
Alberi
Una parola è una astrazione. Così è come per esempio la parola “albero” non è un albero ma soltanto un cartello indicatore che punta verso ciò che è veramente un albero. Allo stesso albero gli possiamo cambiare il nome, lo possiamo chiamare in un altro modo. Se all’albero lo chiamassimo “mattone” siamo sicurissimi che l’albero non cambierebbe la sua natura assolutamente. Continuerebbe ad essere ciò che finora è sempre stato.
Possiamo fare studi sugli alberi per tutta una vita, scrivere libri sugli alberi descrivendo in ogni dettaglio ciò che possiamo percepire sugli alberi ma non potremo mai raffigurare ciò che in realtà un albero è in essenza. Perciò, se un intero volume scritto riguardo al albero è sempre relativo e limitante, quanto ancora potrebbe esserlo una singola parola. Parallelamente, considerando il fatto che per persone diverse ci sono significato e immagini diverse per ogni parola, l’albero viene interpretato diversamente da persona a persona. Io posso immaginare l’albero con foglie verdi, tronco fine, ecc. per un altro le foglie saranno gialle, tronco più robusto, ecc.
La parola Dio non è Dio. Ma quando ascoltiamo quella parola, quante immagini e sensazioni diverse sorgono da persona a persona?.
Le parole sono astrazioni… ma puntano a guardare aldilà di esse.
Ho letto recentemente questa frase: “Quando vuoi dominare un popolo allora devi dire a questo popolo che Dio è all’infuori di lui.”
L’Essere che siamo è parte di Dio. Siamo coscienza che si prende troppo sul serio il fatto che abita in un corpo fisico lasciandosi identificare da lui.
Dio è il Nulla (come lo spazio) che alloggia e permette che tutte le cose siano.
Fare caso allo spazio che l’albero di prima occupa è andare oltre il termine “albero”.
Immagina l’albero nel modo in cui più ti piace… entra in una cellula di questo albero. Diventa ancora più piccolo e entra in una singola molecola. Adesso diventa ancora più piccolo e visualizza un singolo atomo appartenente a quest’albero. Adesso guardati intorno… le distanza tra gli atomi sono immense rispetto alle dimensioni di ogni singolo atomo. E se andassimo ancora più in profondità vedremo che arrivando al nucleo dell’atomo troviamo che lì non c’è materia ma più che altro una frequenza vibratoria che ha tutt’altro che aspetto di materia come noi la conosciamo.
Quindi… prove scientifiche alla mano, l’albero e tutto ciò che vediamo, inclusi noi, è vuoto.
Il vuoto è paragonato alla coscienza che alloggia tutti gli “oggetti” della nostra mente, inclusa la mente stessa.
Medita sul vuoto, sullo spazio che permette a tutto: Essere.
Marcello Cicchini










