la mancanza. Sento che per essere ricco devo possedere quella cosa&#8230;”, ecc, ecc. Metti nel futuro l&#8217;oggetto della tua felicità e questa felicità diventa la tua “carota” che non potrai mai raggiungere. Quando tu puoi esperimentare la vita, cioè, vivi qui e adesso, esperimenti una sensazione di abbondanza e pienezza che nessuna frase o parola possono spiegare, pur vivendo situazioni giudicate di estrema povertà o dolorose.</p>
<p>È certamente facile a dire, lo so&#8230; Infatti, la nostra mente ha un potere enorme, come un fiume in piena, se siamo sommersi dentro a quel fiume. Veniamo facilmente trascinati a sperimentare dolore e tante altre brutte emozioni. Ma se ne usciamo fuori, quel “fiume in piena” segue il suo corso e noi siamo lì a guardarlo senza essere coinvolti. Osserviamo il movimento mentale, le emozioni e sensazioni, senza rimanere aggrovigliati in essi.</p>
<p>Tutti coloro che hanno esperimentato una morte apparente e poi rianimati e ritornati in vita, raccontano di aver esperimentato una pace indescrivibile e quasi tutti perdono la paura alla morte. Quella pace che possiamo anche sentire quando tutto il nostro mondo, il mondo materiale sembra crollare, e ciò accade nel momento della morte senza possibilità alternative&#8230; Tutto ciò che credevamo “essere” scompare completamente, ma ciò che realmente siamo rimane ancora lì intatto. E&#8230; noi siamo quiete, pace, amore, compassione, perdono, gratitudine&#8230; tutte “cose” che non sono cose, non hanno forma&#8230; sono spazio senza limite&#8230; questo siamo noi. In questo risiede il concetto che “tutti siamo uno”.</p>
<p>L&#8217;opportunità di vivere quella pace non è soltanto per chi sta morendo o per chi ha perso tutte le possessioni. Anche chi ha tante possessioni ma è consapevole che lui o lei non è più di altri perché qualcuno ha scritto in un pezzo di carta che quella cosa è attaccata al suo nome. Lui o lei non è identificato con ciò che vede riflesso nello specchio ogni mattina ma con la sensazione di vita che vive dentro di se. E questa sensazione di vita e di completezza può essere vissuta dal senzatetto piuttosto che dal ricco, o viceversa, senza distinzione. Dal punto di vista del “mondo materiale” a quel bambino mancano molte cose.</p>
<p>Quando, per ottenere qualcosa parto dalla mia sensazione di bisogno, probabilmente ottengo ciò che mi sono proposto, ma le mie azioni per ottenere ciò che voglio creano dolore e altri problemi su di me e sugli altri. Queste azioni contaminano la nostra psiche ed il riflesso di questo è la contaminazione ambientale che possiamo vedere attorno a noi in maggior o minor grado a seconda del posto in cui viviamo. Quel bambino muore di fame grazie a che molte azioni sono state fatte in nome del “bisogno”. Tu potrai dire: “che bisogno hanno i potenti per accumulare più ricchezze a discapito di chi ha sempre meno?” Questo è il bisogno di “essere” attraverso il possedere, attraverso le conquiste, attraverso l&#8217;aver fatto&#8230; “quanto più ho, più sono” Tutto ciò che facciamo quando viviamo qui e adesso, lo facciamo mossi da gratitudine, compassione, pace, amore, perdono, quiete&#8230; da ciò che veramente siamo. E questo non danneggia gli altri, non crea dolore.</p>
<p>Quel fiume di cui parlavo prima, probabilmente ti ha trascinato a sentire rabbia o disdegno riguardo ai potenti nominati prima. Osserva questa rabbia, disdegno o qualsiasi altra cosa provi dentro di te in questo momento e potrai con questo contribuire veramente alla trasformazione del mondo.</p>
<p>Marcello</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Forse mi hai frainteso Marcello. Io non parlo dal mio punto di vista come osservatore della realtà del bambini di 3 anni di Angola, ma parlo dal punto di vista del bambino stesso. Se io fossi quel bambino di 3 anni che non sa niente della legge di attrazione,  né sa niente dei &#8220;potenti del pianeta &#8221; né sa niente di niente perché a malapena parla, e l&#8217;unica cosa che sa(so)è che ho fame e che mi fa male lo stomaco, e non sa neanche che morirà di fame fra qualche giorno(quindi non si proietta nel futuro),non ha un passato articolato come un adulto, non ha nessuno più grande accanto che gli possa insegnare niente e non sa neanche che cosa la consapevolezza sia, io chiedo : quel bambino (che è ugualmente una espressione del Dio universo Amore Consapevolezza e Conoscenza Assoluta) come me, come fa lui a espandersi, a evolvere il suo Essere manifestare il divino che c&#8217;è in lui, se fra 2 giorni è morto, non avendo fatto altro che soffrire per i 3 anni di vita che ha avuto e essendo troppo piccolo per diventare una consapevole espansione dell&#8217;Universo. Cosa ha imparato il suo spirito, senza ego perché il suo ego non era ancora definito per l&#8217;età di 3 anni? tutti parlano dal punto di vista degli adulti, che hanno vissuto, imparato, esperimentato, etc etc ma io non capisco un bimbo che muore a 1, 2 o 3 anni o addirittura prima come fa il suo spirito a estendersi etc se appena entrato nel mondo materiale(il laboratorio della Conoscenza e del Amore puro e assoluto dove si manifestano in materia l&#8217;astratto Assoluto Del Tutto)se appena entrato ne esce subito&#8230;? Questo non capisco io! Tutte queste belle cose si dicono nei corsi sono valide per un adulto, ma un neonato/un bimbo che vive un po nel mondo egoico già fatto e governato dalle leggi folli del ego, soffrendo e subendo cose fatte da altri, che poi muore subito, quindi non ha la possibilità di crescere, ne tanto meno di arrivare alla consapevolezza&#8230;.Cosa è venuto a fare in questo mondo, se è vero che il mondo fisico è una manifestazione del Astratto Assoluto Amore infinito del Universo e della Mente di Dio. Vorrei tanto capirlo. Sopratutto quando la sua morte non è nemmeno saputa da nessuno, quindi non compie nessun ruolo nei confronti di altri o di altro. Questo secondo me è il punto dove tutte le teorie spirituali fanno acqua, a parte forse il buddismo che parla di karma trascendentale&#8230;Ma neanche   quella non risponde al completo, che secondo me Se Dio è amore e conoscenza assoluta(come io credo che sia) nascere ancora portando avanti le &#8220;colpe&#8221; del passato finché non impari e metti a posto il tuo spirito sarebbe un gioco crudele tipo quelli sul pc, dove non vai al livello superiore finché non hai passato tutte le prove di questo livello, e se continui a non passarle, viene fuori &#8220;game over&#8221; e devi ricominciare da capo dal livello 0 però, non dal livello a cui eri arrivato, e questo secondo me anche dal punto di vista dell&#8217;espansione del universo è controproducente oltre ad essere crudele. quindi se così fosse sarebbe assurdo e in contro al Amore ed espansione universale della Mente di Dio dentro cui noi viviamo e che vive in noi. E se lo stesso fosse così che ruolo potrebbe avere la morte fisica di un bambino di 1, 2, o 3 anni, pur mettendo che abbia &#8220;del karma&#8221; da sistemare; sarebbe più logico che vivesse per poterlo fare ,non che morisse così presto&#8230;Comunque la giri sempre incomprensibile rimane&#8230;per lo spirito del bambino stesso intendo, non per gli altri.<br />
Ciao Grazie</strong></p>
<p>Claudia, in ogni lezione, l&#8217;oggetto da imparare è aldilà di ciò che in realtà leggiamo o ascoltiamo. Le parole frammentano quel Tutto al quale fai riferimento. Nello stesso modo è impossibile comprendere mai l&#8217;infinità dell&#8217;universo attraverso un episodio isolato o attraverso parole. La giri come la giri sempre incomprensibile rimane&#8230;. Persino la parola “infinito” è un concetto finito, e cioè, un modo in cui la nostra mente possa inglobare in poche lettere qualcosa che non è una “cosa”.</p>
<p>Nello stesso modo, la vita che vediamo coi nostri occhi, è anch&#8217;essa un&#8217;astrazione. La realtà è incomprensibile alla nostra mente che ha imparato attraverso immagini, concetti, classificando eventi e cose come buone o cattive, ecc.</p>
<p>Per noi è un&#8217;ingiustizia vedere che un essere innocente soffre e muore di fame, ma (questo episodio) non potrebbe essere in un altro modo, visto che la semplicità del Tutto ha prodotto ciò che adesso E&#8217;, cioè, questa realtà in questo momento. Non esistono eventi isolati ma tutto è interconnesso. Nello stesso modo nel quale una parola, un concetto, un libro, una religione non possono mai spiegare il Tutto, il bambino che muore di fame è parte del tutto e per noi è incomprensibile questo fatto isolato. Un episodio isolato è comprensibile soltanto in parte.</p>
