Proprio adesso ho finito di postare un commento sul blog di un mio amico online.
Mentre scrivevo mi si è illuminata una zona della mia coscienza forse mai esplorata prima in questo modo.
Di solito, quando nel tran tran quotidiano dobbiamo intraprendere qualcosa di nuovo o andarci a guadagnare il pane quotidiano, c’è una voce (o varie voci) nella nostra testa che ci dicono che “sarà una strada in salita, piena di avversità”, oppure “bisogna fare sacrifici”, e così via…
Ho scritto nel suo blog di “non dare troppo peso alla voce interiore quando ti dice che la strada è troppo ripida e piena di difficoltà. Non dobbiamo salire nessuna strada. Dobbiamo andare in profondità, scendendo, essendo consapevoli, LASCIANDOCI ANDARE verso dove vogliamo andare…”
Certo!
Magari vediamo il mondo come un luogo di lotta e sacrificio e, se viviamo troppo nella nostra “mente”, questo è anche vero.
Scendiamo al “cuore”, portando la nostra attenzione ad esso, mentre batte e genera vita. Portiamo l’attenzione, nello stesso modo, al luogo dove si manifestano le emozioni e rimaniamo lì tutto il tempo che vogliamo.
Non perderemo coscienza delle situazioni che prima vedevamo come “problema”, anzi, vediamo le cose con chiarezza, senza il velo che trasforma tutto in un problema.
Marcello.
Vivere Qui e Adesso











[...] scegliere. Pensare positivamente, aggiungendo nuove abitudini di pensiero, creando nuove sinapsi, sentendo la risposta emotiva per ogni affermazione che diciamo. Mi sono trovato molto in sintonia con questo che Vera insegna. [...]