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Portare il Cielo in Terra

E’ compito di ognuno quello di portare luce alle tenebre, coscienza all’incoscienza, e l’unico modo di farlo è iniziare adesso e dentro di noi… senza fare assolutamente niente.

Ricordati che non serve fare nulla per incrementare la consapevolezza dell’Essere, ma il come fai ciò che ora stai facendo.

Molte cose vengono fatte per ottenere qualcos’altro, molto tempo viene utilizzato per arrivare a domani. Ma domani non arriva mai perché il domani non ha esistenza tranne che nella nostra mente. Attendere al completamento di qualcosa per essere felici, che le situazioni nel lavoro cambino affinché diventiamo allegri, che le persone ti trattino con considerazione affinché tu possa sentirti importante, che le persone ti includano nella loro conversazione affinché ti senta apprezzato/a, ecc, è attendere ad un momento futuro immaginato, nel quale (per essere felice) tu hai bisogno di certe condizioni esterne altrimenti la tua felicità non può essere possibile. La maggior parte delle persone, chi più chi meno, vive in questo modo (includendo me e te). Ciò che cambia da persona a persone è il grado di complessità di questa struttura mentale che rende le persone più o meno infelici.

Anch’io cado molte volte nel vortice di questo modo di pensare ma anche se cado, posso rendermi conto sempre di più e posso adesso riconoscere più di prima quando un sentimento al quale sono additivo si manifesta. Mi rendo conto che non sono più quel sentimento ma che il sentimento prende vita dentro di me. Come ad esempio quando sentiamo un sapore amaro in bocca. Noi non siamo il sapore amaro, lo possiamo sentire ma non siamo noi il sapore amaro. Non possiamo dire “io sono amaro”… beh, lo possiamo dire e spesso lo facciamo quando descriviamo noi stessi sentendoci male per qualcosa che succede nella nostra vita.

Se non vogliamo sentire più il sapore amaro dobbiamo vedere cosa abbiamo mangiato e magari cambiarlo per un’altra cosa meno amara o dolce.

In definitiva però, noi non siamo il sapore amaro o dolce che sia, ma colui che sente il sapore o le sensazioni, noi siamo lo spazio che sente, colui che percepisce.

Tornando alle emozioni… prima di cambiare ciò che stiamo facendo per non sentire più emozioni sgradevoli, dobbiamo prima sentirle e allo stesso tempo dobbiamo essere consapevoli dello spazio che sente quelle sensazioni, indipendentemente se queste sensazioni sono, (dal punto di vista di questo piano materiale nel quale viviamo), belle o brutte .

Quando ci rendiamo conto che noi non siamo l’emozione ma siamo invece colui che percepisce l’emozione, percepiamo un senso di insolita tranquillità e pace alla quale possiamo accedere sempre con più facilità.

Se vuoi superare la paura la devi affrontare. Non hai bisogno di andare a sommergerti nella profondità dell’oceano se hai paura degli squali. La paura ha origine nella tua mente quindi il solo fatto d’immaginare che stai nuotando in mezzo all’oceano ti fa sentire quella paura agli squali. Hai bisogno di affrontarla portando tutta la tua attenzione alla sensazione fisica, a ciò che senti nel tuo corpo, a tutte le sensazioni associate a quel pensiero. La paura (o qualsiasi altra emozione) non è altro che un cumulo di pensieri che tu non ti accorci di pensare, come quando stai sognando, non ti accorgi che stai sognando ed il sogno diventa così tanto reale.

Accorgiti che stai sognando ad occhi aperti in questa vita e che per renderti consapevoli di questo non è questione che tu creda a ciò che scrivo. Devi accorgerti di questo uscire dal “sogno” osservandolo. 

Noi viviamo in un eterno presente, viviamo sempre in “questo momento” e in questo momento non manca mai nulla.

Quando il domani viene immaginato, generalmente sorgono emozioni più o meno forti; paura, ansia, preoccupazione, incertezza, ecc. e a quel punto tutti i riflettori vengono puntati su quel punto immaginato nel futuro… e nel presente c’è solo buio. Forse l’unica cosa che puoi fare adesso è quella di programmare ciò che farai domani, ma quel programma lo fai ora. Immagini il domani calcolando che, datosi che il sole è uscito oggi, uscirà anche domani. Calcolando anche che datosi che oggi hai aperto gli occhi, gli aprirai anche domani, ma questo non ha nulla di sbagliato. Programmare il domani come se vivessimo in eterno non ha nulla di sbagliato. Il programma lo faccio adesso basandomi su delle logiche imparate nel passato e questo non ha nemmeno nulla di sbagliato. Una volta determinato questo programma, mi dedico ad ogni passo di quel programma interamente e quando vengono le preoccupazioni o le incertezze, non le rifiuto ingannando me stesso dicendo che “non ci devo pensare a queste cose”. Anzi… mi dedico ad osservare queste emozioni che vengono adesso dentro di me, anche se mi disturbano un po.  