<p>Aldilà di quel evento, c&#8217;è una intelligenza superiore che è al comando. È una cosa cattiva quando un fiore marcisce o quando un animale viene ucciso dal suo predatore?. L&#8217;animale, il fiore, il bimbo, ogni adulto, ogni forma soggetta a nascita e morte hanno un certo grado di consapevolezza ognuna diversa dall&#8217;altra ed ognuno ha il tuo tempo per capire. Noi stessi abbiamo vissuto centinaia di volte esperienze simili senza però aver capito fino in fondo la lezione. Noi abbiamo però sempre un&#8217;altra opportunità, o così sembra. Il bimbo di cui parli sembra non averne altre possibilità&#8230;</p>
<p>Ciò che voglio dire è che il bimbo e la sua breve storia è soltanto ciò che i nostri sensi percepiscono e se stessimo lì in quel luogo con un container pieno di cibo e provviste, cercheremo evitare la sua morte e quella di tutti i suoi simili. Ma noi non siamo lì e nascono così una sensazione d&#8217;impotenza e dispiacere. Ma quando il bimbo muore, muore in lui tutto ciò che lui non è. Lui è (come tu descrivi) “Assoluto Amore infinito del Universo e della Mente di Dio” e con la morte fisica non smette di esserlo. La sua forma fisica si dissolve ed il suo spirito, la sua coscienza, può prendere forma in un altro essere, rinascere ed avere altre possibilità di crescere in consapevolezza. Sono contento di ricevere le tue profonde domande e non esitare di scrivermi ancora.</p>
<p>Marcello</p>
<div><strong>Ciao Marcello,</strong></div>
<div><strong>Le tue osservazioni sono molto profonde e molto veritiere e sono d&#8217;accordo che con la nostra percezione limitata non si può capire l&#8217;illimitato ma comunque avrei voluto capire o almeno intravedere un pò di luce in questo tema  buio. Cosa potrebbe mai imparare uno spirito in meno di un anno di vita..? </strong><strong>Grazie a presto.</strong></div>
<div>
<p>Claudia, il suo spirito fa parte di una unica vita eterna alla quale facciamo parte tutti e tutto. Quella coscienza prende forma; un anno o novanta nel mondo che possiamo percepire coi nostri sensi, ma è eterna dal punto di vista della vita che sorregge tutte le creature e le cose di questo mondo.</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Marcello.</span></span></p>
</div>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2010/03/22/alcune-domande-di-claudia-bisogno-di-tempo-sentire-pace/">Alcune domande di Claudia: Bisogno di tempo per sentire pace?</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		</item>
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		<title>Non sei mai arrabbiato per il motivo per cui credi di esserlo</title>
		<link>http://www.selfspiritual.com/2010/02/08/sei-mai-arrabbiato-il-motivo-cui-credi-di-esserlo/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 03:21:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[vivere adesso]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Ciao Marcello, ho trovato la tua storia molto bella e significativa.
Ti racconto brevemente di me.
Sono anni che ho intrapreso la strada della consapevolezza, del cambiamento, sono cambiate molte cose dentro di me.
Oggi mi trovo a metà tra la mia vecchia vita professionale da dipendente pubblico frustrante e fallimentare e la nuova strada da [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2010/02/08/sei-mai-arrabbiato-il-motivo-cui-credi-di-esserlo/">Non sei mai arrabbiato per il motivo per cui credi di esserlo</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Ciao Marcello, ho trovato la tua storia molto bella e significativa.<br />
Ti racconto brevemente di me.<br />
Sono anni che ho intrapreso la strada della consapevolezza, del cambiamento, sono cambiate molte cose dentro di me.<br />
Oggi mi trovo a metà tra la mia vecchia vita professionale da dipendente pubblico frustrante e fallimentare e la nuova strada da trainer e coach che è la mia missione di vita.<br />
Ti scrivo perché ho la sensazione, nonostante l&#8217;enorme lavoro fatto su di me, che ci sia questa attrazione fatale verso la vita programmata nel mio subconscio.<br />
I miei genitori, li perdono per questo, mi hanno programmato ad una vita professionale di frustrazione e fallimenti.<br />
Credo che mi abbiano programmato pesantemente perché quando mi trovo nella parte di vita lavorativa da funzionario pubblico mi chiedo sempre cosa ci stia a fare li eppure ci sto.<br />
Nel frattempo si è svegliata la mia parte conscia e si è messa a lavorare tantissimo. Ho frequentato tanti corsi, sono diventato esperto di pnl, mi sto specializzando in life coaching. Ho avviato una associazione che eroga corsi, cerco quotidianamente sinergie collaborazioni etc..<br />
Insomma sono diviso a metà: da un lato una vita professionale di “fogna” per cui sono stato programmato e dall&#8217;altro la strada dei miei sogni.<br />
Le difficoltà che incontro sono tantissime e cerco di imparare qualcosa da ogni episodio.<br />
Sento però che c&#8217;è ancora qualcosa da fare e per questo mi rivolgo a te.<br />
Ti ringrazio<br />
Luigi</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Luigi,</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> Non sei mai arrabbiato per il motivo per cui credi di esserlo&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Prima di cambiare ciò che fai, cerca di percepire il modo in cui lo fai e vedrai che il tuo malessere non deriva dalla situazione in cui stai vivendo, ma il malessere è dentro di te, e lo era già prima di incontrare quella situazione. Non confondere ciò che SEI con ciò che accade o ciò che possiedi. I successi o insuccessi, ciò che hai raggiunto, ciò che hai perso, quella sensazione di aver “perso tempo prezioso che non tornerà mai più”, quell&#8217;ira verso i tuoi genitori che ti hanno “programmato”, ecc, ecc, non sono altro che “pensieri” e concetti che galleggiano nella tua testa. Il passato si presenta “più reale” e più potente del momento presente ed il futuro immaginato è spesso incerto. <span id="more-612"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Vogliamo che il “mondo” ci rassicuri ma non capiamo che il mondo è la cosa più instabile che possa mai esistere. Quando basiamo la nostra “identità” attraverso ciò che abbiamo raggiunto o non, ciò che abbiamo o non abbiamo, non possiamo MAI essere soddisfatti e felici. Luigi, inizia con permettere a quella parte di te che si sente diminuita, che sia così com&#8217;è, quando le cose non vanno come tu vorresti&#8230; Questo non è “mollare” o abbattersi. Questo è l&#8217;inizio della morte dell&#8217;ego, del falso essere che ha bisogno di cose o successi per sentirsi vivo. Nella vita è normale che ci siano periodi buoni e brutti, periodi di crescita e di recessione. Così come un albero caduto è fonte di nuova vita, lo sono anche i momenti brutti. I momenti “brutti” sono pieni di nuova vita, pieni d&#8217;insegnamento.  Non siamo mai tristi o arrabbiati per i successi che accadono in quei momenti brutti. La sensazione di tristezza, arrabbiatura, delusione, frustrazione, insoddisfazione, hanno sempre lo stesso sapore, indipendentemente da ciò che accade. Possiamo sentirci frustrati adesso per un qualcosa, dopo 5 minuti quella cosa viene risolta ma dopo mezz&#8217;ora capita qualcos&#8217;altro che non va come ci aspettavamo ed ecco che risentiamo quella stessa emozione. Ogni persona ha delle emozioni ricorrenti le quali hanno la funzione di far sentire viva quella parte “temporale” di te, il falso essere basato sulle forme passeggere, l&#8217;ego. </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Quando senti il bisogno di “leccarti le ferite”, quella sensazione la chiamerei “sentirsi vittima”&#8230; cerca di fare attenzione al modo in cui quel bisogno particolare di dire a te stesso quanto ingiuste sono state le situazioni e le persone verso di te. Prendi coscienza della frequenza in cui questo bisogno di sentirti vittima si ripete nel corso dei giorni e settimane, cioè, quanto spesso senti questa sensazione. Abbiamo bisogno di equilibrio, e questo equilibrio avviene quando capiamo che non c&#8217;è luce senza buoi, suono senza silenzio, pieno senza vuoto, e smettiamo di sostenere che può esserci ciò che chiamiamo “bene senza ciò che chiamiamo “male”, la crescita senza la recessione, la nascita senza la morte.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> Luigi&#8230; non sei mai “incazzato” per il motivo per cui credi di esserlo&#8230; </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Marcello.