In natura tutto avviene liberamente, senza tensioni. Se ci sono tensioni, le tensioni sono naturali, perché devono essereci se necessario ma mai per fretta o voglia di raggiungere qualcosa nel futuro.
Pensa… tutta la natura è in meditazione, osservando se stessa, vivendo pienamente l’Adesso, vivendo sempre Qui.
Noi siamo essere cresciuti ed evoluti naturalmente, senza nessuno sforzo da parte della natura, tuttavia si è venuta a creare un’entità che vorrebbe andare per i cavoli suoi (e ci va…).
Gli effetti di questo essere si vedono ancora di più negli ultimi tempi.
Veramente sono esistiti da millenni, ma a ciò che mi riferisco con “si vedono” è che con i media vediamo quasi in tempo reale, un breafing globale quando accendiamo la televisione.
Adesso, togli lo sguardo dalla televisione, da ciò che succede aldilà della tua pelle e gira lo sguardo a ciò che provi adesso.
Per un attimo, immagina se ciò che provi in questo momento è lo stesso che prova un tuo amico, il tuo vicino di casa, il tuo collega di lavoro. Sarà la stessa sensazione?… non lo sai, e nemmeno io lo so.
Il mondo è nel modo in cui tu lo senti dentro di te.
Faccio una parentesi. Quando dico “dentro di te”, “tuo amico”, “gira lo sguardo”, sappi che lo sto dicendo anche per me… A me piace parlare in seconda persona e rivolgermi a te, al lettore. Raramente mi vedrai scrivere in prima persona plurale. Forse in qualche audio… va beh…
C’è una chiave di lettura dentro di te, con la quale “leggi” tutto ciò che ti circonda. Le cose sono uniche per te, solo per te sono in quel modo.
Se due persone guardano lo stesso oggetto, quell’oggetto si moltiplica per due in quel momento.
A me piace creare dipingendo, e la mia pittura la sottotitolo: “Arte negli occhi”. Ciò che intendo dire con questa denominazione è che ogni singolo quadro si moltiplica per tante volte, quanti siano gli occhi che lo guardano. Il bello è nell’occhio di chi guarda, dice una frase che sicuramente avrai già sentito.
Insomma, il dipinto non è ciò che ho realizzato io, con le vernici, ma l’immagine che si forma dentro di te quando lo guardi… quello è il vero dipinto… il dipinto si moltiplica tante volte quanti occhi o “cervelli” lo stanno guardando.
In realtà noi guardiamo col cervello e non con gli occhi. Gli occhi compiono la funzione dell’obbiettivo della telecamera. In realtà l’immagine si forma all’interno della telecamera e non nell’obbiettivo.
L’immagine che guardi si forma in una zona del tuo cervello, e dato che ogni cervello e diverso dall’altro, ognuno “la vede” in modo diverso.
Tornando alla telecamera, questa non analizza o interpreta ciò che sta riprendendo. Riprende e basta, senza nessuna interpretazione.
Adesso prova a osservare qualche oggetto, la tua stanza, fuori dalla finestra, come se fossi una telecamera, limitandoti a cogliere ciò che hai d’avanti, senza voler interpretare nulla…
FERMATI E FALLO!.
Com’è?. Ci riesci?
Osservare è proprio quello che ti ho appena descritto. Tu sei una telecamera che non ha cervello ne fa distinzione tra il rosso, giallo o verde. Registra e basta.
Fare questo è profondamente gradevole, anche provandoci fino a quando puoi, e nella misura che puoi, anche per un attimo.
Facendo così, noterai che la mente vuole intrufolarsi in mezzo e ogni tanto ti “parte” un giudizio. Ti invito a focalizzare anche quel giudizio saltato fuori e “riprendilo” con la tua telecamera…
Lascia che sia…
Lascia che sia com’è…
Lascialo essere…
Lascia che sia… Let it be…
Con affetto.
Marcello. – www.selfspiritual.com
ah… scusami, adesso mi ricordo dopo tutta questa “sviolinata”…
Il fiore futuro non esiste… Adesso esiste la pianta. Curala, ed il fiore verrà naturalmente senza nessuno sforzo.












[...] non significa che devi abbandonare ogni progetto che necessita di tempo per essere terminato. La progettazione è una cosa che si fa ADESSO, basandoci su delle logiche imparate nel passato (in un “adesso” che ricordiamo ora). Non devi [...]