È tua la responsabilità di portare luce a questo momento nella tua vita e abbiamo sempre un’occasione per farlo e quest’occasione è qualunque cosa si presenta adesso. Tieni presente che qualunque relazione in questo mondo è principalmente tra l’immagine che hai di te stesso con l’immagine che hai della persona (o dell’organizzazione) con la quale ti relazioni. Lo stesso accade con l’immagine che ha l’altra persona di se stessa con l’immagine che ha l’altra persona di te. Non credo che l’immagine che ha di te l’altra persona, sia veramente ciò che sei e nemmeno l’altra persona sia veramente ciò che tu credi che quella persona sia… quindi che pasticcio!!!

In molte occasioni abbiamo sentito frasi quali; “venga il tuo regno”, “sia fatta la tua volontà, anche in terra com’è fatta in cielo”, e tante altre che attribuiamo a Gesù o a Dio nelle quali confidiamo che “un giorno” possano portare questo “Cielo” sulla terra. Non ci rendiamo conto che quel giorno è ora e quel cielo è la luce della nostra coscienza che porta chiarezza al nostro interiore, che il regno di Dio è quel regno che non ha nessuna forma fisica, che sorregge ogni cosa e che deve solo essere notato da noi. Da te e da me, dentro di te e dentro di me.

Ci sono infinite occasioni che possiamo utilizzare per portare quel cielo (il mondo spirituale) a questa terra come ad esempio, quando c’è qualcosa che ti da fastidio è sempre un’occasione per osservare la tua reazione.

Sappi che ciò che ti infastidisce dagli altri è ciò che non sei in grado di notare di te. Osservati bene e ti renderai conto che questo è vero.

Se qualcosa ti da fastidio di qualcuno, questa cosa per la quale sei infastidito è una caratteristica che hai tu ma che non sei in grado di notarla in te. In un certo senso dovresti ringraziare a quello o quella che ti ha provocato quel fastidio per averti fatto da “specchio” permettendoti di notare ciò che altrimenti non saresti stato capace di notarlo da solo o da sola.

Abbiamo bisogno di relazionarci con le persone affinché queste relazioni ci aiutino a conoscerci. In fine, le situazioni non hanno tanta importanza quanto queste situazioni ci servano per prendere conoscenza dell’Essere. Quanto di male o bene ci sia, non ha molta importanza. È più importante ancora se questo “così detto” male o bene, ci aiutino ad osservarli dal punto di vista in cui tutto è sotto un BENE superiore.

Carlos Marcelo Cicchini (Marcello) – www.selfspiritual.com

 

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3 comments to Portare il Cielo in Terra

  • guerrino

    queste riflessioni fanno molto bene per un essere che vuol raggiungere la quiete

  • xgabri56x

    grazie marcello leggo con molta attenzione i tuoi messaggi,spero di riuscire a mantenerli nella mente e ricordarli nei momenti giusti.
    sai per me è difficile farlo la mia mente lavora diversamente da 20 anni,ma ci provo.Buona giornata pino

  • Claudia

    Ciao Marcello, non sono mai riuscita a capire un paio di cose. La prima me l’ha portata in mente qualcosa che tu hai detto sopra e citto: “in questo momento non manca mai niente” Quello che non capisco io è questo. Mettiamo che io sono un bambino di 3 anni , vivo in Angola, non ho una casa, e in qusto momento(come da 3 giorni) non ho niente da mangiare, ho un bucco sullo stomaco dalla fame e il dolore fisico x la mancanza di cibo sta diventando insopportabile. Come si fa a dire che questo momento non manca niente ? La stessa cosa vale anche per una persona che sta patendo in questo stesso momento di adesso, il freddo, la sete, violenza fisica, tortura etc etc.
    Poi la seonda cosa che non sono mai riuscita a capire che ha a che fare con la legge dell’attrazione che ho sempre applicato (sin da piccola senza saperlo, e che poi guardando indietro ho pottuto costatare con stupore che tutta la mia vita è la manifestazione indiscutibile di ciò che ho avuto dentro, nei pensieri e nelle emozioni), la seconda cosa , quindi è questa: premetto che ssecondo mio avviso la legge dell’atrazione è indiscutibilmente una legge universale, ciò che non capisco è come fa ad apliccarla lo stesso bimbo di Angola, che a 2 anni muore di fame..? Mi sai illuminare su qusto? grazie attendo una risposta. A presto

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