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong> Grazie Marcello della tua emozionante e toccante risposta. Puoi pubblicare tranquillamente questa corrispondenza. Negli ultimi tempi sto conquistando sempre più frequentemente la capacità di vivere nell&#8217;amore, quindi nell&#8217;equilibrio. Poi accadono periodi come questo in cui tutto diventa pesante, insostenibile&#8230;Non credo che sia una vera e propria incazzatura. É un misto di emozioni.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm;"><strong>Hai ragione Marcello nello scrivermi che ciò che conta è noi stessi indipendentemente da quello che accada all&#8217;esterno.  Ma è anche vero che le nostre giornate sono scandite dal lavoro e se faccio una valutazione di quanto passo al lavoro e quanto con la mia famiglia o a svagarmi non c&#8217;è proporzione. Quindi voglio che questo tempo sia speso bene, nell&#8217;ottica di una utilità e non nel trascorrere giornate completamente insensate. Credo che sia una aspirazione sana, non penso di annullarmi in questa idea.</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm;"><strong>Cosa ne pensi?</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Luigi,</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Capisco bene ciò che dici e sono d&#8217;accordo con te. Pensa però una cosa&#8230; Se sei al lavoro pensi spesso a quanto sarebbe bello passare più tempo con la tua famiglia ma quando sei con la tua famiglia non passano due minuti che ti arrivano le prime preoccupazioni che ti tengono occupato, e quindi anche assente, non presente completamente nel luogo e nel momento in cui ti trovi. Spesso, pur essendo con la tua famiglia o con amici in allegria, c&#8217;è una sensazione di tristezza o di preoccupazione, anche minima ma è sempre lì.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il segreto (che può essere svelato a tutti) è quello di vivere ogni cosa che sta succedendo in “questo momento”, sentendola con ogni tua capacità sensoriale, essendo consapevole della sensazione di presenza che noti dentro di te, consapevole di ogni emozione che in questo momento stai vivendo, qualsiasi cosa ci sia dentro di te in questo momento è ciò a cui devi fare attenzione. Anche se in questo momento stai facendo un lavoro che a te non piace e vorresti stare da qualche altra parte, allora osserva questa sensazione di disaggio e arrenditi ad essa. Lascia che sia&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Quando stai guidando e vorresti essere già lì dove sei diretto o stai aspettando nella fila in banca, sai che non puoi fare altro che usare quel tempo per essere presente dentro di te. Quando sei in quelle situazioni di dover attendere qualcosa e sai che non puoi fare altro che attendere, allora arrenditi a quell&#8217;attesa e osserva come la mente comincia a volerti fare soffrire portandoti dalle ansie del futuro e ai rimorsi del passato, dalle preoccupazioni alle arrabbiature vissute, rivivendole come se le ingiustizie stessero capitando in questo momento. Può darsi che osservando questo tu possa sentire uno strano disaggio ma non preoccuparti, questo vuol dire che stai osservando bene. Osserva come una parte di te si sente a disaggio e nota le sue reazioni. Noterai che gradualmente una sensazione di pace sorge dal profondo di ciò che sei. Potrai pensare che stai soltanto ignorando il problema?&#8230; NO!. In questo modo sei connesso con la fonte del problema. É come se stessi connettendo un filo a terra e stessi scaricando tutta la tensione accumulata. La situazione non scompare subito ma non sei più condizionato dalla situazione, e questo si accade subito. La paura scompare, la pace arriva, e qui cominci a cambiare il “come” affronti le cose e non la “cosa” in se. Vivendo “questo momento” comincerai a non aver bisogno di “credere” a qualcosa o in qualcosa, ma a “sapere” le cose, a viverle dentro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ti auguro che tu possa abbracciare il momento presente con qualsiasi cosa che questo momento ti presenti. E questo non vuol dire che non ti impegni più per migliorare, ma vuol dire che tu vivi il momento presente senza dover lottare contro di esso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Questo è il miglior augurio che tu possa fare a chiunque.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Con affetto. </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Marcello</p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2010/02/08/sei-mai-arrabbiato-il-motivo-cui-credi-di-esserlo/">Non sei mai arrabbiato per il motivo per cui credi di esserlo</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		<title>Portare il Cielo in Terra</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 20:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[cielo in terra]]></category>
		<category><![CDATA[heaven to earth]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">E&#8217; compito di ognuno quello di portare luce alle tenebre, coscienza all&#8217;incoscienza, e l&#8217;unico modo di farlo è iniziare adesso e dentro di noi&#8230; senza fare assolutamente niente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Ricordati che non serve fare nulla per incrementare la consapevolezza dell&#8217;Essere, ma il come fai ciò che ora stai facendo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Molte [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2010/01/06/portare-il-cielo-terra/">Portare il Cielo in Terra</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">E&#8217; compito di ognuno quello di portare luce alle tenebre, coscienza all&#8217;incoscienza, e l&#8217;unico modo di farlo è iniziare adesso e dentro di noi&#8230; senza fare assolutamente niente.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Ricordati che non serve fare nulla per incrementare la consapevolezza dell&#8217;Essere, ma il come fai ciò che ora stai facendo.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Molte cose vengono fatte per ottenere qualcos&#8217;altro, molto tempo viene utilizzato per arrivare a domani. Ma domani non arriva mai perché il domani non ha esistenza tranne che nella nostra mente. Attendere al completamento di qualcosa per essere felici, che le situazioni nel lavoro cambino affinché diventiamo allegri, che le persone ti trattino con considerazione affinché tu possa sentirti importante, che le persone ti includano nella loro conversazione affinché ti senta apprezzato/a, ecc, è attendere ad un momento futuro immaginato, nel quale (per essere felice) tu hai bisogno di certe condizioni esterne altrimenti la tua felicità non può essere possibile. La maggior parte delle persone, chi più chi meno, vive in questo modo (includendo me e te). Ciò che cambia da persona a persone è il grado di complessità di questa struttura mentale che rende le persone più o meno infelici. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Anch&#8217;io cado molte volte nel vortice di questo modo di pensare ma anche se cado, posso rendermi conto sempre di più e posso adesso riconoscere più di prima quando un sentimento al quale sono additivo si manifesta. Mi rendo conto che non sono più quel sentimento ma che il sentimento prende vita dentro di me. Come ad esempio quando sentiamo un sapore amaro in bocca. Noi non siamo il sapore amaro, lo possiamo sentire ma non siamo noi il sapore amaro. Non possiamo dire “io sono amaro”&#8230; beh, lo possiamo dire e spesso lo facciamo quando descriviamo noi stessi sentendoci male per qualcosa che succede nella nostra vita. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span id="more-604"></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Se non vogliamo sentire più il sapore amaro dobbiamo vedere cosa abbiamo mangiato e magari cambiarlo per un&#8217;altra cosa meno amara o dolce. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">In definitiva però, noi non siamo il sapore amaro o dolce che sia, ma colui che sente il sapore o le sensazioni, noi siamo lo spazio che sente, colui che percepisce. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Tornando alle emozioni&#8230; prima di cambiare ciò che stiamo facendo per non sentire più emozioni sgradevoli, dobbiamo prima sentirle e allo stesso tempo dobbiamo essere consapevoli dello spazio che sente quelle sensazioni, indipendentemente se queste sensazioni sono, (dal punto di vista di questo piano materiale nel quale viviamo), belle o brutte . </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Quando ci rendiamo conto che noi non siamo l&#8217;emozione ma siamo invece colui che percepisce l&#8217;emozione, percepiamo un senso di insolita tranquillità e pace alla quale possiamo accedere sempre con più facilità. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Se vuoi superare la paura la devi affrontare. Non hai bisogno di andare a sommergerti nella profondità dell&#8217;oceano se hai paura degli squali. La paura ha origine nella tua mente quindi il solo fatto d&#8217;immaginare che stai nuotando in mezzo all&#8217;oceano ti fa sentire quella paura agli squali. Hai bisogno di affrontarla portando tutta la tua attenzione alla sensazione fisica, a ciò che senti nel tuo corpo, a tutte le sensazioni associate a quel pensiero. La paura (o qualsiasi altra emozione) non è altro che un cumulo di pensieri che tu non ti accorci di pensare, come quando stai sognando, non ti accorgi che stai sognando ed il sogno diventa così tanto reale. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Accorgiti che stai sognando ad occhi aperti in questa vita e che per renderti consapevoli di questo non è questione che tu creda a ciò che scrivo. Devi accorgerti di questo uscire dal “sogno” osservandolo.</span> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Noi viviamo in un eterno presente, viviamo sempre in “questo momento” e in questo momento non manca mai nulla. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Quando il domani viene immaginato, generalmente sorgono emozioni più o meno forti; paura, ansia, preoccupazione, incertezza, ecc. e a quel punto tutti i riflettori vengono puntati su quel punto immaginato nel futuro&#8230; e nel presente c&#8217;è solo buio. Forse l&#8217;unica cosa che puoi fare adesso è quella di programmare ciò che farai domani, ma quel programma lo fai ora. Immagini il domani calcolando che, datosi che il sole è uscito oggi, uscirà anche domani. Calcolando anche che datosi che oggi hai aperto gli occhi, gli aprirai anche domani, ma questo non ha nulla di sbagliato. Programmare il domani come se vivessimo in eterno non ha nulla di sbagliato. Il programma lo faccio adesso basandomi su delle logiche imparate nel passato e questo non ha nemmeno nulla di sbagliato. Una volta determinato questo programma, mi dedico ad ogni passo di quel programma interamente e quando vengono le preoccupazioni o le incertezze, non le rifiuto ingannando me stesso dicendo che “non ci devo pensare a queste cose”. Anzi&#8230; mi dedico ad osservare queste emozioni che vengono <strong>adesso</strong> dentro di me, anche se mi disturbano un po. </span> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">È tua la responsabilità di portare luce a questo momento nella tua vita e abbiamo sempre un&#8217;occasione per farlo e quest&#8217;occasione è qualunque cosa si presenta adesso. Tieni presente che qualunque relazione in questo mondo è principalmente tra l&#8217;immagine che hai di te stesso con l&#8217;immagine che hai della persona (o dell&#8217;organizzazione) con la quale ti relazioni. Lo stesso accade con l&#8217;immagine che ha l&#8217;altra persona di se stessa con l&#8217;immagine che ha l&#8217;altra persona di te. Non credo che l&#8217;immagine che ha di te l&#8217;altra persona, sia veramente ciò che sei e nemmeno l&#8217;altra persona sia veramente ciò che tu credi che quella persona sia&#8230; quindi che pasticcio!!!</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">In molte occasioni abbiamo sentito frasi quali; “venga il tuo regno”, “sia fatta la tua volontà, anche in terra com&#8217;è fatta in cielo”, e tante altre che attribuiamo a Gesù o a Dio nelle quali confidiamo che “un giorno” possano portare questo “Cielo” sulla terra. Non ci rendiamo conto che quel giorno è ora e quel cielo è la luce della nostra coscienza che porta chiarezza al nostro interiore, che il regno di Dio è quel regno che non ha nessuna forma fisica, che sorregge ogni cosa e che deve solo essere notato da noi. Da te e da me, dentro di te e dentro di me.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Ci sono infinite occasioni che possiamo utilizzare per portare quel cielo (il mondo spirituale) a questa terra come ad esempio, quando c&#8217;è qualcosa che ti da fastidio è sempre un&#8217;occasione per osservare la tua reazione. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Sappi che ciò che ti infastidisce dagli altri è ciò che non sei in grado di notare di te. Osservati bene e ti renderai conto che questo è vero.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Se qualcosa ti da fastidio di qualcuno, questa cosa per la quale sei infastidito è una caratteristica che hai tu ma che non sei in grado di notarla in te. In un certo senso dovresti ringraziare a quello o quella che ti ha provocato quel fastidio per averti fatto da “specchio” permettendoti di notare ciò che altrimenti non saresti stato capace di notarlo da solo o da sola. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Abbiamo bisogno di relazionarci con le persone affinché queste relazioni ci aiutino a conoscerci. In fine, le situazioni non hanno tanta importanza quanto queste situazioni ci servano per prendere conoscenza dell&#8217;Essere. Quanto di male o bene ci sia, non ha molta importanza. È più importante ancora se questo “così detto” male o bene, ci aiutino ad osservarli dal punto di vista in cui tutto è sotto un BENE superiore. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Carlos Marcelo Cicchini (Marcello) &#8211; <a href="http://www.selfspiritual.com">www.selfspiritual.com</a></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"> </p>
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<p><!--CTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01//EN" "http://www.w3.org/TR/html4/strict.dt--><a href="http://www.facebook.com/home.php?#/profile.php?ref=profile&amp;id=100000120760982" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/facebook.jpg" alt="facebook" /></a><a href="http://twitter.com/SelfSpiritual" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/twitter.jpg" alt="twitter" /></a><a href="http://technorati.com/blogs/selfspiritual.com" target="_blank"><img style="width: 30px; height: 30px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/technorati.png" alt="technorati" /></a><a href="http://selfspiritual.blogspot.com/" target="_blank"><img style="width: 31px; height: 31px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/logo100.png" alt="blogger" /></a><a href="http://cid-5909174c538932f1.profile.live.com/" target="_blank"><img style="width: 60px; height: 30px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/de_msn_b.gif" alt="msn" /></a><a href="http://www.google.com/bookmarks/lookup?sig=5rIxVdBlhHba4iP1d91IfQ&amp;hl=en&amp;btnA&amp;sig=5rIxVdBlhHba4iP1d91IfQ&amp;btnA=Add+bookmark&amp;bkmk=1" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/bookmarks.png" alt="google" /></a><a href="http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.ListAll&amp;friendId=276915574" target="_blank"><img style="width: 103px; height: 31px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/Myspace_logo.png" alt="myspace" /></a><a href="http://expressmarce.wordpress.com/" target="_blank"><img style="width: 39px; height: 39px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/wordpress.png" alt="wordpress" /></a></p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2010/01/06/portare-il-cielo-terra/">Portare il Cielo in Terra</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		<title>Divario tra aspettativa e ciò che invece è.</title>
		<link>http://www.selfspiritual.com/2009/11/23/divario-tra-aspettativa-ci-che-invece/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 20:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[aspettativa]]></category>
		<category><![CDATA[ciò che è]]></category>
		<category><![CDATA[realtà dei fatti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La differenza tra ciò che vuoi e ciò che è. Quando le tue aspettative sono diverse dalla realtà, e se questo succede spesso, allora ti trovi anche frustrato, preoccupato, ansioso, ti senti sfigato, vuoi buttare tutto, senti che la colpa è tutta tua oppure di qualcun altro, della società, di Dio, dei tuoi genitori.</p>
<p>Se invece [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/11/23/divario-tra-aspettativa-ci-che-invece/">Divario tra aspettativa e ciò che invece è.</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La differenza tra ciò che vuoi e ciò che è. Quando le tue aspettative sono diverse dalla realtà, e se questo succede spesso, allora ti trovi anche frustrato, preoccupato, ansioso, ti senti sfigato, vuoi buttare tutto, senti che la colpa è tutta tua oppure di qualcun altro, della società, di Dio, dei tuoi genitori.</p>
<p>Se invece non ci fossero aspettative? A cosa servono le aspettative?</p>
<p>Molto spesso ci perdiamo nell&#8217;aspettativa, vivendo con la sensazione di aver raggiunto ciò che vogliamo.<br />
Si&#8230; lo so che mi starai dicendo che questo è il concetto del potere d&#8217;attrazione. In fatti lo è.</p>
<p><span id="more-528"></span></p>
<p>Ciò che voglio dire invece è che, vivere nell&#8217;illusione di aver già ottenuto ciò che vogliamo, ma perdere il passo che adesso stiamo dando per ottenerlo, è altrettanto un errore.</p>
<p>Pianifica, sentiti nello stato di aver già ottenuto ciò che desideri ma, ENTRA nella casa, entra dentro al tuo corpo, scendi dalla tua testa il più che puoi, fa attenzione ad ogni tuo movimento per raggiungere la tua meta.</p>
<p>L&#8217;obbiettivo, la meta, non è solo nel futuro, non è soltanto l&#8217;aver ottenuto o l&#8217;aver fatto ciò che volevi.<br />
Nel futuro c&#8217;è una meta secondaria, quella del fatto materiale che vuoi vivere o ottenere.<br />
La obbiettivo primordiale è quello interno, nella profondità del passo che ORA stai dando.</p>
<p>Anziché protrarti verso il futuro, prova una volta ad entrare verticalmente in questo momento.</p>
<p>Se sei confuso o confusa, non preoccuparti, la mente è sempre confusa quando si tratta di abbandonare i pensieri e vivere qui e adesso.</p>
<p>Questo non significa che devi abbandonare ogni progetto che necessita di tempo per essere terminato.<br />
<a href="http://www.selfspiritual.com/2009/10/il-fiore-futuro-esiste-adesso/" target="_blank">La progettazione è una cosa che si fa ADESSO</a>, basandoci su delle logiche imparate nel passato (in un “adesso” che ricordiamo ora).<br />
Non devi smettere di progettare, di prevedere, di immaginare, di avere aspettative, di sentirti come se avessi già avuto ciò che vuoi.</p>
<p>Vuoi un mio parere sulla legge d&#8217;attrazione?<br />
Non è una “americanata”, il libro parla di un argomento vero. La cosa è che si fissa troppo sul vivere “come se avessi già ottenuto ciò che vuoi” ed il mio parere è che omette (oppure da come sottinteso) il fatto che ciò che fai di deve divertire, piacere, lo devi godere, amare, gioire nel momento in cui lo stai facendo e non soltanto usarlo per ottenere qualcosa.</p>
<p>E allora?&#8230; come si fa a fare sempre ciò che ti piace?&#8230; non è possibile che tutto ciò che devi fare ti debba per forza piacere&#8230;no?</p>
<p>Certo che no.<br />
Non ti piace il tuo lavoro perchè “le aspettative” non sono quelle che ti piacciono.<br />
Ok&#8230; ci sono 3 cose che puoi fare quando qualcosa non ti piace: 1. abbandonare la situazione, 2. cambiarla se puoi, 3. accettarla per com&#8217;è.</p>
<p>1.Abbandonare la situazione: Non sempre abbiamo il coraggio di abbandonare una situazione (che in genere sono relazioni con altre persone) , a volte sofferta, come ad esempio le intolleranze tra colleghi di lavoro, tra moglie e marito o fidanzati, lavorare essendo maltrattati e sottopagati, quando siamo vittima di abusi e maltrattamenti, vittima di accanimento psicologico, ecc.</p>
<p>Di solito, questo tipo di relazioni vengono lasciate in modo sofferto. In modo sofferto perchè non siamo liberi dall&#8217;identificazione con quel tipo di storia. Essere con quella persona da anni, aver lavorato in quella ditta da tanto tempo, è sempre una “ragione valida” per rimanerci. Anche se, detto terra terra, non è vero.</p>
<p>Immagina di vivere una di queste situazioni nella tua vita, magari la stai vivendo&#8230;<br />
Se la immagini o la stai vivendo, allora sentirai dentro di te un senso di frustrazione che se in questo momento ti guardassi allo specchio, noteresti un cambiamento facciale più o meno così <img src='http://www.selfspiritual.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' />  . Ciò che devi fare è continuare a sentire quella frustrazione, in modo consapevole, sentire i sintomi, sentire la sua reazione corporea.<br />
Questo è un allenamento, quello di sentire le emozioni facendo attenzione alla sensazione fisica. Questa cosa si può fare e se pensi di no, allora scrivimi sul <a href="http://www.selfspiritual.com/forum" target="_blank">SelfSpiritualForum</a>, accendi il fuoco e di la tua.</p>
<p>Vivendo l&#8217;emozione consapevolmente, noterai che la tensione interiore scende, cominci a sentire una pace che proviene da dentro di te. La scopri quella pace&#8230; la scopri in quel momento in cui vivi l&#8217;emozione e scopri che quella pace non l&#8217;avevi mai persa ma che era solo coperta da pensieri, concetti, passato, futuro, pregiudizi, aspettative.</p>
<p>Cominci ad essere libero, libera. Senti l&#8217;emozione che si espande e a quel punto ti accorgi che l&#8217;emozione non era altro che energia, vita intrappolata dentro di te, che a causa della tua resistenza interiore, non poteva fluire liberamente, causandoti così inutile sofferenza.</p>
<p>La sofferenza è sempre inutile non credi?.. oppure, la sofferenza è utile fino a quando capisci che soffrire non serve a nulla&#8230; <img src='http://www.selfspiritual.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Adesso puoi essere libero o libera di abbandonare la situazione di cui prima non riuscivi. Ma, se decidi di non lasciarla perchè non è il caso di farlo, allora puoi tentare di cambiarla</p>
<p>2. Cambiare la situazione: per cambiare la situazione, vale il discorso di prima e cioè, dopo aver osservato e vissuto l&#8217;emozione svegliata da quella situazione esterna, ti accorgi che hai la mente libera da condizionamenti emotivo, e puoi usarla su ciò che ADESSO puoi fare per iniziare a cambiare qualcosa della situazione presente.</p>
<p>Si dice che i grandi risultati sono composti da piccole mosse vero?.</p>
<p>La voglia che la situazione sia diversa ci fa entrare nell&#8217;ansia troppo facilmente, ed è qui che appare la famosa aspettativa ed il divario che c&#8217;è tra ciò che è e ciò che vorremmo fosse.</p>
<p>Comincia con sentire quella sensazione d&#8217;impotenza e frustrazione. Notala!</p>
<p>Sii il testimone silenzioso, colui che osserva, colui che conosce e non più colui che giudica. In quel modo ti separi dal “casino” interiore e lo osservi da un altra prospettiva. A questo punto non sei più il “casino” sei TU che guarda quel casino (che diventa così staccato da te).</p>
<p>Ricordati che c&#8217;è una differenza tra vita e situazioni di vita (o ciò che appare nella tua vita). C&#8217;è una differenza tra vita e ciò che succede nella tua vita.</p>
<p>Tutti questi concetti valgono per TUTTO ciò che succede o che appare nella tua vita</p>
<p>3. Accettare ciò che c&#8217;è: Se non ti è possibile ne abbandonare la situazione ne cambiarla in questo momento, allora puoi solo accettarla, arrenderti a ciò che è.<br />
Bene, non è proprio così, puoi anche resistere alla situazione, rifiutarla dentro di te, ripudiarla, lamentarti, incolpare tutto e tutti, protestare guardando indietro nel tempo o immaginando un futuro problematico a causa del “problema” che adesso stai vivendo.</p>
<p>Ma se non vuoi creare karma (situazioni che generano altro dolore) allora lo devi fare osservando l&#8217;emozione, accettando ciò che è (perchè ormai è) e ciò che è lo devi lasciare essere.<br />
Le differenze tra aspettativa e realtà dei fatti avvengono quando ci ostiniamo a non lasciare ESSERE ciò che è.<br />
Lasciare essere non significa “subire” e rimanere zitti o immobili.<br />
Tieni conto di quanto saggia è la cultura delle arti marziali. Generalmente, combattente che lascia “essere” al suo rivale, usa la forza del rivale per abbatterlo. Non usa, di regola, l&#8217;opposizione, non si limita a bloccare i suoi colpi e attaccare. Lascia essere il suo rivale.</p>
<p>Lascia essere e agisci. Accetta, dopo agisci.</p>
<p>L&#8217;accettazione non deve essere confusa con la rassegnazione nel dire: «subisco e mi sto zitto», diventando un martire e avendo pena di te stesso.</p>
<p>L&#8217;accettazione è lasciare pienamente che ciò che abita dentro di te in questo momento, sia così com&#8217;è. Quindi, la amarezza&#8230; sentila, gustala dentro di te, lasciala essere.<br />
La frustrazione; sentila e lascia che sia, senti l&#8217;energia che vibra dentro di te. La vergogna; osserva la compulsione a voler liberartene di tutti questi sentimenti&#8230; anche questo bisogna osservare.</p>
<p>Un abbraccio.</p>
<p>Marcello Cicchini http://www.selfspiritual.com<br />
<!--CTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/html4/loose.dt--></p>
<p><!--CTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01//EN" "http://www.w3.org/TR/html4/strict.dt--><a href="http://www.facebook.com/home.php?#/profile.php?ref=profile&amp;id=100000120760982" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/facebook.jpg" alt="facebook" /></a><a href="http://twitter.com/SelfSpiritual" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/twitter.jpg" alt="twitter" /></a><a href="http://technorati.com/blogs/selfspiritual.com" target="_blank"><img style="width: 30px; height: 30px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/technorati.png" alt="technorati" /></a><a href="http://selfspiritual.blogspot.com/" target="_blank"><img style="width: 31px; height: 31px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/logo100.png" alt="blogger" /></a><a href="http://cid-5909174c538932f1.profile.live.com/" target="_blank"><img style="width: 60px; height: 30px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/de_msn_b.gif" alt="msn" /></a><a href="http://www.google.com/bookmarks/lookup?sig=5rIxVdBlhHba4iP1d91IfQ&amp;hl=en&amp;btnA&amp;sig=5rIxVdBlhHba4iP1d91IfQ&amp;btnA=Add+bookmark&amp;bkmk=1" target="_blank"><img style="width: 33px; height: 33px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/bookmarks.png" alt="google" /></a><a href="http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.ListAll&amp;friendId=276915574" target="_blank"><img style="width: 103px; height: 31px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/Myspace_logo.png" alt="myspace" /></a><a href="http://expressmarce.wordpress.com/" target="_blank"><img style="width: 39px; height: 39px; border: 0px solid;" src="http://www.selfspiritual.com/links/wordpress.png" alt="wordpress" /></a></p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/11/23/divario-tra-aspettativa-ci-che-invece/">Divario tra aspettativa e ciò che invece è.</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		<title>WorkShop di Robin Good a Roma &#8211; 7 novembre 2009</title>
		<link>http://www.selfspiritual.com/2009/11/12/workshop-di-robin-good-roma-7-novembre-2009/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 00:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro sportelli]]></category>
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		<category><![CDATA[workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Robin Good mi ha invitato (ovviamente non soltanto a me) al suo workshop nel quale sono stati invitati dieci infomarketers di prestigio nazionale tali quali: Andrea Genovese http://www.7thfloor.it , Alessandro Sportelli http://www.webmarketingforum.it/ , Roberto Chibbaro http://www.votailprof.it/Unimagazine/ , Luca Conti www.pandemia.info/ , Daniele Di Gregorio http://ikaro.net/ , Matteo Ionescu http://www.matteoionescu.com/, Roberto Galoppini http://robertogaloppini.net/ Italo [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/11/12/workshop-di-robin-good-roma-7-novembre-2009/">WorkShop di Robin Good a Roma &#8211; 7 novembre 2009</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="null"><img class="alignleft" title="Robin Good ed Io" src="http://farm3.static.flickr.com/2801/4089395733_553b17c853_m.jpg" alt="Robin ed Io" width="240" height="180" /></a></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><span lang="it-IT">Robin Good mi ha invitato (ovviamente non soltanto a me) al suo workshop nel quale sono stati invitati dieci infomarketers di prestigio nazionale tali quali: Andrea Genovese http://www.7thfloor.it , Alessandro Sportelli http://www.webmarketingforum.it/ , Roberto Chibbaro http://www.votailprof.it/Unimagazine/ , Luca Conti www.pandemia.info/ , Daniele Di Gregorio http://ikaro.net/ , Matteo Ionescu http://www.matteoionescu.com/, Roberto Galoppini http://robertogaloppini.net/ Italo Cillo http://www.miglioriamo.it, Giulio Marsala http://www.giuliomarsala.com/ , Caterina Policaro http://www.catepol.net/.</span></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT">Abbiamo alzato la mano per fare domande un sacco di volte… e le risposte sono tutte arrivate, precise!</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT">Si è parlato approfonditamente di <span id="more-492"></span>SEO (<em>Search engine optimization</em>), di editoria online, di blog, di forum, di direct response marketing, di come acquistare clienti online, gestione di comunity online, di software opensourse, ecc.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT">Robin è stato grande nell’organizzazione, nel tenere vivo lo svolgimento dell’intero evento. Simpatico, ironico, senza mezze parole, temperamento perfetto, workshopper nato.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT">Ho cercato l&#8217;occasione di parlare con tutti e dieci e ho trovato grandissima apertura e disponibilità.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT">Ti racconto la mia impressione avuta per ogni singolo personaggio.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT"> </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT">Andrea Genovese: Il tipo più alla mano che ho mai conosciuto. Alessandro Sportelli: Gioioso e dinamico. Roberto Chibbaro: Il manager del forum&#8230; precisione in ogni suo intervento. Luca Conti: Consulenza pura, uno di cui ti puoi fidare pienamente. Daniele Di Gregorio: Ho aperto il suo blog&#8230; che dire, mi sono iscritto subito alla sua newsletter. Matteo Ionescu: Sono rimasto colpito dalla sua facilità di spiegare i suoi argomenti. Roberto Galoppini: Anche lui proviene da Sharewood con la sua mentalità Free-Opensource-Software. Italo Cillo: Un fratello&#8230; ap<a href="null"><img class="alignleft" title="Italo ed Io" src="http://farm3.static.flickr.com/2490/4089394483_dfc6908201_m.jpg" alt="Italo Cillo ed Io" width="240" height="180" /></a>erto, come se ti conoscesse da una vita. Giulio Marsala: Procedure Man, uno dei modelli che vorrei imitare. Caterina Policaro: Perfetto esempio di dolce dinamicità.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT">Robin Good : Giorni prima, non sapendo l&#8217;indirizzo nel quale l&#8217;evento avrebbe avuto luogo, ho telefonato ad un telefono che appariva nelle info della promozione del workshop e dall&#8217;altra parte è “suonata” la sua voce: “Ciao! Sono io Robin in persona&#8230;”. Mi ha dato tutte le informazioni di cui avevo bisogno ed è stato gentilissimo, abbiamo chiacchierato un po e ci siamo detti arrivederci al sabato 7.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT">Qualcuno in the States da tempo scrive su spiritual infomarketing.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT">Voglio farlo anch&#8217;io, a modo mio. Partendo dal profondo della mia Essenza, osservando le proprie emozioni, osservando quelli che “sembrano” ostacoli, domandandosi: “come posso&#8230;? e adesso come posso fare..? e adesso ancora, come posso fare quell&#8217;altra cosa&#8230;? e adesso qual&#8217;è il passo successivo per&#8230; ? Come avrà fatto quel tizio a fare questo&#8230;?</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT">Queste sono domande che non rimangono mai senza le risposte che ti avvicinano a ciò che vuoi raggiungere.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT">Grazie di Cuore.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT">Marcello Cicchini. <a href="http://www.selfspiritual.com/">http://www.selfspiritual.com</a></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT"><a href="null"><img title="Caterina Policaro e Robin Good" src="http://farm3.static.flickr.com/2792/4089396111_152f2811f0_m.jpg" alt="Caterina Policaro e Robin Good" width="240" height="180" /></a><a href="null"><img class="alignnone" title="Andrea Genovese ed Io" src="http://farm3.static.flickr.com/2651/4089394979_a5876783c0_m.jpg " alt="Andrea Genovese ed Io" width="240" height="180" /></a></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT"><a href="null"></a></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT"><a href="null"><img title="Giulio Marsala ed Io" src="http://farm3.static.flickr.com/2729/4090157454_526c097388_m.jpg" alt="Giulio Marsala ed Io" width="240" height="180" /></a><a href="null"><img title="Roberto Chibbaro ed Io" src="http://farm3.static.flickr.com/2477/4089396663_2ae5580524_m.jpg" alt="Roberto Chibbaro ed Io" width="240" height="180" /></a></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT"> </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" lang="it-IT"> </p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/11/12/workshop-di-robin-good-roma-7-novembre-2009/">WorkShop di Robin Good a Roma &#8211; 7 novembre 2009</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		<title>Nutrimento Ecologico (breve anticipo)</title>
		<link>http://www.selfspiritual.com/2009/10/09/nutrimento-ecologico-breve-anticipo/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 00:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[fame nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[nutrimento ecologico]]></category>
		<category><![CDATA[veganiani]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"> </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Abbinamenti sbagliati di cibo nelle nostre tavole è una delle cause principali di malattie cardiovascolari e d&#8217;invecchiamento prematuro, specialmente nel mondo occidentale&#8230;</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">La quantità di tossine che introduciamo nel nostro organismo senza dare il tempo di eliminare quelle che già ci sono dentro, sommando la quantità di anni di [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/10/09/nutrimento-ecologico-breve-anticipo/">Nutrimento Ecologico (breve anticipo)</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-281" title="nutrimento ecologico" src="http://www.selfspiritual.com/wp-content/uploads/2009/10/Cells500x320.jpg" alt="Cells... by M.Cicchini" width="300" height="197" /></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align="center"> </p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;">Abbinamenti sbagliati di cibo nelle nostre tavole è una delle cause principali di malattie cardiovascolari e d&#8217;invecchiamento prematuro, specialmente nel mondo occidentale&#8230;</span></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;">La quantità di tossine che introduciamo nel nostro organismo senza dare il tempo di eliminare quelle che già ci sono dentro, sommando la quantità di anni di ignoranza nutrizionale che ci portiamo dietro.</span></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"> </p>
<ul>
<li>Abbinamenti sbagliati di differenti qualità di cibo.</li>
<li>Prodotti “raffinati” come lo zucchero, farina, cereali non integrali.</li>
<li>Quantità eccessiva e sproporzionata di <span id="more-407"></span>proteine e carboidrati.</li>
<li>Cibi preconfezionati, industrializzati fino all&#8217;osso.</li>
<li>Consumo sproporzionato di cibi grassi, grassi animali in eccesso.</li>
<li>Consumo eccessivo di dolciumi.</li>
<li>Uso allargato di cibi confezionati in contenitori di metallo.</li>
<li><strong>la lista potrebbe continuare&#8230;</strong></li>
</ul>
<p> Si… sono lo stesso Marcello, che ha scritto “<strong>Impariamo a trovare serenità</strong>” e che ha fondato SelfSpiritual.com che adesso parla di abitudini alimentarie che vanno d’accordo con l’ambiente.</p>
<p> <strong>Parliamo di spiritualità, si… ma quando cambi qualcosa dentro di te automaticamente vengono i cambiamenti fuori.</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Nutrimento Ecologico©</strong> ha tendenze vegetariane ma non ha intenzione di entrare a casa tua e farti sentire un verme perché ti piace ancora la bistecca o (se sei vegetariano/a) di farti sentire superiore, cioè, “il professore della situazione” rispetto a quelli che di vegetariani non hanno nulla&#8230;</p>
<p> Anche per te c&#8217;è qualcosa che forse non sai.</p>
<p> In questo libro non c&#8217;è l&#8217;intenzione di convincerti a diventare vegetariano ma di renderti a conoscenza che ogni abuso è sempre dannoso.</p>
<p> Se il vegetariano mangia <strong>eccessiva </strong>quantità di verdura e frutta, legumi, cereali integrali perché ritiene che questi alimenti gli faranno bene, allora lui sbaglia. Quantità eccessive fanno ammalare.</p>
<p> Forse pensi che non mangiare carne sia benefico soltanto per la tua salute. Forse non sai che nutrire una <strong>sola</strong> mucca o un maiale toglie cibo e acqua a centinaia di persone nelle zone di questo mondo nelle quali terra ce n&#8217;è tanta ma viene usata per coltivazioni il cui ricavato va allo stomaco di bestiame dei paesi industrializzati.</p>
<p> Il perché di <strong>Nutrimento Ecologico</strong> è quello di illuminare alcune zone d&#8217;ombra.</p>
<p>Questo ed altro verrà approfondito fra non molto nel mio prossimo <strong>&#8220;Nutrimento Ecologico&#8221;</strong></p>
<p>A presto</p>
<p>Marcello. <a href="http://www.selfspiritual.com">www.selfspiritual.com</a></p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/10/09/nutrimento-ecologico-breve-anticipo/">Nutrimento Ecologico (breve anticipo)</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		<title>Tutto ciò che degli altri ci irrita può portarci alla comprensione di noi stessi. (Carl Jung)</title>
		<link>http://www.selfspiritual.com/2009/09/05/tutto-cio-che-degli-altri-ci-irrita-puo-portarci-alla-comprensione-di-noi-stessi-carl-jung/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 10:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[carl jung]]></category>
		<category><![CDATA[irritabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Ieri sono entrato in libreria e, come al solito, spesso mi soffermo nel settore in cui ci sono libri di spiritualità, psicologia, crescita personale.
Sul muro trovo un biglietto con scritto “Tutto ciò che degli altri ci irrita può portarci alla comprensione di noi stessi. (Carl G. Jung). Beh… la sera prima ero rimasto quasi fino [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/09/05/tutto-cio-che-degli-altri-ci-irrita-puo-portarci-alla-comprensione-di-noi-stessi-carl-jung/">Tutto ciò che degli altri ci irrita può portarci alla comprensione di noi stessi. (Carl Jung)</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-281" title="Pietre a caso... Foto by M.Cicchini" src="http://www.selfspiritual.com/wp-content/uploads/2009/09/stones-piccola-300x225.jpg" alt="Pietre a caso... Foto by M.Cicchini" width="300" height="197" /></p>
<p>Ieri sono entrato in libreria e, come al solito, spesso mi soffermo nel settore in cui ci sono libri di spiritualità, psicologia, crescita personale.<br />
Sul muro trovo un biglietto con scritto “Tutto ciò che degli altri ci irrita può portarci alla comprensione di noi stessi. (Carl G. Jung). Beh… la sera prima ero rimasto quasi fino a mezzanotte a registrare l’audio di un articolo che trovi nei link qui alla tua destra : “<a href="http://www.selfspiritual.com/quieadesso/impariamo.html" target="_blank">Per avere pace non hai bisogno di atmosfera favorevole…</a> “ e nel quale parlo precisamente di questi momenti in cui ci irritiamo con qualcuno vicino a noi come il coniuge, capi, colleghi, ecc.<br />
È stato per me una conferma meravigliosa e la voglio condividere con te.<br />
Non sempre compro dei libri quando entro in libreria ma in quell’occasione ho acquistato due libri: “Padre ricco, Padre povero” di Robert Kiyosaky e “Padroni del proprio tempo” di Erika Leonardi.<br />
Il primo è eccezionale!&#8230; una visione diversa da come abbiamo imparato dalla società e dai genitori riguardo al denaro, finanze, reddito, lavoro.<br />
Il secondo non ancora lo leggo… ma visto che il tempo è la risorsa più importante, risorsa non rinnovabile, vorrei imparare a gestirlo meglio.<br />
Tu starai pensando sicuramente: “ma se ti stai sgolando a parlare che il tempo è un’illusione!”…<br />
Certo che il tempo è un’illusione. Va beh… allora cambio termine… ciò che voglio dire è imparare a gestire l’Adesso, quelle ore e giorni che ho programmato, che arriveranno sempre come Adesso, nel quale farò una determinata cosa. Ciò che non è rinnovabile e vaglioso è l’Adesso e non il tempo.</p>
<p>Bene, adesso mi metto a leggere. Un abbraccio</p>
<p>Marcello Cicchini – <a href="http://www.selfspiritual.com">http://www.selfspiritual.com</a></p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/09/05/tutto-cio-che-degli-altri-ci-irrita-puo-portarci-alla-comprensione-di-noi-stessi-carl-jung/">Tutto ciò che degli altri ci irrita può portarci alla comprensione di noi stessi. (Carl Jung)</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		<title>Approfondire anziché salire&#8230;</title>
		<link>http://www.selfspiritual.com/2009/08/17/approfondire-anziche-salire/</link>
		<comments>http://www.selfspiritual.com/2009/08/17/approfondire-anziche-salire/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 20:47:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[approfondire]]></category>
		<category><![CDATA[entrare nel corpo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.selfspiritual.com/pratica/approfondire-anziche-salire/</guid>
		<description><![CDATA[<p>Proprio adesso ho finito di postare un commento sul blog di un mio amico online.
Mentre scrivevo mi si è illuminata una zona della mia coscienza forse mai esplorata prima in questo modo.
Di solito, quando nel tran tran quotidiano dobbiamo intraprendere qualcosa di nuovo o andarci a guadagnare il pane quotidiano, c’è una voce (o varie [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/08/17/approfondire-anziche-salire/">Approfondire anziché salire&#8230;</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio adesso ho finito di postare un commento sul blog di un mio amico online.<br />
Mentre scrivevo mi si è illuminata una zona della mia coscienza forse mai esplorata prima in questo modo.<br />
Di solito, quando nel tran tran quotidiano dobbiamo intraprendere qualcosa di nuovo o andarci a guadagnare il pane quotidiano, c’è una voce (o varie voci) nella nostra testa che ci dicono che “sarà una strada in salita, piena di avversità”, oppure “bisogna fare sacrifici”, e così via…<br />
Ho scritto nel suo blog di “non dare troppo peso alla voce interiore quando ti dice che la strada è troppo ripida e piena di difficoltà. Non dobbiamo salire nessuna strada. Dobbiamo andare in profondità, scendendo, essendo consapevoli, LASCIANDOCI ANDARE verso dove vogliamo andare…”<br />
Certo!<br />
Magari vediamo il mondo come un luogo di lotta e sacrificio e, se viviamo troppo nella nostra “mente”, questo è anche vero.<br />
Scendiamo al “cuore”, portando la nostra attenzione ad esso, mentre batte e genera vita. Portiamo l’attenzione, nello stesso modo, al luogo dove si manifestano le emozioni e rimaniamo lì tutto il tempo che vogliamo.<br />
Non perderemo coscienza delle situazioni che prima vedevamo come “problema”, anzi, vediamo le cose con chiarezza, senza il velo che trasforma tutto in un problema.</p>
<p>Marcello.<br />
<a href="http://www.selfspiritual.com/quieadesso/quieadesso.html"><span style="font-size: medium;">Vivere Qui e Adesso</span></a></p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/08/17/approfondire-anziche-salire/">Approfondire anziché salire&#8230;</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Non sempre le cose vanno come vogliamo&#8230; o si?&#8230;</title>
		<link>http://www.selfspiritual.com/2009/08/06/non-sempre-le-cose-vanno-come-vogliamo-o-si/</link>
		<comments>http://www.selfspiritual.com/2009/08/06/non-sempre-le-cose-vanno-come-vogliamo-o-si/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 20:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[destino]]></category>
		<category><![CDATA[ego]]></category>
		<category><![CDATA[osservare]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;">Non credo che sia tutto “scritto” e che abbiamo il destino segnato. Oppure che “la colpa della mia tristezza è di… ecc, ecc.
Queste sono scappatoie dell’ego, adottiamo la posizione di “vittima” anzi che prenderci le nostre responsabilità. Perciò nella prima riga concludo con “o si?”.
Poco fa ho letto da un libro di Joe [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/08/06/non-sempre-le-cose-vanno-come-vogliamo-o-si/">Non sempre le cose vanno come vogliamo&#8230; o si?&#8230;</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Non credo che sia tutto “scritto” e che abbiamo il destino segnato. Oppure che “la colpa della mia tristezza è di… ecc, ecc.<br />
Queste sono scappatoie dell’ego, adottiamo la posizione di “vittima” anzi che prenderci le nostre responsabilità. Perciò nella prima riga concludo con “o si?”.<br />
Poco fa ho letto da un libro di Joe Vitale<a href="http://www.selfspiritual.com/wp-admin/#_ftn1">[1]</a> (Attractor Factor) riguardo a Carl Jung. Carl Jung<a href="http://www.selfspiritual.com/wp-admin/#_ftn2">[2]</a> ha scritto <strong>“fino a quando non rendiamo cosciente l’inconscio, esso guiderà la nostra vita e noi lo chiameremo fato</strong>”. E si… questo ci invita a guardare un po’ dentro di noi.<br />
Non ricordo dove ho letto recentemente che : c’è una credenza inconscia in molti che dice che “la tristezza ti da ciò che vuoi”. Questo vuol dire che quando siamo tristi c’è una parte di noi che crede che con la tristezza la “divina provvidenza” o come vuoi chiamarla ti fa ottenere le cose che desideri. Ovviamente non ne siamo sempre consapevoli.<br />
Osserviamoci quando siamo tristi… osserviamo la tristezza e osserviamo dove e con quale intensità si produce e si riflette nel nostro corpo.<br />
Queste frasi o credenze ci tolgono potere. Anzi, con queste frasi diamo il nostro potere alle <strong>“figure”</strong> che secondo noi sono la causa del nostro male.<br />
Le figure non sono gli uomini in carne ed ossa ma l’immagine che appare nella nostra mente raffigurante il dispiacere legato a quell’evento o persona.<br />
Soltanto ponendo la nostra piena attenzione a quelle “figure” interne, (senza giudicarle come buone o cattive, sentendole nel nostro corpo, sentendo l’emozione che ci provoca), liberiamo il dispiacere, la tensione, la rabbia, il dolore emozionale legato a quell’evento. Tutto ciò che prima era dolore, adesso è pace.<strong> E siamo liberi!.</strong></p>
<p> </p>
<hr size="1" /><a href="http://www.selfspiritual.com/wp-admin/#_ftnref1">[1]</a> Esperto di Infomarketing, metafisico, autore di numerosi libri su abbondanza e crescita personale.</p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/wp-admin/#_ftnref2">[2]</a> Famoso psicologo svizzero (1875-1961) La sua tecnica e teoria di derivazione psicoanalitica è chiamata “psicologia analitica”</p>
<p><strong> </strong><strong>Marcello </strong></p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/08/06/non-sempre-le-cose-vanno-come-vogliamo-o-si/">Non sempre le cose vanno come vogliamo&#8230; o si?&#8230;</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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		<title>Andare oltre le etichette mentali</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 23:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcello Cicchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pratica]]></category>
		<category><![CDATA[Consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[etichette mentali]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Alberi</p>
<p>Una parola è una astrazione. Così è come per esempio la parola “albero” non è un albero ma soltanto un cartello indicatore che punta verso ciò che è veramente un albero. Allo stesso albero gli possiamo cambiare il nome, lo possiamo chiamare in un altro modo. Se all’albero lo chiamassimo “mattone” siamo sicurissimi che [...]<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/08/04/andare-oltre-le-etichette-mentali/">Andare oltre le etichette mentali</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_23" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-23" title="Marcello Cicchini" src="http://www.selfspiritual.com/wp-content/uploads/2009/08/Alberi-300x225.jpg" alt="Alberi" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Alberi</p></div>
<p>Una parola è una astrazione. Così è come per esempio la parola “albero” non è un albero ma soltanto un cartello indicatore che punta verso ciò che è veramente un albero. Allo stesso albero gli possiamo cambiare il nome, lo possiamo chiamare in un altro modo.<span id="more-176"></span> Se all’albero lo chiamassimo “mattone” siamo sicurissimi che l’albero non cambierebbe la sua natura assolutamente. <!--more-->Continuerebbe ad essere ciò che finora è sempre stato.<br />
Possiamo fare studi sugli alberi per tutta una vita, scrivere libri sugli alberi descrivendo in ogni dettaglio ciò che possiamo percepire sugli alberi ma non potremo mai raffigurare ciò che in realtà un albero è in essenza. Perciò, se un intero volume scritto riguardo al albero è sempre relativo e limitante, quanto ancora potrebbe esserlo una singola parola. Parallelamente, considerando il fatto che per persone diverse ci sono significato e immagini diverse per ogni parola, l’albero viene interpretato diversamente da persona a persona. Io posso immaginare l’albero con foglie verdi, tronco fine, ecc. per un altro le foglie saranno gialle, tronco più robusto, ecc.<br />
La parola Dio non è Dio. Ma quando ascoltiamo quella parola, quante immagini e sensazioni diverse sorgono da persona a persona?.<br />
Le parole sono astrazioni… ma puntano a guardare aldilà di esse.<br />
Ho letto recentemente questa frase: “Quando vuoi dominare un popolo allora devi dire a questo popolo che Dio è all’infuori di lui.”<br />
L’Essere che siamo è parte di Dio. Siamo coscienza che si prende troppo sul serio il fatto che abita in un corpo fisico lasciandosi identificare da lui.<br />
Dio è il Nulla (come lo spazio) che alloggia e permette che tutte le cose siano.<br />
Fare caso allo spazio che l’albero di prima occupa è andare oltre il termine “albero”.<br />
Immagina l’albero nel modo in cui più ti piace… entra in una cellula di questo albero. Diventa ancora più piccolo e entra in una singola molecola. Adesso diventa ancora più piccolo e visualizza un singolo atomo appartenente a quest’albero. Adesso guardati intorno… le distanza tra gli atomi sono immense rispetto alle dimensioni di ogni singolo atomo. E se andassimo ancora più in profondità vedremo che arrivando al nucleo dell’atomo troviamo che lì non c’è materia ma più che altro una frequenza vibratoria che ha tutt’altro che aspetto di materia come noi la conosciamo.<br />
Quindi… prove scientifiche alla mano, l’albero e tutto ciò che vediamo, inclusi noi, è vuoto.<br />
Il vuoto è paragonato alla coscienza che alloggia tutti gli “oggetti” della nostra mente, inclusa la mente stessa.<br />
Medita sul vuoto, sullo spazio che permette a tutto: Essere.</p>
<p>Marcello Cicchini</p>
<p><a href="http://www.selfspiritual.com/2009/08/04/andare-oltre-le-etichette-mentali/">Andare oltre le etichette mentali</a> is a post from: <a href="http://www.selfspiritual.com">Per quelli di Adesso...</a></p>
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